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Gli ultimi messaggi del Forum

Un ponte per Terabithia - diretto da Gabor Csupo

katherine Paterson,Un ponte per Terabithia 1976.
Un ponte per Terabithia è un romanzo Fantasy ed è ambientato in una
campagna.
Altri personaggi importanti: Leslie Burke, la sua amica; Jack Aarons e Nancy Aaron, i suoi genitori; le sue sorelle Brenda, Ellie, Joyce e May Bell e Mr. Edmunds la professoressa di musica di Jess e Leslie.
Il lessico di questo romanzo è semplice e i capitoli sono abbastanza lunghi.
Ho trovato questo libro molto interessante perchè c’è molta azione, Il libro Un ponte per Terabithia mi ha colpito molto perché mi ha fatto capire com’è bello sognare e com’è importante credere sempre in se stessi.
Questo libro manda il messaggio che il primo è far tesoro di quello che le persone ci danno per farle continuare a vivere e il secondo è che la mente aperta può creare un nuovo mondo.

Il male che si deve raccontare - Simonetta Agnello Hornby

Il significativo titolo ci ricorda che non si può e non si deve più tacere su un male che riguarda la società intera e che è trasversale a cultura e professione, ricchezza e povertà, ed è un male che si consuma spesso ad opera della persona che ti sta accanto, dentro casa, di cui ti fidi e che dovrebbe proteggerti: l’abuso, la violenza fisica e morale, sono i primi segnali di una violenza di pensiero disastrosa per il genere femminile. Il seguito è il paradosso del femminicidio: se non puoi essere mia non puoi essere di nessun altro e spesso ti colpisco nell’anello più debole, i figli che d’un tratto diventano i tuoi e non più i nostri. Portare in Italia dall’Inghilterra un programma e una normativa di Eliminazione della Violenza Domestica (EDV) sta a significare che molto ancora c’è e ancora deve essere fatto nel nostro Paese. E i dati purtroppo lo confermano….
Quello che Simonetta Agnello racconta può essere inteso come una guida per le Associazioni e le operatrici dei Centri Antiviolenza Donne, cito:”bisogna tessere una rete invisibile forte come il nylon…..” questa Rete c’è e il messaggio che deve giungere alle donne è che “qualcuno che ti ascolta c’è, che non ti giudica, che non ti da consigli ma ti orienta e accompagna ad uscire da una situazione di violenza per ritrovare la tua autonomia e la tua dignità”.
Palermitana di nascita ma londinese d’adozione, Simonetta Agnello Hornby è innanzitutto un avvocato, specializzato in diritto dei minori, ma scrive di storie sull’infanzia abusata, e ancora di donne, protagoniste dei suoi romanzi. Racconta storie attingendo dalla sua professione di avvocato e racconta della Sicilia vista con gli occhi delle donne.
Enrica Consolandi
Volontaria del Centro Antiviolenza Rete di Daphne
Sito di Rete di Daphne
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La pazienza del sasso - Carmela Scotti

La protagonista del romanzo è Argia che affronta un lungo viaggio in macchina per riportare le ceneri di sua sorella dal nord al sud , per la sepoltura .
I suoi due compagni di “avventura” sono :Nicola, proprietario di una piccola agenzia di pompe funebri e compagno di scuola
“ non lo so se lo amo, l’amore per me è quel filo intricato che lega un figlio alla madre, che avvolge la madre intorno al fiato di un figlio e non so neppure se quello viluppo si possa declinare in forme diverse adattarlo al Cuore di due adulti chiamarlo con la stessa parola”
e suo figlio che , per occupare il tempo,cerca di capire dai racconti , come sono i suoi nonni (che non ha conosciuto) e la zia ( che in realtà è la madre naturale )
“ Voglio inventare per lui una storia luccicante, madri e padri che vivono per i loro figli, che non smettono di abbracciarli e baciarli. Voglio regalarle anche a me quelle bugie ricordi che a furia di essere desiderati, finiscono per pesistere sul serio ; voglio una madre tutta per me che mi apra che mi ami sopra ogni cosa anche più della musica
La realtà è completamente diversa però .

Il padre , dopo i disturbi mentali della madre (che si è suicidata) abbandona le due figli, per rifarsi una nuova vita all”estero
La sorella che diventa un nemico appena nasce : l'odio inizia a germogliare in lei, alimentando le sue giornate, spegnendo la sua luce interiore, facendola sentire grassa è inutile

“ I corpi non si scelgono si abitano e per quando mi spostarsi sforzarsi di attirare la sua attenzione di rendermi aggraziata i suoi occhi era a Dervia che mia madre riservava quello sguardo e statico da Santa al cospetto della luce divina”

La nonna che non accetta che entrambi le nipoti vanno a “trovare fortuna al Nord”

La madre che cerca di più volte di avvelenare le figlie Con il veleno dei topi sciolto nel latte che ogni sera appoggiava sul comodino delle figlie
Grazie ad una scrittura pulita ,affilata e tagliente e prosa incisiva ,sono stato fortemente “colpito al cuore” dal racconto famigliare di Argia,dai sensi di colpa ,dai suoi legami di amore e di odio ,di sbagli e perdono che avvolgono i componenti della sua famiglia
La scrittrice evidenzia che avere coraggio è saper perdonare ma lo è ancor di più se si è in grado di sapersi perdonare (come cerca di fare Argia) e guardare il futuro .

