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آخر رسائل المنتدى

Uccidendo il secondo cane - Gaglione, Izzo

Interessa a qualcuno la malinconica Polonia degli anni '50? E la vita di un suo poeta ribelle, Marek Hlasko, morto a soli 34 anni?
Io non sapevo neanche chi fosse, ma queste tavole grigie, fumose, piene di ombre e di scabra espressività mi hanno conquistato.

I frutti del vento - Tracy Chevalier

La Chevalier sa come creare un buono sfondo storico. I dettagli che usa, non solo i riferimenti macro, sono credibili e ben tessuti. Anche i personaggi sono piacevoli.
Senonché, ad un certo punto, il pedale del feuetton e del melodramma é troppo pigiato, precipitando il racconto in un brasato di sensazionalismo e buoni sentimenti.

Miss Islanda - Auður Ava Ólafsdóttir

La desolazione e il vuoto sono le uniche cose che mi ha lasciato questo libro: che nulla hanno a che fare con la descrizione dell'Islanda.
Mi riferisco alla povertà della scrittura, basilare, da prima elementare: o l'islandese è una lingua davvero scarna, e gli islandesi hanno poca necessità di comunicare e poche cose da descrivere, oppure.. è semplicemente un brutto libro.

Stop!! Hibari-kun! / Eguchi Hisashi. Vol. 2

Stop!! Hibari-kun! continua ad affrontare con garbo e sottile ironia le questioni relative alla sessualità e al gender, miscelandole all’interno di un tessuto narrativo di brillante comicità.
La sua storia è una dichiarazione di libertà di scelta e genere che trascende culture e generazioni.

D'amore e ombra - Isabel Allende

Recensione a cura di Rachele Baresi

Il romanzo, ambientato in Cile, ai tempi della dittatura militare di Pinochet, offre diversi piani di lettura: la storia d’amore maturata tra Irene e Francisco, il tema dell’esilio (caro all’autrice), la vicenda storica del regime, il comportamento della chiesa in Sudamerica.
Un romanzo avvincente per le tematiche affrontate e per l’emergere di figure femminili particolari; un ritratto dell’umanità che partendo da una vicenda personale e delicata (l’amore tra i due giovani) sposta l’attenzione sulla necessità della democrazia; una storia d’amore stucchevole e forse fin troppo prevedibile, che però si intreccia a fatti storici che rendono il romanzo coinvolgente ed emozionante; di straordinaria e inquietante attualità, evidenzia quanto l’umanità non riesca a fare memoria del passato per evitare il ripetersi degli errori; un romanzo bifronte, nel quale si contrappongono l’amore imposto all’amore vero, lo stato sociale, rappresentante il disordine, all’ordine della dittatura.
Dopo un inizio rallentato dai numerosi flashback, atti a delineare, fin troppo dettagliatamente,le famiglie da cui provengono i principali personaggi, la vicenda prende vita e si snoda fino all’episodio della miniera, punto culmine del romanzo; infatti, dopo la sconvolgente scoperta della fossa comune, i protagonisti del romanzo sono chiamati ad una presa di coscienza della realtà, consapevoli che nulla sarà più come prima, una strada in salita, contro un nemico, “il Generale”, che appare sempre chiuso nel suo bunker, a dettare ordini a distanza.
I personaggi che ci hanno più colpito:
Irene, giornalista d’inchiesta, intraprendente e talvolta avventata, nel corso della vicenda si assiste alla sua maturazione sentimentale, segnata dal passaggio dall’amore infantile e imposto da motivi sociali per Gustavo, all’amore maturo e disincantato per Francisco.
Josefina, ospite della casa di riposo, La Volontà di Dio, coinvolta da Irene per nascondere i nastri contenenti le registrazioni trova un nuovo scopo di vita.
Gustavo, da fermo sostenitore del regime a vittima dello stesso, pagherà con la vita la sua sete di verità.
Mario, il parrucchiere, dietro una maschera di superficialità e apparenza, si scopre un cuore puro, teso alla giustizia sociale e rivolto agli oppressi del regime.
Arriviamo quindi a parlare delle Evangeline, partendo dal significato etimologico del nome: Buona Novella, può costituire il segno della sopravvivenza della speranza di verità anche in un regime totalitario; alle trance di Evangelina Ranquileo abbiamo trovato 3 spiegazioni: la prima potrebbe essere la richiesta dell’autrice ad aderire a un mondo fantastico, la seconda possibilità potrebbe essere evidenziare la vulnerabilità di un popolo che si lascia suggestionare dalla manifestazione di una malattia mentale non spiegabile, la terza ipotesi riguarda l’accenno al mondo magico degli spiriti, presente nelle tradizioni sudamericane.
Secondo noi la vicenda dello scambio delle Evangeline può essere interpretata come simbolo di una repressione operata dal Regime e la sua accettazione da parte delle famiglie come indice di rassegnazione, in attesa che la giustizia faccia il suo corso; non a caso sarà Evangelina Flores a dare la voce alle vittime ritrovate nella miniera.
In definitiva un libro da suggerire, per scuotere le coscienze e risvegliare il desiderio autentico di democrazia.

