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I Buddenbrook
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Mann, Thomas <1875-1955>

I Buddenbrook

Milano : Garzanti, 1983

نبذة مختصرة: I Buddenbrook - scrive Claudio Magris nella prefazione - sono il più amabile e godibile dei libri di Mann, ma anche il più difficile, perché in esso la diagnosi politica e culturale è calata nel gesto quotidiano e nel dettaglio semplice, come accade nella vita; la profondità della riflessione è nascosta nella superficie, anziché essere semplicemente dichiarata, come avverrà più tardi in altri romanzi ideologici, apparentemente più complessi e in realtà più facili, perché tutti spiegati e sottolineati. È il libro della vita, della sua caducità pur così piena di senso; del suo trascorrere pieno di malinconia ma anche di grazia.

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Alice Raffaele
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E' stato il Classico del 2019 de "I MiseraLibri - Gruppo di Lettura della Biblioteca di Chiari”: ha affiancato le nostre letture mensili e gli abbiamo dedicato tre incontri (il primo a giugno, il secondo a settembre e l'ultimo venerdì scorso, 10 gennaio).

Credo di poter scegliere, a nome del gruppo, una serie di aggettivi per descrivere il primo romanzo di Thomas Mann, pubblicato nel 1901 a soli ventisei anni eppure così determinante nella sua carriera, tanto da essere menzionato persino quando è stato insignito del Nobel per la Letteratura nel 1929.

"I Buddenbrook" è SORPRENDENTE, perché ci si rende conto subito che non è assolutamente pesante come si possa pensare; l'appellativo di "classico" è più che meritato, nel senso di qualcosa di eccelso e fondamentale, ma anche che non passa mai di moda.

"I Buddenbrook" è ATTUALE, infatti, inaspettatamente moderno; sarà che il focus di Thomas Mann, per quanto la storia vada dal 1835 al 1877, è principalmente sulla psicologia e sulla società in cui sono inserite le tre generazioni della famiglia. Questa è anche la principale differenza rispetto ad altri scrittori a cui Mann si è ispirato, come Zola, Kielland e Lie.

“I Buddenbrook” è FATICOSO, come un’escursione in montagna che inizia con una salita, però una di quelle in cui si prende il passo subito, perché il sentiero è ricco di scorci e non stufa, anzi; per essere un romanzo copioso di descrizioni minuziose, dove ogni dettaglio non è tralasciato, scorre quasi come un dialogo a due voci.

“I Buddenbrook” è REALISTICO, perché ci sono storyline che avremmo voluto vedere proseguire in un certo modo (per esempio Tony e il suo primo amore Morten) ma che avrebbero perso il senso; Thomas Mann è fedele non solo ai caratteri dei suoi personaggi, ma anche all’etichetta, alle regole della borghesia, a ciò che la mentalità dell’epoca avrebbe imposto. E’ facile trovare almeno un personaggio in cui immedesimarsi, soprattutto tra i quattro principali: Thomas, “uomo pratico o languido sognatore”; Tony, un po’ petulante e un po’ viziata ma sempre in piedi; Christian, con la sua ipocondria e il paragone con il fratello; Hanno, ipersensibile e insicuro, non pronto a reggere il peso dell’essere l’unico erede maschio. Il sacrificio dei propri desideri e delle proprie inclinazioni, da parte dei membri della famiglia Buddenbrook, ha contribuito a far spegnere la forza che avrebbe consentito il rinnovamento e la sopravvivenza.

“I Buddenbrook” è IRONICO, nella sorte dei suoi protagonisti principali (Tony e Thomas in primis) e nel raffigurare l’importanza che si dava all’estetica e alle classi sociali.

“I Buddenbrook” è SIMBOLICO, del declino della borghesia alla fine dell’Ottocento. Nelle varie parti dell’opera ci sono presagi, moniti e anche semplici frasi che confermano le aspettative negative del lettore sulla sorte della famiglia; persino lo stemma, raffigurante un salice, non può che indicarne il destino di decadenza che la attende. Il ramo di parabola cominciato con il console, che aveva fondato l’azienda nel 1768, raggiunge il suo apice con la costruzione della casa di famiglia da parte di Thomas, che si rende immediatamente conto essere una sbaglio e di avere esagerato, facendo prevalere ancora una volta l’estetica e la parvenza sociale sulla ragione; da lì, la discesa è velocissima, con il sorpasso della famiglia rivale, gli Hagenstrom, e la presa di coscienza di Thomas che il figlio Hanno non sarà in grado di prendere le redini dell’azienda; la morte di Hanno concluderà il disegno, lasciando vive solo le donne della famiglia, divorziate o vedove, arrese all’imprevedibilità della vita eppure sopravvissute.

“I Buddenbrook” è AUTOBIOGRAFICO in parte; ovviamente solo Thomas Mann sa quanto di vero ci sia nella storia, però noi siamo a conoscenza del fatto che lui a sua volta era figlio di un senatore, che a Lubecca esiste davvero la “Buddenbrookhaus” (oggi convertita nel museo della famiglia Mann) e che il romanzo quando uscì andò a ruba, diventando un bestseller e poi un longseller. La gente avrà cercato di trovare riferimenti a fatti accaduti e a gossip dell’epoca? Sicuramente.

“I Buddenbrook” è MULTITEMATICO: c’è letteratura e filosofia (Schopenhauer), scrittura e musica (Wagner), religione e medicina (le innumerevoli descrizioni delle malattie), vita e morte, sociologia, scandali e comportamenti appropriati, persino un accenno velato al tema dell’omosessualità.

“I Buddenbrook” sarà quindi MEMORABILE per alcune sue caratteristiche: le dentature dei personaggi come status della loro salute; la scena di Johann (il figlio del console) che manda via i rivoltosi; l’epifania di Thomas, leggendo un volume di Schopenhauer, sullo scontro tra la vita e la morte e il ruolo della religione; l’ansia enorme di una giornata tipica del piccolo Hanno e specialmente l’ilarità della lezione di inglese; gli appetitosi e sontuosi pranzi della famiglia, a cui sogneremmo di essere invitati almeno una volta; i personaggi “macchiette” e i loro tratti distintivi (non potremo più scordarci dei “favoriti” del signor Gurlich, per esempio, o del dialetto del signor Permaneder); infine il confronto sulle diverse traduzioni esistenti.
A tal proposito, noi suggeriamo unanimi di leggere l’edizione Garzanti, non perché sia più affidabile o più precisa di altre (lungi da noi fare questo confronto), bensì perché è più “colorita”… Capirete il perché ;)

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