La casa dei fiori selvatici - Mathangi Subramanian

Le protagoniste sono cinque ragazze(Banu,Deepa, Padma e Joe) , nate a Paradiso, una baraccopoli ai margini di una città indiana; per chi non è nato qui e legge il cartello “ride” perche non capisce come un luogo brutto e sporco possa essere chiamato così ma per “noi no,perché quel nome è assurdo ma non è sbagliato” .È la nostra casa ,il nido e dove :
-la nonna di Banu,racconta le sue esperienze di vite, fitte di misteri ,
-Deepa può danzare nonostante la sua cecità ;
- Joe ,in un corpo di maschio ma donna nell”animo, non ha paura di violenze e battute sul suo conto ;
- possono andare a scuola nonostante che questo privilegio è riservato ai figli maschi(scuola gestita da una direttrice che dopo un infanzia in orfanotrofio, riesce a raggiungere una buona posizione sociale che le permette di non sposarsi ;
- Padma raccoglie tanti fiori (fuori dei dei_frangipani) che porta ai templi, per veder esaudire la preghiera di continuare ad andare a scuola insieme alle amiche a differenza delle altre donne indiane che “devono” badare ai fratelli più piccoli, imparare a svolgere i lavori domestici ,aiutare le madri (anche perché spesso vivono abbandonate dai loro mariti,) e sposarsi con matrimoni combinati .
-lottano tutte insieme per difendere la barracopoli che vogliono distruggere per costruire un supermercato.
La lettura è scorrevole e con descrizione precisa e dettagliata permette di far entrare il lettore nella vita della baraccopoli,di lottare insieme alle protagoniste , di condividere le loro esperienze ,le loro vittorie (soprattutto sociali ).Somo pienamente d’accordo con quanto afferma Padma
“Impara a chiedere. A desiderare. A sperare. Impara a rispondere a una fame che non risiede nello stomaco, ma altrove”.
Quella fame che ci permette di andare avanri nonostante le difficoltà

R: Il mistero del London Eye - Siobhan Dowd

TITOLO: Il mistero del London Eye

AUTORE:Siobhan Dowd

RECENSIONE:
Ted un ragazzo diverso dagli altri per via del suo cervello in cui gira un sistema operativo diverso dalle altre persone,insieme a sua sorella Kat cercheranno di risolvere il mistero della scomparsa del cugino Salim.
Il libro è molto avvincente , l’unica cosa che non mi ha particolarmente entusiasmato è stato il fatto che si allargasse troppo su faccende non pertinenti alla storia che spesso facevano dimenticare al lettore la parte precedente.
Questo libro lo consiglio a chi cerca un giallo non troppo complesso.

R: Il bambino con il pigiama a righe

TITOLO:IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

AUTORE:JOHN BOYNE

RECENSIONE:
Bruno un bambino di appena nove anni, si trasferirà da Berlino ad Auschwitz per via del lavoro di suo padre.
Lì vivrà esperienze e cose che non capirà;e dopo un lungo periodo di solitudine conoscerà un bambino ebreo all’interno del reticolato,Shamuel.
Questo libro insegna che l’amicizia che lega i due bambini è il simbolo dell’uguaglianza tra gli uomini, non compresa dal padre, ma che viene trasmessa al lettore attraverso la figura di Shmuel e di Bruno.
Un libro dal finale non scontato, la cui lettura si adatta non solo ai ragazzi ma anche agli adulti. Aiuta a non dimenticare il segno che l’olocausto ha lasciato all’umanità.

Migranti - Issa Watanabe

Un silent book racconta in modo delicato, ma senza nascondere il dramma, il tema dell'immigrazione.
Un gruppo di animali, vari per specie ed età, di notte, con piccoli fagottini è in cammino verso una meta che non conosciamo (e neanche loro). Un personaggio dalla forma umana li segue dapprima da lontano, poi si unisce al gruppo. Fanno una piccola sosta per riposarsi e mangiare qualcosa, far giocare i bambini, concedersi un breve sonno sulla nuda terra.
Poi i viandanti di corsa s'imbarcano, letteralmente e metaforicamente alla cieca. Il mare è vasto e pericoloso: purtroppo non tutti ce la fanno...
Allora il personaggio dalle sembianze umane (che altri non è se non la Morte, raffigurata esattamente come nel poetico albo di Wolf Erlbruch, "L'anatra, la morte e il tulipano") resta a cullare con dolcezza il coniglio morto.
Gli altri animali, dopo una sosta commossa, proseguono il loro viaggio verso l'ignoto.
Nell'ultima pagina, s'intravedono alberi fioriti rossi, invece di quelli consueti grigi. Tutti si fermano a guardarli, con un misto di stupore, timore e speranza. Una nuova vita, una nuova terra li attende, chissà...

