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× Genere Fiction
× Data 1544
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× Soggetto Amicizia
× Materiale A stampa

Trovati 2 documenti.

M. Tullii Ciceronis Opera quae supersunt omnia ac deperditorum fragmenta recognovit et singulis libris ad optimam quamque recensionem castigatis cum varietate Lambiniana 1566, Graevio-Garatoniana, Ernestiana, Beckiana, Schuetziana ac praestantissimarum cuiusque libri editionum integra, reliquae vero accurato delectu brevique adnotatione critica edidit Io. Casp. Orellius. Voluminis IV. Pars II
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Materiale linguistico antico

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.> - Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

M. Tullii Ciceronis Opera quae supersunt omnia ac deperditorum fragmenta recognovit et singulis libris ad optimam quamque recensionem castigatis cum varietate Lambiniana 1566, Graevio-Garatoniana, Ernestiana, Beckiana, Schuetziana ac praestantissimarum cuiusque libri editionum integra, reliquae vero accurato delectu brevique adnotatione critica edidit Io. Casp. Orellius. Voluminis IV. Pars II

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  • Copie totali: 1
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Abstract: Dialogo filosofico condotto secondo la prassi accademica, il De natura deorum, composto negli anni del ritiro dalla vita pubblica, si configura come una vera e propria summa del pensiero di Cicerone, sia sul piano filosofico sia su quello religioso, andando a costituire così un testo di estrema importanza per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio della religione romana. L’opera si articola in tre libri, scritti a partire dalla fine dell’estate del 45 a.C., dedicati a Marco Giunio Bruto, ognuno dei quali dedicato all’esposizione critica di ciascuna dottrina filosofica rappresentata da tre interlocutori: l’epicureo Velleio, lo stoico Balbo e l’accademico Cotta.

Ciceronis De officiis libri III. Cato maior, vel De senectute, ad T. Atticum: Lelius, vel De amicitia, ad eundem. Paradoxa stoicorum sex, ad M. Brutum. Somnium Scipionis ex lib. VI. De Republica. Notata in margine lectionum varietate, atq; adscriptis Pauli Manutii adnotationibus. Quibus accesserunt Fulvii Vrsinii in eosdem libros Scholia
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Materiale linguistico antico

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.> - Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

Ciceronis De officiis libri III. Cato maior, vel De senectute, ad T. Atticum: Lelius, vel De amicitia, ad eundem. Paradoxa stoicorum sex, ad M. Brutum. Somnium Scipionis ex lib. VI. De Republica. Notata in margine lectionum varietate, atq; adscriptis Pauli Manutii adnotationibus. Quibus accesserunt Fulvii Vrsinii in eosdem libros Scholia

Brixiae : apud Polycretum Turlinum (Brixiae : apud Polycretum Turlinum, 1607)

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Abstract: Si tratta di una breve composizione che presenta un commento a sei affermazioni paradossali del pensiero stoico, che Cicerone tenta, con la sua arte retorica, di rendere accessibili al grande pubblico dei lettori. L'impresa è stimolante per il grande oratore, soprattutto se si tiene conto che gli Stoici adoperavano sovente un linguaggio sintetico e difficile, se non addirittura astruso. La trattazione filosofica si arricchisce di una vasta esemplificazione tratta dalla storia nazionale e dai suoi personaggi più famosi nonché di una serie di ritratti, ricavati dalla vita di ogni giorno.