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آخر رسائل المنتدى

Re: Dodici rose a Settembre - Maurizio de Giovanni

Io ho solamente sostenuto l'esistenza di una vena comica (che non immaginavo),
non ho messo in dubbio che De Giovanni non sapesse scrivere (e descrivere).
I personaggi,ed i vari comprimari,sono talmente surreali che mi ricordano un fumetto.

Re: Dodici rose a Settembre - Maurizio de Giovanni

Che De Giovanni sappia scrivere, e bene, è ormai assodato. Così come sono assodati il fatto che sappia descrivere in maniera sublime uomini, posti, ambienti.
Diverso dai quello de i Bastardi che amo, non descrive un commissariato: ma descrive, e lo fa bene..

Fiori di biscotto - Hisae Iwaoka

Un volume autoconclusivo con diverse storie, ognuna a se stante, anche se legate l'una all'altra da un filo sottile: la scuola. Studenti, bambini, maestri, custodi. Ogni storia è il racconto di momento della vita di ogni personaggio: di loro non sappiamo e non sapremo niente di più di quanto narrato. Lo stile narrativo è quello tipico giapponese: dialoghi essenziali, silenzi strategici, qualche gag. Carino.

L'araldo della tempesta - Richard Ford

Non mi è piaciuto granché, mi è parso più un tentativo di scrivere un grimdark fantasy mal riuscito, penso per via di antieroi dal lato dark troppo pallido e un ambientazione troppo superficiale. Il libro si apre con la presentazione dei vari personaggi, ben otto, un po' alla R.R. Martin, ma le somiglianze si fermano qui: a parte due sono tutti stereotipati, privi di una vera analisi introspettiva, troppo piatti e dalla personalità intercambiabile. Anche l'ambientazione è superficiale, ci sono riferimenti alla storia precedente ma che si limitano a qualche nome di personaggi o epoche, niente di più, facendo rimanere tutto privo di un vero spessore. La trama è abbastanza intuibile, per lo meno quella legata ai singoli personaggi, quindi l'ho seguita più per inerzia che per entusiasmo, invece l'intreccio di sottotrame è ben congenato, così come il ritmo ben tenuto. Lo stile di scrittura invece non è malvagio, anche se la traduzione è un po' scarsa, soprattutto all'inizio. Non è proprio brutto, si lascia leggere, ma c'è parecchio di meglio.

Soffocare - Chuck Palahniuk

"Se stai per metterti a leggere, evita.
Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Vattene. Sparisci, finché sei ancora intero. Salvati.
Ci sarà pure qualcosa di meglio alla TV. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirar su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli. Tanto, ringiovanire non ringiovanisci.
Quello che succede qui all'inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio
".

Disturbante, maleducato, malinconico e dolente quanto serve. Nudo e crudo col cuore dentro.

Il cerchio celtico - Bjorn Larsson

Disclaimer: il formato "brochure" di questa collana mi mette in difficoltà. Da un tanto celebrato autore, che parla di vela e scogliere del nord - temi per me di istintivo fascino - aspettavo altro. Vi sono dei passaggi di assoluta ingenuità, come fossero scritti da un ragazzo; una trama in fondo banale, personaggi di poco spessore. Magari chissà è un po' colpa della traduzione? Comunque l'ho finito.

Rote Armee Fraktion - Stefan Aust

Non è facile trovare testi sui movimenti di lotta armata al di fuori d'Italia (e nemmeno sull'Italia forse si è ancora scritto abbastanza) e questo di Aust è indubbiamente interessante, anche perché contiene testimonianze di prima mano raccolte da una persona vicina ad alcuni dei membri della banda. Con i suoi brevissimi capitoli, ha un taglio molto leggibile e "televisivo". Sono fatti a dir poco sconvolgenti, sia per la temperie ideologica dei personaggi, che per l'efferatezza di alcune azioni, che per le documentate connessioni con movimenti "altri". Per chi è interessato, un libro da leggere.

La rivoluzione della luna - Andrea Camilleri

Nun jè stata 'na passiggiata, affrontare "La rivoluzione della Luna", chistu romanzo storico du defunto Camilleri.
Qualcuno du gruppu l'avi definito ostico pri la difficoltà di la lingua, e puri navutra, ri origini meridionali, avi attruvatu 'n dialettu chi confliggeva, chinu ri termini arcaici. Purtroppo alcuni u hannu abbandonato, per altri riuscire a finire "u 'contu", u racconto ispirato a fatti reali storici, era diventata pirò 'na questione d'onore.
Jè comu iri pi muntagna, anzi, supra 'n vulcano comu a nostra Idda, l'Etna: jè faticoso, ma i molteplici nature e specie sunnu talmente sorprendenti e inaspettate, chi a curiosità sali ri metro duoppu metro, pàggina duoppu pàggina, e u ciatu si fa da sulu, si abitua a li parti cchiù pi acchianata. A sorpresa jè stata provvidenziale, accussì comu u gruppu ri lettura, picchì da sulu nun avremmo mai lìettu 'n libbru tale, comu i migliori avventure ri trekking pi cui da soli mancu si parti. U Maestro ci avi guidato cu u suo dialettu e a so' vuci, chi qualcuno macari s'avissa elencare a lista di la spesa.
'n vulcano, 'n cratere ribollente: ecco l'arrivo ri Donna Eleonora a pàggina 33. Idda accende tutta a storia, rende a lettura intrigante, gustosa e saporita. Eleonora jè u magma incandescente di la storia: incanta, si fa rispettare, 'n passo a la vùota riscalda tuttu, pi vendicare u maritu mortu ma restando fedele ai suoi principi. A fìmmina tipica ri Andrea Camilleri è: gelida e ardente allo stissu tempu, mora, altera, battagliera. All'avanguardia e lungimirante, a apprima fìmmina Viceré jè talmente apprezzata chi macari duoppu u suo ciclo lunare ri regnu i suoi provvedimenti nun venunu annullati.
Camilleri ci accompagna pi chista escursione rintra a storia di la Sicilia, scialandoci e rendendo fatti scabrosi macari divertenti. Jè riuscito a contarcela supra, a nuatri seduti attorno o focu ri Eleonora, apprima scettici e pi difficoltà e poi ipnotizzati dalle fiamme. E quannu u focu s'è astutatu e a storia jè finita, arristamu vogliosi ri sentirne altre (u gruppu consiglia "Il re di Girgenti").
Pi furtuna u Maestro ci ni avi lasciate tanti, iddu chi sapìddu unni era riuscito a scovarle.
Fu quinni un’escursione chi jè valsa a pena fari? M*****a, sè!

I doni Edo - Koichi Masahara

Attraverso nove brevi racconti Masahara Koichi ci porta indietro nel tempo a quelle che erano le credenze e la vita nel periodo Edo, anche conosciuto come periodo Tokugawa e lo fa tramite disegni semplici che vanno a far risaltare ancora di più questo viaggio.