Invicta legio - Santiago Posteguillo

Non so se ero io, nel primo romanzo, a non essere entrato in sintonia con l'autore oppure se effettivamente questo è più romanzato del precedente, fatto sta che mi è piaciuto di più. Le battaglie narrate sono più serrate, si sa come è andata la storia ma la sfida tra i due grandi generali tanto attesa nel primo romanzo, rende la tensione maggiore rispetto al precedente. Viene dedicato uno spazio maggiore anche ai sentimenti dei personaggi, alle loro emozioni e ai loro drammi personali, rendendo i due antagonisti, Annibale e Scipione, impossibili da non rispettare se non addirittura ammirare, il tutto senza però venire meno alla profondità della ricostruzione storica. Molto piacevole.

L'africano - Santiago Posteguillo

Lo stile di scrittura è piacevole e, se si apprezzano battaglie, storia e politica, è un libro sicuramente interessante. Si avverte subito che la narrazione delle vicende è frutto di un accurata ricerca storica, e anche se certamente delle parti sono romanzate per mancanza di informazioni o per necessità artistiche, si percepisce la profonda conoscenza del tema trattato. Unica nota stonata è, secondo me, l'essere un po' troppo netta l'interruzione della narrazione con le parti riassuntive che spiegavano brevemente lo svolgersi di eventi che l'autore non ha voluto sviluppare, così la sensazione iniziale è stata quella di un misto tra un romanzo e una lezione di storia, senza essere né uno né l'altro. A parte questo è sicuramente una lettura interessante.

Canti orfici - Dino Campana

La poesia visionaria e musicale di quell'outsider che fu Dino Campana mantiene il suo incanto su di me.
[L'edizione critica della Ceragioli, per altro, è esemplare per acribia ed intelligenza interpretativa].

#RBBCreadingchallenge2019 - 43: un libro che ti ricorda il tuo primo amore

Re: Il crollo - Chinua Achebe

Quando il primo uomo metterà piede su Marte, forse proverà qualcosa di simile a quello che mi ha fatto provare questo libro: la sensazione di trovarsi davanti ad un mondo completamente nuovo e sconosciuto, che attrae e tiene in allerta allo stesso tempo.
Lo stile, le parole, gli eventi sono diversi da quelli che conosco. Avverto qualcosa di potente e misterioso, a cui assisto come ad uno spettacolo, ma che fondamentalmente fatico a capire.
Detto ciò, il mio voto è felliniano: 8 1/2

#RBBCreadingchallenge2019 - 49: un titolo di uno scrittore africano

Una bugia perfetta - Clare Boyd

Angosciante.
Sarà per il fatto che ho una figlia dell'età della protagonista, ma davvero è stato angosciante leggerlo, quasi sino alla fine:peccato che per il finale, che da gran bel libro lo fa diventare romanzo normale.