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Gli ultimi messaggi del Forum

Poemario di campo - Alonso Palacios, Leticia Ruifernández

Che piccolo libro splendente! Poesie e acquarelli spandono luce con la loro semplicità e bellezza.

Il formato particolare, stretto e molto allungato; l'incantevole custodia che squilla e chiama dal rosso dei suoi papaveri; la sottostante copertina rigida lavorata come un bassorilievo monocromatico bianco: tutto è raffinato e oggetto di un'ammirevole cura editoriale. La casa editrice Orecchio Acerbo è sempre capace di stupire.

La passione del corpo - Clarice Lispector

Ucraina di nascita, brasiliana d'adozione: sarà questo il segreto della scrittura di quest'autrice di culto?
In questi racconti brevi, scrive come uno potrebbe ballare una samba: festosamente, con movimenti rapidi e fluidi, e guizzi personalissimi e imprevedibili. A fianco di Madama Morte, sotto le stelle del cielo.

Il grande marinaio - Catherine Poulain

La grande marinaia.
Se amate il mare navigato, intendo dire l’oceano Pacifico del golfo d’Alaska, col suo ghiaccio, i suoi venti, le sue onde di trenta metri, la sua nebbia, questo libro vi farà godere. Quando poi leggerete che al rollio e al beccheggio si aggiunge l’instabilità dovuta alle birre e ai liquori bevuti senza ritegno vi chiederete come Catherine Poulain, classe 1960, abbia potuto resistere per dieci anni a quella vita. E, sia ben chiaro, la sua è stata una scelta ponderata, un anelito di libertà, una fuga dalla routine. Ma quel che più colpisce è come abbia potuto sopravvivere, unica donna a bordo di un peschereccio, in compagnia di otto membri di equipaggio maschi. Costretta a turni di lavoro massacranti, a sventrare pesci, con la cerata costantemente inzuppata di interiora e acqua salmastra, a rompere il ghiaccio della stiva utilizzando un piccone e dormire per terra in un sacco a pelo.
Alla fine diventerà uno di loro: scatarrerà fuori bordo, si soffierà il naso con le dita ma resterà donna, e amerà Yude il grande marinaio. Tuttavia non sufficientemente grande da convincerla a seguirlo.
La libertà ha il suo prezzo.
Se amate il mare estremo, dicevo, questa storia vi affascinerà, considerando poi che è tutta vera. L’autrice vive ancora ed è tornata in Francia.
Se invece per voi il mare è Cesenatico o Sharm, lasciate perdere. Leggendolo finireste con l’avere qualche conato di vomito.
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roberto
Sabrina Granata...
Sabrina Granata...
Ha scritto il 15/05/17

ToccanteLa ricerca spasmodica della Libertà in un Paese come l'Alaska, una donna coraggiosa in cerca di se stessa, in un mondo di uomini rudi, tra i pescherecci e la vita al porto...Pieghe di umanità in una storia di pesca estrema, alcool e vite ..." Continua...

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roberto
avril
avril
Ha scritto il 31/01/17

l'ho comprato seguendo una recensione entusiasta de La Lettura, non solo mi ha annoiata mortalmente ma l'ho trovato anche mal tradotto. Delusione!

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roberto
Chiara171
Chiara171
Ha scritto il 17/01/17

Autobiografia degli anni passati dalla scrittrice sui pescherecci in Alaska, tra gelo, mari in burrasca, alcool, vite al limite ed inaspettati momenti di calore e profonda umanità.
Una donna che vorrei incontrare. Splendido.

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roberto
Anina e...
Anina e...
Ha scritto il 16/12/16

Autore: francese (1960). Romanzo.In realtà è una specie di autobiografia.Una ragazza che non sopporta di vivere al chiuso una vita normale. Gira il mondo e finisce per 10 anni a lavorare su un peschereccio, in Alaska.Adora il lavoro fisico, fatica ..." Continua...

12 mi piace 3 commenti

roberto
Ultimo commento a questo contributo
amapola
amapola 9 mesi fa
Certo che c'è una bella differenza tra lavorare su un peschereccio, in Alaska e allevare pecore sulle Alpi. L'indipendenza ha molte facce.
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Re: Carta, forbice e pietra - Angelo Aliquò

Con una bimba da gestire e un marito spesso assente per lavoro faticherei davvero a presenziare alle riunioni. E mi dispiace tantissimo perché partecipare alla giuria sarebbe un sogno.. Grazie davvero per il pensiero, ne sono onorata <3.

Residenza Arcadia - Daniel Cuello

<< Suo marito era ostile al partito. Aveva più o meno la tua età, all’epoca. Erano venuti a vivere qui da poco. All’epoca lavoravo all’ufficio patenti della gendarmeria nazionale. Una notte fecero irruzione nel palazzo. Entrarono nel loro appartamento… Portarono via suo marito. E… la loro bambina. Lo fanno sempre. É una prassi regolare del partito, sai? Prendono i figli degli oppositori affinché siano cresciuti in ambienti sani. Mirta non sapeva niente delle attività criminali del marito. Scoprí tutto quella notte, quando perse ogni cosa. Andava ogni giorno a chiedere di sua figlia e di suo marito. Ma non ebbe mai una risposta. La sua vita, fino ad allora semplice e ordinaria, divenne una continua e incessante attesa. Attesa di una telefonata. Di una notizia. Di un qualunque cenno da parte di chiunque. I giorni diventarono mesi…
… E i mesi anni. Non possiamo nemmeno immaginare lontanamente il dolore provato da quella donna… Quanto il susseguirsi di assordanti anni di silenzii abbiano inaridito il suo cuore. Certe persone, pur di seppellire il dolore, seppellisconi ogni cosa. >>

Graphic novel realizzata nel 2017 dall’argentino Daniel Cuello, residente da tempo in Italia e molto attivo sui social network ( Pagina twitter dell’autore ).

La storia è un’allegoria della società umana trasportata all’interno di un condominio, senza un dove e un quando, in una città dove vige una dittatura che porta gli abitanti dell’edificio ad un annichilimento.

https://brancodilibri.wordpress.com/2017/09/13/residenza-arcadia-daniel-cuello/