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Assassinio sul molo di Anne Perry.

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Osvaldo Fava
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Assassinio sul molo di Anne Perry.

Questa scrittrice di gialli,tutti ambientati in due periodi dell'epoca vittoriana,gli anni '60
e gli anni fine '80 inizio '90 del diciannovesimo secolo.
Questa autrice descrive molto sapientemente l'ipocrisia delle classi dominanti di quel periodo,periodo in cui alle cosiddette donne perbene era proibito leggere la cronaca
nera in quanto ritenuta disdicevole per il decoro del loro ambiente sociale,
Questa scrittrice ha creato due protagonisti,affiancati da donne formidabili,per i due
periodi storici della narrazione,William Monk con la moglie Hester Latterly,che si è fatta
le ossa,come infermiera,in Crimea (Carica dei seicento) al seguito di Florence Nightingale,
protofemminista,che praticamente ha fondato il sistema infermieristico britannico.
Per i romanzo del periodo più tardo ha creato l'ispettore Thomas Pitt e la di lui moglie
Charlotte,che ha abbandonato la sua posizione sociale,appunto per sposarsi con una persona ritenuta di ceto inferiore,secondo la logica del tempo.
Tornando a questo romanzo che tratta di un argomento scabroso e nauseante come la pedofilia,esercitata su dei bimbi raccattati per le strade di questa Londra dickensiana,
fatta di povertà assoluta,con tutto ciò che ne deriva,in contrasto con le ricchezze ed il potere di titolati e altoborghesi.
Ho letto molti libri di questa autrice,ma devo dire che il più psicologicamente maturo
e profondo è questo romanzo.
In questo romanzo viene messo in evidenza il sistema giudiziario anglosassone,viene
narrato con dovizia il modo in cui viene fatto giudicare non colpevole un imputato,
notoriamente ed unanimemente riconosciuto come un losco criminale,nonché
assassino,insinuando il dubbio nella giuria,con particolare abilità da un principe
del foro,in questo caso Oliver Rathbone.
Comunque resta profondo l'intreccio della trama,tratta con molta sottigliezza faccende
abominevoli,tenendo il lettore fino all'ultima pagina con il fiato sospeso.
L'unico appunto,dovuta senz'altro ad un eccesso di zelo della traduttrice,lo devo muovere
a proposito dell'uso errato del modo di dire -far vedere i sorci verdi- assolutamente fuori luogo per il tempo in cui si svolge il romanzo,essendo un modo di dire derivato dal nome
di una squadriglia di bombardieri di epoca fascista.

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