Clara Toninelli

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التعليقات الأخيرة المُدْرَجَة

Wax & Co. - Anne Grosfilley

Amanti del colore, della moda, antropologi, o semplici curiosi: accorrete!

La studiosa Anne Grosfilley ha dedicato un'opera mirabile, per ricchezza visiva e contenutistica, alla misconosciuta *storia dei tessuti stampati africani*. Vi si intrecciano considerazioni culturali, estetiche e storiche molto interessanti e complesse, lontane da quello sguardo superficiale o paternalistico che noi occidentali spesso dedichiamo all'Africa.

La cosa che mi ha incuriosito e sorpreso di più è come ogni tessuto wax, in base al colore e al motivo riprodotto, rappresenti un messaggio preciso (per esempio, la stoffa con il disegno di una gallina con i pulcini, tradizionalmente indicato col nome "La famiglia", significa che la donna che la indossa potrà pure avere un marito, ma resta comunque il centro o il capo della famiglia. Oppure il motivo a cavalli rampanti chiamato "Je cours plus vite que ma rivale” ("Corro più veloce della mia rivale") indica la rivalità tra le mogli, raffigurate, appunto, come cavalli in una corsa. E mille altri!...).

Il volume di grande formato è curato in ogni dettaglio, lode anche alla sempre eccellente casa editrice L'Ippocampo.

Case in vendita - Michael Meredith & Hilary Sample

Case in vendita è un bellissimo libro illustrato di architettura per bambini (e non). Sofisticato e divertente, con poche stringatissime note, bei disegni e buffi dettagli ripercorre la storia dell'architettura in circa 60 abitazioni paradigmatiche. Si va dalla casa-studio di Frank Lloyd Wright del 1888-89, alle costruzioni di Frank O. Gehry e degli architetti contemporanei.
E c'è anche una sorpresa finale...

Blast - Manu Larcenet

Blast è un'opera dolorosa. Un viaggio lirico e violento al confine fra normalità e follia, verità ed esattezza, dentro e fuori.

La cornice è quella del noir: un accusato di pluriomicidio racconta la sua versione dei fatti ai due poliziotti che l'hanno arrestato.
Fin dalla sua entrata in scena, NON siamo portati a empatizzare con lui: fisicamente è sgradevole, così tracimante di grasso e con quell'enorme naso.
Ma pian piano, non possiamo evitare di seguirne i ragionamenti, assistere alle sue sofferenze, capire il suo desiderio di vita "vera" e libera.
Polza Mancini, questo è il nome del protagonista, vuol vivere al di là delle regole, alla ricerca del "blast" una sorta di illuminazione deflagrante che lo fa sentire in armonia col tutto. Correre nudo nei boschi vivendo come un animale, andare in giro come un barbone, bere fino all'abbruttimento, o drogarsi, fa tutto parte di questa ricerca.
Ma tutto frana, in una girandola di abiezione e inabissamento nel peggio...

I disegni di Larcenet sono evocativi, il bianco e nero porta il discorso in una cornice a suo modo lirica, in forte contrasto con la materialità greve (fisica e morale) al centro della narrazione. Anche il livello stilistico manifesta dunque la dicotomia strutturale dell'opera, il suo procedere per via oppositiva.

Celestia / Manuele Fior. Libro 1/2

Alcune tavole sono molto belle. Il colouring è stupendo. E non parliamo dei riguardi: macchie di blu più immaginifico non esistono (per un'opera che s'intitola proprio Celestia, poi...].
Ma la storia è solo un lungo prologo. Mi ha lasciato una sensazione di manchevolezza, non dovuta semplicemente al fatto che questa è solo una prima parte del racconto. Non so, non mi ha convinto.

Il mondo inquieto di Shakespeare - Neil MacGregor

Parlandoci con competenza e passione di un piccolo specchio, di un berretto, o del modellino di una nave, Neil MacGregor (ex direttore della National Gallery e del British Museum) sa rievocare mirabilmente uno spaccato della società e dell'epoca in cui visse Shakespeare.

Il saggio è curioso e interessantissimo, ricco di riferimenti e citazioni shakespeariane e belle illustrazioni.

