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La maledizione del numero 55 - Massimo Tedeschi

Siamo nel 1938, e le sponde del lago di Garda sembrano – solo all’apparenza – calme e tranquille. La corsa delle Mille Miglia prenderà il via tra poco: macchine veloci e scattanti, rosse e argento, con piloti e copiloti pronti a tutto pur di portare a casa la vittoria, sfrecceranno presto lungo i tornanti lacustri. Durante le prove che precedono la corsa, si consuma però già il primo misfatto. Un equipaggio francese perde la vita in circostanze tragiche, a causa di uno strano incidente.

La Mille Miglia corsa nella primavera del 1938, in pieno regime fascista, è lo scenario in cui si svolge “La maledizione del numero 55”, quarto libro della saga del commissario frutto della penna del giornalista e scrittore bresciano Massimo Tedeschi. Un giallo nel quale il commissario Sartori si troverà con ben due misteri da risolvere, stretto tra le pressioni dell’Ovra (l’odiosa polizia segreta fascista), i depistaggi, le delazioni ed il languore crescente dovuto alla distanza della sua amante.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/massimo-tedeschi-la-maledizione-del-numero-55/

Sport bresciano nel XX secolo - Ugo Ranzetti

“Sport bresciano nel XX secolo”, di Ugo Ranzetti, non è una semplice enciclopedia sportiva di oltre 400 pagine bensì qualcosa di vivo, che sa uscire dalle pagine rendendo il giusto onore a ciò che i bresciani sportivi nel secolo scorso sono riusciti a compiere. Un racconto infinito di gesta immortali, compiute da eroi forti e umili come la loro Brescia, spesso arricchito dalla personale visione del campione o della campionessa del tempo che fu e che l’autore ha vissuto in pieno.

Classe 1937, Ugo Ranzetti, è stato professore di educazione fisica, preparatore atletico di fama nazionale, allenatore di campioni (tra cui Gabriella Dorio, oro olimpico a Los Angeles 1984), dirigente Fidal e CONI ed autore di parecchie pubblicazioni sull’allenamento e sulla storia dello sport.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/sport-bresciano-ugo-ranzetti/

Un pescecane per il Brigadiere del Carmine - Enrico Mirani

“Un pescecane per il Brigadiere del Carmine” è il terzo capitolo che vede protagonista Francesco Setti, il famoso carabiniere bresciano frutto della penna del giornalista Enrico Mirani: segue l’esordio “Due indagini nella Brescia della belle époque” (ambientato nel 1909) e “Delitto di Paese” (ambientato nel 1915), e precede il quarto capitolo (“Il delitto del Garza”) ambientato nel 1922.
In questo terzo capitolo della saga del Brigadiere Setti, Brescia appare al lettore mostrando tutti i suoi volti: quello ferito della guerra, con quartieri divorati dalla miseria, aree dove solo i furfanti sono di casa e palazzi colpiti nel proprio cuore; e quello speranzoso dei propri cittadini, che vogliono riprendere in mano la propria vita, i propri mestieri, riaprire le proprie botteghe e tornare a vivere quella città maestosa e granitica che è Brescia.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/un-pescecane-per-il-brigadiere-del-carmine/

Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine - Chiara Moscardelli

Ho trovato oltremodo divertente questo nuovo romanzo ed ha aggiunto
personaggi nuovi e ben descritti ai soliti amici di Strangolagalli.
Questo comune esiste davvero ed è in provincia di Frosinone.
Chiara Moscardelli descrive molto bene Giovan Battista Papavero,padre dell’eroina di questo romanzo,svanito e sicuro come il mitico comandante Eric Lassard interpretato da George Gaynor in Scuola di polizia,film del 1984
e pesca a piene mani dal film Psyco di Alfred Hitchcock del 1960 con il personaggio di Norman Bates
magistralmente interpretato da Anthony Perkins con risultati notevoli.
Ovviamente non spiego la trama del romanzo per non rovinare l’effetto sorpresa ai futuri lettori,però devo dire che nonostante il titolo ed i morti ammazzati l’autrice riesce a far divertire,e molto.
Ho letto tutti i romanzi della Moscardelli e devo dire che il personaggio più indovinato è Teresa Papavero,ipertimica
e contro,nonostante tutto,la sua stessa felicità.
Devo aggiungere che questo libro è stato scritto durante il primo,e speriamo ultimo,lockdown e che il parroco di Strangolagalli viene descritto come la speaker di Radio Maria,,il che è tutto dire.
Inoltre mi hanno colpito la pagine di ringraziamento,dodici,ho avuto l’impressione di sfogliare l’elenco telefonico.
Detto tutto ciò ribadisco che un libro da leggere assolutamente almeno secondo me,e penso proprio che vi divertirete.

Il lupo - testi e disegni Jean-Marc Rochette

Bella graphic novel spoglia e aspra in cui uomo e animale si fronteggiano come nemici irriducibili. Finché...
Il paesaggio della montagna, francese, non è un semplice sfondo della storia, ma ha la forza di un personaggio coprotagonista.

Il lupo - Michel Pastoureau

Che piacere leggere questo saggio! Belli i capitoli, belle le immagini e le didascalie, che ripercorrono i significati simbolici e sociali del lupo, dall'antichità ai giorni moderni.
Michel Pastoureau, esperto di bestiari e titolare della cattedra di Storia del simbolismo in Occidente, nonché massimo studioso di storia del colore, scrive in modo vivace, interessante, intelligente. Chapeau!

Come cucinare il lupo - M. F. K. Fisher

"To have the wolf at the door" in inglese significa avere i creditori alla porta e dunque vivere in ristrettezze. Proprio come nei tempi di guerra.
Ecco che nel 1942, la Fisher pubblica questo delizioso ricettario, non esente da black humor, da cui poter imparare a sopravvivere con grazia anche " con la tessera annonaria, l'oscuramento e le altre miserie della seconda guerra mondiale".
È vero, la Fisher nel suo manuale di cucina nomina anche piccioni, fagiani, liquori, asparagi e tè: è evidente che non parliamo di vera miseria, ma solo delle limitazioni che subisce chi vive nell'agiatezza. Ma il tono è piacevole, un vero inno alla vita, comunque lo si voglia vedere.
Curiosamente, questo libro viene considerato una delle opere fondamentali della letteratura del dopoguerra.

Prenotazione ebook

Mi è capitato spesso di prenotare un ebook.
Dopo aver inserito la mail e cliccato su "prenota", il sistema mi dice che, per controllare lo stato della mia prenotazione, posso andare nella finestra di gestione del mio account.
Io ci sono andata, ma non ho trovato modo di accedere alle mie prenotazioni.
Dove sbaglio?

Vi ringrazio in anticipo per la risposta,
Marina

Re: Prestito on line

Gentile Maurizio,
le prenotazioni in OPAC sono interdette. Le consiglio di informarsi presso la sua biblioteca se effettua il servizio di prestito a domicilio. In tal caso potrà chiedere che sia la biblioteca ad effettuare la prenotazione per lei, tenendo conto che anche il prestito interbibliotecario, secondo le disposizioni cui dobbiamo sottostare, è limitato ai materiali di supporto alla didattica, quindi agli studenti e agli insegnati.
Qui trova ulteriori informazioni: https://opac.provincia.brescia.it/news-2017/la-cultura-resta-la-rbbc-c-e-2/