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Una vita come tante
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Yanagihara, Hanya <1975->

Una vita come tante

Sellerio, 2016

نبذة مختصرة: Una storia epica e magistrale sull’amicizia e sull’amore nel XXI secolo. In una New York sontuosa e senza tempo vivono quattro ragazzi, compagni di college e di vita, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella grande metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono alla deriva e senza un soldo in tasca, sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità. Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua infanzia è stata segnata da una serie di violenze, e la sua vita oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa quella di un’amicizia arcana e profonda, in cui il limite del dolore e della disperazione è anche una soglia da cui può sprigionarsi l’energia accecante della felicità.

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Chiara Serrano
83 posts

Ho letto questo libro di 1000 pagine in circa una settimana e già questo potrebbe bastare per invogliarvi a leggerlo. Non basta, no, perchè devo avvertirvi è brutale, scioccante, straziante.
Circa a metà ho avuto la tentazione di metterlo via, ma la curiosità e il coinvolgimento hanno avuto la meglio portandomi con un rush finale a completare la lettura di questo libro devastante.
I miei complimenti all'autrice che lo ha scritto in un anno e mezzo inserendo ottimi spunti su tematiche che coinvolgono tutta l'umanità, arte, matematica, affetti, senso di colpa, divario sociale,ci sono tutti.
Analisi dei personaggi accurate e coinvolgenti, traduzione buona e scorrevole ma ho aspettato la fine del libro per farmi un'idea dei protagonist e Jude, l'attore principale, non è uscito bene.
Poverino, è lui quello abusato, è lui con i traumi, ma è anche lui che riceve amore e devozione, lui che grazie a bravura, fortuna e piccoli aiuti arriva ad ottenere una professionalità invidiabile.
Lui che fino alla fine si contorce nel suo vittimismo, sfidando, ricattando chi gli vuole sinceramente bene.
Eh no caro Jude, la tua sofferenza personale l'hai scaraventata addosso a troppe persone, troppe persone pronte a sacrificarsi per te e tu hai saputo dire solo "mi dispiace".
JB, è l'unico che tenta di non sottomersi al tuo cinismo ed è l'unico guarda caso che tenti di aiutare, mi spiace ma l'idea che mi sono fatta di te non è del tutto positiva, ti voglio bene e mi hai fatto piangere, ho pianto, ho sofferto con te ma potevi, dovevi reagire!!
Sento il tuo fiato sul collo, ma non sarai il mio aguzzino, e non cancellerò quello che ho scritto.
Buona lettura a tutti quelli che si imbarcheranno in questa avventura chiamata "a little life".

Le ultime cento pagine le ho centellinate per non voler arrivare all'ultima e dover abbandonare questa storia che mi ha completamente imprigionata.
L'amicizia di quattro ragazzi inizia al college, cresce e si rafforza fino all'età adulta dove i quattro amici vivono in una New York senza tempo.
Tutto qui? - direte voi - invece il libro racconta una tragedia e il lettore soffre, si emoziona, piange e si ritrova a dover sospendere la lettura per la struggente storia dei protagonisti e le forti emozioni che si scatenano dentro.
In "Una vita come tante" si parla di violenza, autolesionismo, abuso, pedofilia e suicidio ma la forza che prevale, a mio parere, è il forte valore dell'amicizia e dell'amore che vince sulla drammaticità della vita che è di questo mondo.
La sofferenza di Jude, il suo dolore e la sua fragile vita coinvolge gli amici che lo proteggono e fan di tutto per farlo guarire dai numerosi traumi che l'hanno devastato e distrutto fisicamente ma sopratutto moralmente.
Forse è proprio il trauma, il dolore che l'autrice ci vuole ricordare e raccontare? Chi di noi non ha avuto traumi, piccoli o grandi che siano? Ed è forse proprio per questo che ci si immedesima in Jude, in Willem, o in Harold e JB? O forse è il grande e potente valore dei sentimenti di amicizia e di amore che ci supportano e ci proteggono?
La scrittura di Hanya Yanagihara è immensa, magistrale e riesce nelle 1094 pagine a creare un suspance che ti avvolge e ti stupisce continuamente con novità inaspettate che ti spiazzano. Leggi e ti chiedi cosa può accadere ancora dopo tutto quello che è già successo? Nulla è scontato e la lettura è cruda, spietata, travolgente e vorresti entrare nel romanzo e fare la tua parte.
E la fine è ancora una sorpresa, perché non arriva la fata turchina o il principe azzurro a sistemare tutto, la vita è proprio come quella di tanti di noi e forse è proprio questo il messaggio che l'autrice ci vuole raccontare; una vita come tante, una vita come la nostra.
Adesso vado, voglio rileggermi il libro e vedere se trovo riconferma di quello che ho sentito; non sono per nulla brava a scrivere, anzi non l'ho mai fatto, quindi prendete le mie parole per quelle che sono, nulla di più.

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