E poi - Icinori

Questo silent book è un gioiello.
Quello che mi colpisce per primo è la scelta cromatica inusuale e raffinatissima (tronchi blu Klein accostati a chiome e cespugli in varie gradazioni di granata ed amaranto, con tocchi di ocra, bianco e nero, per esempio: bellissimo!).
Poi la complessa, perfetta composizione scenografica delle pagine. Sembra di stare a teatro ed assistere a cambi di scena, con fondali che variano, pur mantenendo l'unità di narrazione.
Poi la ricchezza di dettagli, e le creature fantastiche, grandi e piccole, in primo e secondo piano. Sono una storia ognuna.
Poi l'effetto dello scorrere del tempo, dato dal cambio dei mesi e delle stagioni, che si percepisce benissimo e con naturalezza.

Per un'analisi approfondita ed intelligente di quest'albo di grande eleganza visiva e concettuale, suggerisco il post di Anna Castagnoli: http://www.lefiguredeilibri.com/2020/01/14/e-poi-di-icinori/

Aver cura di sé - Luigina Mortari

Saggio MOLTO BELLO e profondo.
Aver cura di sé significa coltivare la spiritualità e aver cura della propria anima.
"Innanzitutto, si tratta di comprendere come conoscere se stessi, e conoscere se stessi significa occuparsi non solo del proprio pensare, ma anche del proprio sentire..."
Ma come si può far questo? L'autrice suggerisce l'esercizio delle pratiche spirituali:
1. Dare attenzione
2. Fare silenzio interiore
3. Concedersi tempo
4. Togliere via
5. Cercare l'essenziale
6. Coltivare l'energia vitale
7. Scrivere il pensare

Ti aspetto - Rébecca Dautremer

Un libro colorato e fuori standard, che con la sua stupefacente tridimensionalitá crea con sapienza un climax ascendente d'attesa e meraviglia, in perfetta armonia col testo.
Ogni pagina sembra ricamata al tombolo, è necessaria delicatezza di mano - e di cuore-, per sfogliarla.
Se cerchi dolcezza, positività, fiducia, qui le trovi.

Il grido del lupo - Melvin Burgess

Bel romanzo per ragazzi, intenso, a tratti doloroso in senso quasi fisico. In certi punti mi ha fatto venir voglia di gridare: per la rabbia, l'ingiustizia, la crudeltà!
Che magnifico animale, il lupo.
Leggerò sicuramente altro in proposito; e di Burgess [in appendice utili suggerimenti in entrambe le direzioni].

R: Memorie di Adriano - Marguerite Yourcenar

Il libro che vorrei con me nella morte-

[Dulcis in fundo: questo è l'ultimo libro della challenge che mi mancava. Proprio oggi, 17 dicembre, è il giorno in cui, nel 1987, Marguerite Yourcenar ci lasciava...]

RBBCreadingchallenge2019 - 19: rileggi il libro che hai più amato

Uccidendo il secondo cane - Gaglione, Izzo

Interessa a qualcuno la malinconica Polonia degli anni '50? E la vita di un suo poeta ribelle, Marek Hlasko, morto a soli 34 anni?
Io non sapevo neanche chi fosse, ma queste tavole grigie, fumose, piene di ombre e di scabra espressività mi hanno conquistato.

I frutti del vento - Tracy Chevalier

La Chevalier sa come creare un buono sfondo storico. I dettagli che usa, non solo i riferimenti macro, sono credibili e ben tessuti. Anche i personaggi sono piacevoli.
Senonché, ad un certo punto, il pedale del feuetton e del melodramma é troppo pigiato, precipitando il racconto in un brasato di sensazionalismo e buoni sentimenti.

Canti orfici - Dino Campana

La poesia visionaria e musicale di quell'outsider che fu Dino Campana mantiene il suo incanto su di me.
[L'edizione critica della Ceragioli, per altro, è esemplare per acribia ed intelligenza interpretativa].

#RBBCreadingchallenge2019 - 43: un libro che ti ricorda il tuo primo amore

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آخر المشاركات المُدْرَجَة في الْمُنْتَدَى

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

رفوفي

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