عرض كل

آخر رسائل المنتدى

Narcisi nella rete - Antonio Nizzoli

Dall'antichità classica, in cui si era ciechi al proprio viso, passando attraverso il Medioevo, per arrivare fino all'epoca moderna, l'autore analizza com'è cambiata la percezione della propria immagine, concentrandosi in particolare sul *volto*.
Dall'utilizzo dello specchio medievale, all'iconoclastia, al ritratto come messa in scena, all'autoritratto e alla sua declinazione moderna nel selfie, Nizzoli infila una serie di interessanti riflessioni, espresse in chiari e brevi capitoli sintetici.

Re: Romanzetto estivo - Gherardo Bortolotti

Esprit de finesse ed esprit de géométrie s'incontrano nelle eleganti prose d'amor cortese, rivisitato in chiave contemporanea, di Gherardo Bortolotti
Fra malinconia e desiderio, distacco e ardore, l'autore ci coinvolge in un gioco intellettuale e poetico, che ha un ritmo ed una musicalità intrinseca tutta sua. L'onomastica femminile, di evidente ascendenza calviniana, ne fa parte, ma non la esaurisce.

Leggi questo piccolo libro suggestivo di notte - anche se non è inverno, anche se non sei un viaggiatore -: risulterà evidente anche a te che il cuore ambisce sempre alla "leggenda", anche se la vita ti concede solo "romanzetti estivi"...

Le jardin, Paris - Gaëlle Geniller

Le Jardin Paris è una bella lettura sull’accettazione di noi stessi per quello che siamo, sul coraggio di accettarci e su come questo passo possa portarci a sbocciare definitivamente.

Campo di pietra - Tove Jansson

In questo romanzo, attraverso la figura di Jonas, la finlandese Jansson attua una riflessione sul valore delle parole, su quello che esse possono fare (bene o male) a chi le legge e a chi le scrive. “Campo di pietra”, però, è anche un’acuta riflessione che la Jansson fa sulla solitudine e isolamento che caratterizzata la vita di coloro, scrittori e giornalisti, che lavorano con le parole e che narrano la vita degli altri a volte dimenticandosi della propria.https://liberidiscrivere.com/2022/09/09/campo-di-pietra-tove-jansson-iperborea-2022-a-cura-di-viviana-filippini/

Svizzera

Cosa sappiamo della piccola, industriosa, misteriosa Svizzera?
Io poco, così questo bel reportage dell'Iperborea mi ha molto aiutato a farmi un'idea (ribadisco il mio amore per la collana "The passenger", già che ci sono...).

Non farò riepiloghi su segreto bancario, orologi a cucù e collezioni d'arte rocambolesche, custodite nel porto franco di Ginevra: ma un capitolo mi ha particolarmente colpito: quello dedicato al *suicidio assisto* (l'eutanasia è vietata per legge, invece).
Nel 2019, 1214 persone si sono suicidate con l'aiuto dell'associazione Exit -che aiuta solo cittadini e persone di lunga residenza in Svizzera-.
Dignitas, che assiste anche gli stranieri, nel 2020 ha aiutato 221 persone, di cui 14 Italiani.
...

Niente caffè per Spinoza - Alice Cappagli

A Livorno, Maria Vittoria, che ha un matrimonio che sta in piedi "come una capannuccia fatta con gli stuzzicanti", viene assunta fortunosamente da un ex insegnante di liceo 80enne, cieco.
Suo compito è badare alla casa, disordinatissima, e ai pasti, ma soprattutto, Maria Vittoria dovrà LEGGERE al Professore i brani della sua enorme biblioteca che lui le richieda.
E così, nel via vai continuo di parenti impiccione, amici vecchietti ed ex studenti, il Professore punteggia la sua vita con le massime di Epitteto, Pascal, Schopenhauer, Spinoza, rendendoli cari anche a Maria Vittoria, che non li conosceva e non sapeva che la filosofia può essere qualcosa di vivo e concreto per la vita di tutti i giorni!

Se amate una o più di queste cose: Livorno, la filosofia, gli anziani belli, il mare, le storie positive nonostante il tragico che hanno dentro, il violoncello, ah, e le persone GENEROSE, beh, io vi ho avvisato

(Alice Cappagli è stata violoncellista della Scala per 37 anni...)

Colibrì Salamandra - Jeff VanderMeer

Ascolta:
«Una mattina d'inverno come tante, in una città del Pacifico nordoccidentale.
Dove, di preciso? Non te lo dirò.
Chi sono? Non te lo dirò. Non di preciso.
Ma chiamami pure Jane.
Jane Smith. Se ti viene comodo.
Sono qui per mostrarti come finisce il mondo.»

Jane è una donna che incute soggezione con il suo metro e 80 di altezza e i suoi 100 kg di peso, sigillati in tacchi e tailleur. Ex wrestler, si occupa per lavoro di cybersecurity.
È a lei che una mattina, nel suo bar preferito, viene consegnata una busta contenente una chiave, un indirizzo ed il numero 7.
A quell'indirizzo, che si rivela un deposito, qualcuno ha lasciato per lei una scatola che contiene un colibrì rarissimo, impagliato, ed un nuovo biglietto, con scritte tre sole parole: "Colibrì... Salamandra. Silvina".
È l'inizio di una pericolosa caccia al tesoro che stravolgerà la vita di Jane, portandola in territori dove trafficanti, miliardari senza scrupoli ed ecoterroristi si contendono la struggente bellezza del mondo e delle sue creature.