R: Il mistero del London Eye - Siobhan Dowd

TITOLO:il mistero del london eyes

AUTORE:Siobhan Dowd

RECENSIONE: La storia parte da Londra, in un viala dove abitano I DUE PROTAGONISTI
TED, UN BAMBINO CON UN GRANDE SOGNO MA CON UN PROBLEMA, e
KAT, SUA SORELLA MAGGIORE, TUTTO IL CONTRARIO DI TED, UNA PERSONA CHE AMA STARE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE.
ALTRI PERSONAGGI SONO SALIM E GLORIA, MADRE E FIGLIO CON UN PROBLEMA FAMILIARE.,
E LA FAMIGLIA DI TED.
La storia si legge velocemente senza bisogno di vocabolari, però in alcuni pezzi del racconto (soprattutto al centro del racconto)ci sono dei dialoghi un po’ lunghi ma comprensibili.
Lo consiglio a chi come me è un fanatico dei film polizieschi con indagini e colpi di scena.
Lo consiglio anche a chi ama leggere e allo stesso tempo farsi trascinare nel libro e provare le stesse sensazioni del protagonista.

L'ultimo lupo - Mino Milani

La storia è ambientata in una piccolissima,carina,e ormai quasi disabitata cittadina di montagna. Li Enzo, un ragazzo di dodici anni venuto dalla città,, farà l’esperienza più bella della sua vita grazie ad un vecchio zio, un po’ burbero e solitario, e scoprirà che la natura non è così male poiché c'erano tantissimi animali e per ultimo il papà di Enzo a cui piace molto fare gite con i suoi amici.
Il racconto ha un linguaggio facile da capire e molto scorrevole. I dialoghi sono molti, ma non interrompono il racconto, permettono anzi di immergersi nella natura e comprendere meglio il pensiero dei personaggi.
Oltre ad essere una lettura molto allegra, questo libro offre spunti di riflessione sul rapporto che l’uomo cittadino ha con la natura. Sullo sfondo della storia principale, si trova anche un riferimento alla Shoah e allora in quel punto capisci che gli uomini sono capaci di fare del male anche ai propri simili.
Consiglio il libro anche a chi non è un lettore esperto, perché si legge velocemente e con piacere.
O anche a chi ama entrare nel personaggio e vivere la storia .

Parigi

A Parigi ci sono 2079 boulangerie. E 144 musei. Anche 500 docce pubbliche, se è per questo.
Comunque NON di questo parla questo eccellente volume dedicato alla Ville Lumière.
Si parla piuttosto di gilet gialli e rivolte; della comunità cinese che è una delle maggiori d'Europa; di stereotipi, come la famosa donna "parigina"; della "Sape" (il culto dell'eleganza vistosa e griffata nato nella Repubblica del Congo); di antisemitismo vecchio e nuovo. E altro ancora.
Un interessantissimo reportage.

Crossover - Kwame Alexander

Questo libro è un inno hip hop, un rap, un terzo tempo a canestro eseguito bene.
Ti trascina, mentre ti fa sentire e pensare...

#RBBCreadingchallenge2021- 39: un libro scritto da un autore BIPOC

Il bambino con il pigiama a righe - di John Boyne

TITOLO: Il bambino con il pigiama a righe

AUTORE: John Boyne

RECENSIONE:
Il libro parla di un’amicizia tra due bambini, Bruno di 9 anni, figlio di un comandante di un campo ad Auschwitz trasferito da Berlino a una casa di campagna confinante con in campo di lavoro di Auschwitz, e Shmuel, bambino ebreo di 9 anni rinchiuso in un campo di concentramento. Anche se differenti, i due scopriranno di essere molto simili. Durante l’anno diventano grandi amici, anche se si limitano a parlare perché, a causa della rete che li divide, non possono giocare assieme. Bruno decide di tenere la famiglia all’oscuro della sua nuova amicizia. Ed ogni giorno esce di nascosto per andare a trovare il suo amico, dopo un anno trascorso ad “Auschwitz” la madre di Bruno decide di riportarlo a Berlino e così Bruno sceglie di intraprendere con Shmuel la sua ultima grande esplorazione.
E’ un libro molto interessante che ti stimola a leggerlo con curiosità, presenta una scrittura scorrevole, il linguaggio è attuale, per questo è stata una lettura molto piacevole. Di questo libro mi è piaciuto molto l’insegnamento e il fatto che i due bambini, anche se in situazioni diverse, hanno instaurato una bellissima amicizia.