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Il piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry

"Non bisogna mai dare retta ai fiori. Bisogna guardarli e annusarli. Non avevo capito nulla a quel tempo. Avrei dovuto giudicarlo dagli atti e non dalle parole. Mi dava il suo profumo e mi rivelava tante cose... non sarei mai dovuto andar via.
Avrei dovuto intuire la sua tenerezza dietro tutti quei poveri stratagemmi. I fiori sono così contraddittori e incoerenti!
Ma ero troppo giovane per saperlo amare."

Questo libro lo si legge due volte: la prima quando si è emotivi, innamorati, anche un po' ingenui, quando ci si continua a battere in nome di una speranza ideale e risulta una piacevole e rincuorante poesia. La seconda volta, invece, quando si diventa consapevoli e ci si decide a mettere la parola fine; a cancellare per sempre tutto il superficiale, l'inutile, il doloroso e a liberarsi. Ciò che non merita, finisce nell'oblio a cui è destinato e lascia spazio a occhi puri, che guardano con saggezza.

"Questo, per me, è il più bello e il più triste paesaggio del mondo. Lo stesso della pagina precedente, ma l'ho disegnato di nuovo per mostrarvelo bene. E' qui che il piccolo principe è apparso sulla Terra, e poi è sparito."

Codex seraphinianus - Luigi Serafini

Illustratissimo trattato enciclopedico cult. Surrealista, ironicamente incomprensibile, fantasioso al cubo.
Io non gliene ho dato il tempo, ma capisco che possa generare follia amorosa.

Re: Libro sottolineato a matita

Buongiorno Irene Polini, la sua segnalazione è senz'altro giusta, il divieto di sottolineare (o peggio) i libri che sono una proprietà collettiva vige in tutte le biblioteche. Una sanzione, almeno come esclusione dai servizi di prestito, è prevista credo da tutti i regolamenti, la difficoltà viene dalla quantità di lavoro necessaria (e quindi, indirettamente, nel costo) per arrivare a sanzionare i sottolineatori. Per essere certi che un libro restituito sottolineato sia stato danneggiato proprio da chi lo restituisce, quel libro (e quindi ogni libro) al momento di andare in prestito doveva essere stato controllato. Nella mia esperienza a Chiari (dove dedichiamo una certa attenzione alla cosa) uno solo dei moltissimi utenti a cui avevo fatto presente controllando il libro alla restituzione che era sottolineato (sì ho un bel po' di anni di lavoro alle spalle) ha ammesso di averlo fatto, si è scusato e si è semplicemente appartato per cancellarlo. Siamo diventati amici infatti ;-). Tutti gli altri hanno protestato di averlo trovato così, anche quando era il primo prestito o c'erano prove inconfutabili. Tutti. E offesi, anche.

Ha mai fatto caso ai numeretti sche scorrono nell'Opac all'apertura? Solo questa mattina la RRBeC ha fatto oltre 5.000 prestiti. Oltre cinquemila minuti impiegati nel controllare se il libro è sottolineato, o strappato, o colorato dal fratellino con il pennarellone blu, e altri 5.000 minuti al rientro, se si vuole esser certi che non siano stati manomessi. 166 ore di lavoro a un costo approssimativo di quattro o cinquemila euro (lordissimi). Solo per i prestiti di un sabato mattina di metà settembre. Fa impressione, no? Ma ho un po' barato. In realtà chi lavora in biblioteca sa già quali libri saranno sottolineati con maggior probabilità e a Chiari ci concentriamo su quelli controllandoli nei vari passaggi e sensibilizzando gli studenti (perché sono soprattutto i libri utilizzati per lo studio che subiscono questi trattamenti). E' parecchio lavoro comunque, che facciamo volentieri perché pensiamo dia valore a servizi che sono gratuiti, sì, ma costano. La situazione di personale di molte biblioteche non consente loro di fare altrettanto. La collaborazione degli utenti nel controllare i libri al momento in cui li prendono in prestito e nel segnalarlo subito ai bibliotecari (non alla restituzione, magari) sarebbe già molto. Grazie di avere posto la questione.

La bella estate - Cesare Pavese

Romanzo di formazione nella Torino degli anni '40.
Bello e ben scritto.

#RBBCreadingchallenge2019 - 46: un libro di un autore che non sopporti
[veramente, povero Pavese, lo sopporto eccome, ma visto che non amo La casa in collina, ho scelto lui...]