Jeff Vandermeer usa gli stilemi del thriller e della spy-story per parlarci dei temi che gli stanno a cuore: l'Antropocene e le sue nefaste derive; l'estinzione di massa delle specie viventi, causata dall'uomo; l'alienazione paranoica indotta da sistemi tecnologici, di controllo e non, sempre più complessi e pervasivi.

Il romanzo non è perfetto (eccellenti la parte 1 e 2, un po' meno la 3 e la 4) e non sorprende quanto la trilogia dell'Area X, ma avvince come un vero page-turner.
Inutile dire che i temi trattati sono di stringente attualità -

PS: ah, smettiamo di dire che un libro non si giudica dalla copertina, dai...
Questa, come pure le precedenti di Lorenzo Ceccotti è BELLISSIMA! Elegante, poetica, malinconica e weird, riflette esattamente lo spirito del libro (la ragazza maculata come una salamandra, che ambisce al ritorno/fusione dell'umano nella natura...).
E la sovracoperta trasparente, come una pelle che si stacca, lasciando a nudo l'essenza...
E i colori...
Insomma, applausi!

Re: Col senno di poi - Erica Patti

Può un libro gridare con voce di donna, tranciare come un coltello e gelare il sangue? “Col senno di poi”, lo straziante memoir in cui la bresciana Erica Patti rievoca la strage di Ono San Pietro, ci riesce eccome. In poco meno di duecento pagine scritte con il sangue di ferite impossibili da rimarginare, l’autrice racconta in prima persona i soprusi subiti dall’ex marito Pasqualino Jacovone, un calvario culminato il 16 luglio 2013, quando l’uomo ha ucciso i loro figli di nove e di tredici anni per poi darne alle fiamme i cadaveri.

Nei mesi precedenti al duplice omicidio, la Patti aveva ripetutamente denunciato il marito, da cui si stava separando legalmente, per stalking, molestie e minacce di morte indirizzate sia a lei che ai figli. Ma non è bastato. I cavilli burocratici hanno dato corso a lungaggini che col senno di poi, proprio come recita il titolo del libro, si sarebbero potute e dovute evitare.

A nove anni dai terribili fatti che le hanno sconvolto per sempre la vita, Erica Patti ci consegna, senza vittimismi e con grande sincerità e semplicità, la sua angosciante e tremendamente lucida testimonianza, perché si conosca e ci si adoperi per scongiurare tragedie come quella che ha travolto lei. Il libro, edito dalla casa editrice gavardese LiberEdizioni (2022), è curato da Laura Bergami, giornalista di Teletutto attenta alle tematiche sociali e, in particolare, alla violenza di genere.

La recensione completa la trovate qui: https://www.bresciasilegge.it/recensione-erica-patti/

I misteri della donna - M. Esther Harding

Mestruazioni: ciclo cosmico.

Esther Harding fu allieva di Jung e in questo dotto saggio cavalca egregiamente le teorie sull'inconscio collettivo, i simboli e gli istinti. Tra le pagine si respira a pieni polmoni l'atmosfera degli anni '70.
Quasi gucciniano il modo in cui viene affrontato il tema mestruazioni, argomento tabù fino a pochi anni prima.
Mi sono chiesto: ma anche gli archetipi invecchiano, o, in quanto tali, sono destinati a essere immortali? Si ribadisce che il maschio è il sole e la donna è luna. Il sole si alza e tramonta con regolarità ogni giorno; la luna è incostante: a volte c'è, oppure ce n'è solo una parte, oppure non c'è affatto: insomma è un gran casino.
E' comunque una lettura stimolante, che va però affrontata uscendo dal pensiero razionale. Godevolissime le pagine che trattano l'amore lunare - ossia al femminile - le leggende, i riti e la rivisitazione di alcune pagine bibliche. E, ancora una volta si disquisisce sul "Io ti amo. Io voglio che tu mi ami" inscritte all'interno di un mandala nel quale cerchiamo disperatamente la via di uscita.

Il passato è una terra straniera - Gianrico Carofiglio

Il tempo stringe e ne è rimasto poco. E’ vero, dovrei leggere cose più impegnative e trovare il coraggio di commentarle. Ma spesso leggo per puro divertimento, primitivo edonismo del corpo e dello spirito. E mi torna in mente “A muso duro ”del buon Pierangelo Bertoli. Non c’entra niente, ma l’ho sentito arrivare.
Mi piace Carofiglio perché sa mescolare con grazia realtà e fantasia. Cronaca e immaginazione, che non sai, nella storia che ti sta raccontando, quale sia l’una e quale l’altra. Procedo. Abbiamo un ragazzo di buona famiglia, Giorgio, quasi laureato in giurisprudenza, tutto a pieni voti. Una sera conosce un coetaneo di quelli che ci sanno fare, una specie di Alain Delon, da giovane, con la sua beauté du diable.
Si chiama Francesco e di mestiere fa il giocatore di poker. In breve diventano compari, perché in due è più facile barare. Vincono e si dividono tutto, comprese le femmine che incontrano strada facendo. Inutile dire che Giorgio smette di studiare ed entra in conflitto coi genitori. In compenso fuma, beve e fotte.
A questo punto si inserisce nella storia un tenente dei carabinieri - una famiglia di militari alle spalle - che tutto avrebbe voluto fare tranne il fedele all’Arma. Assieme ai subalterni deve indagare su una serie di stupri che vengono commessi in città senza un’apparente logica. E qui i personaggi si incrociano e la storia precipita in un gorgo di imprevisti e colpi di scena. Realtà, fantasia?
L’acqua della pasta sta bollendo. Ora devo andare. Anche perché è giusto non raccontare proprio tutto. Io mi sono divertito.