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Gli ultimi messaggi del Forum

Viaggio nelle Cevennes in compagnia di un asino - Robert Louis Stevenson

Che Stevenson fosse avventruroso si sapeva: ma che avesse questo senso dell'umorismo?!
Il resoconto del viaggio di 12 giorni che il grande scrittore scozzese compie a piedi nel Sud della Francia, nell'autunno del 1878, è costellato di considerazioni divertenti, o autoironiche, che fanno molto sorridere. Modestine, l'asinella che lo accompagna, è la fonte principale delle sue disavventure.
Il tono generale del libro, tuttavia, è evocativo e, a tratti, persino lirico: quando descrive la solitudine dei monti deserti, i silenzi delle valli, la quiete splendente dei suoi bivacchi notturni sotto il cielo.

Una morte dolcissima - Simone de Beauvoir

E' difficile parlare della malattia e della morte, soprattutto se non si vuole essere retorici o patetici, o, al contrario, originali e profondi a tutti i costi.
Simone de Beavoir ci riesce.
In ospedale, a fianco della madre malata, ci accompagna in una cronaca non artefatta del decorso inarrestabile della malattia, dell'alternarsi dei sentimenti -suoi, della madre, della sorella-, della presa di coscienza, dolorosa ma necessaria, che la morte esiste.
Allontanarla non si può, ma renderla umana con piccoli gesti d'attenzione e d'amore è quanto permette al nostro cuore di non spezzarsi senza rimedio.

Illuminazioni - Arthur Rimbaud

Iluminazioni, momenti rubati al trascorrere inevitabile del tempo e resi perenni grazie alla prosa di Rimbaud, che li descrive a parole ma li fa rendere per immagini nella mente.
Capita così di trovarsi ad "abbracciare l'alba d'estate", a "disperdere i limiti del focolare con un soffio", ma anche a "precipitare verso le ferite, nell'aria che sfinisce e nel mare". Le illuminazioni sono un viaggio quasi mistico nell'anima del poeta, di un "musicista che ha trovato la chiave dell'amore" e la racconta. Rimbaud infatti reinterpreta la vita e le da un suo senso tramite la poesia, ecco la sua chiave. E la condivide con noi, rendendoci tutti suonatori.

Come ordinare una biblioteca - Roberto Calasso

Ho comprato il libro con tanto entusiasmo, che è cresciuto mentre lo iniziavo e lo leggevo, almeno fino a pagina 61, ovvero quando è terminata la prima delle quattro parti (in realtà apparsa in un'edizione fuori commercio nel dicembre 2018), coerente con il titolo.
Infatti la seconda e la terza parte, rispettivamente intitolate "Gli anni delle riviste" (l'unico inedito) e "Nascita della recensione" (pubblicato sul Corriere della Sera, il 19 luglio 2016), non sono inerenti a quanto ci si aspetta. Vero, nella quarta di copertina si accenna anche a questi contenuti, ma si ha l'impressione verranno legati all'argomento, seguenti alla prima parte. E invece il lettore si perde, tra le riviste francesi negli anni Venti, e si domanda: "Ma non stavo scoprendo criteri di ordinamento?". Il tema riappare nell'ultima parte, applicato alle librerie (anche questo parzialmente pubblicato sul Corriere della Sera, il 21 gennaio 2019).
Sullo stile di scrittura di Calasso, non c'è nulla da dire: è sempre ineccepibile, e forse anche questo rende più amara la lettura.
Sarebbe bastato aggiungere un sottotitolo sulla copertina, chiamando l'opera "Come ordinare una biblioteca, e altri scritti", per renderla più conforme a quanto riportato all'interno.

Come creare un gruppo di lettura in biblioteca - Bianca Verri

Una guida piccola però completa ed esaustiva per comprendere i principali aspetti legati all'avvio di un gruppo di lettura, specialmente in biblioteca. Si parte dalla "combustione iniziale", legata strettamente al contributo da parte della biblioteca stessa, con la partecipazione di bibliotecari che leggono, la disponibilità di un numero sufficiente di copie e una serie di azioni che "marcano una propulsione" verso i GdL. Si passa poi agli effetti terapeutici della lettura e della condivisione, alla conduzione e al coordinamento, alla pianificazione (dove, quando e quanti). C'è anche spazio per "partenze, soste e ripartenze", perché i gruppi non nascono perfetti, bensì evolvono nel tempo e possono affrontare momenti più su e altri più giù. Il testo contiene suggerimenti utili per coltivare l'entusiasmo di mantenere un GdL. E' perciò un must-read per un facilitatore/conduttore, sia per chi lo è stato in passato o lo è ancora, sia per chi vorrebbe diventarlo un giorno in futuro.

Lo splendore del niente e altre storie - Maria Attanasio

Sono storie suggestive, quelle di Maria Attanasio, in grado di trasportare il letto nella Sicilia del Settecento con un solo verbo.
L'uso del dialetto nel testo è limitato a enfatizzare alcune scene o azioni; rispetto allo stile di Andrea Camilleri, è molto più facile comprendere il senso delle frasi. La sicilianità è comunque preponderante ed esce fuori dalle righe lo stesso, avvolgente, caratterizzando i racconti con un alone di mistero. Ci si trova un po' smarriti perché a volte sembrano mancare informazioni, e per questo ci sono alcune note esplicative alla fine, una per ogni storia.
E' stato curioso leggere di leggi assurde come quella dell'uccisione dei gatti per conservare i fagiani per la caccia dei nobili (e intanto infestando le città di ratti). Commovente è stata la vita narrata di Ignazia Perremuto ne "Lo splendore del niente", e un sorriso (da strega) non è potuto non spuntare leggendo "Dell'arcano liquore e di altri odori". Sorprendente l'ultimo racconto, "Morte per acqua".

La ragazza nello schermo - Manon Desveaux, Lou Lubie

Coline vive con i nonni, in Francia. Vuole fare l'illustratrice, ma una serie di problemi di ansia le hanno impedito di realizzare i suoi sogni. Marlène, detta Marley, vive in Canada, voleva fare la fotografa ma la vita l'ha costretta come cameriera in un bar. Un e-mail mandata quasi per caso e tra le due nasce uno stretto e intimo rapporto anche a chilometri di distanza.
Ci si immedesima facilmente in entrambe le protagoniste, che sembrano incastrarsi l'un l'altra come pezzi di un puzzle. Hanno le loro diversità, i loro problemi, dei background di vita totalmente differenti, ma sono in grado di ascoltarsi, capirsi, sostenersi e, soprattutto, accettarsi per quello che sono. L'amore scatta per questo, non è questione di sesso o genere. Hanno trovato l'essere umano che le rispecchiava. E quando finalmente le due si incontrano per la prima volta, diviene chiaro a entrambe.
Uno degli aspetti più poetici è lo scambio iniziale di messaggi tra le due, quando descrivono paesaggi francesi di campagna, borghi sperduti, un'innevata Montréal, simpatici incontri con scoiattoli e orsetti lavatori e il racconto della storia di Rizzo, il pappagallino inseparabile di Coline...
I disegni sono ben fatti e il dosaggio tra immagini e parole è perfettamente equilibrato.
Molto tenera e delicata.