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Hunger games
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Collins, Suzanne <1962->

Hunger games

Mondadori, 2012

Abstract: Quando Katniss urla Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo! sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

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Purtroppo questo libro l'ho scoperto dopo averne visto il film, quindi un po' mi sono rovinata la sorpresa, ma solo un pochino perché alla fin fine nonostante i mille impegni l'ho divorato in una settimana. La storia mi è piaciuta per il suo scenario nuovo e coinvolgente!!! Ora non mi resta che leggere i prossimi due volumi: opac pensaci tu:)))))!!!

Non ho incontrato un libro in cui l'animo umano è indagato con tanta crudezza e realismo, eppure stiamo parlando di un libro sostanzialmente fantasy, per il contesto. Ma poco altro ha da ricondurre al genere: i sentimenti, i comportamenti, le ambizioni, le debolezze e gli errori, sono tutti brutalmente realistici. E' un ottimo libro per chi è solito ad una smorfia incredula quando affronta il buonismo di buona parte dei libri, specialmente per giovani. Ci porta ad affrontarci più volte e chiedere a noi stessi quanto siamo forti, quanto saremmo riusciti ad andare avanti, ci trasmette i sentimenti facendomi calare con grande abilità stilistica nei panni della protagonista.

E' un gioco della fame, della sofferenza, della ribellione e del coraggio.
E' un buon impasto di valori, in cui nessuno è eroe, ma tutti sono umani con i relativi pro e i contro.

Sara Bresciani
18 posts

concordo e sottoscrivo!è veramente stupendo e in fatto di valori ha molto da insegnare

Chiara Serrano
83 posts

Libro comprato da Mr Man ma letto dalla sottoscritta. Non ne sapevo nulla, non sapevo la trama nè l'opinione del pubblico. La trama è semplice.
Capital City è suddivisa in 13 distretti, 12 funzionanti e il tredicesimo distrutto. Ogni anno vengono indetti gli Hunger Games e i partecipanti sono 24 giovani tra i dodici e i diciotto anni estratti a sorte, due per ogni distretto e uno per sesso. Questo viene fatto per punire i distretti per essersi ribellati in passato e aver osato mettere in discussione la supremazia di CC.
I ragazzi vengono messi in una arena dove dovranno uccidersi a vicenda, uno solo sarà il vincitore che assicurerà benessere al Distretto di appartenenza. Semplice no?
Non si riesce a non affezionarsi ai protagonisti principali appartenenti al Distretto 12 e la crudeltà e freddezza di tutti i partecipanti fanno si che il lettore voglia arrivare alla fine il prima possibile.
Si intuisce il finale ma, nonostante questo, la curiosità di sapere le interazioni e i particolari individuali e di gruppo sono una trappola inevitabile.
Sono in una fase romantica o sto cercando di imparare tecniche di lotta e di sopravvivenza?
Qualunque sia il motivo,per il ritmo incalzante e/o per le varie fantasie che ne scaturiscono, il libro si legge in poco tempo e tiene alta l'attenzione. E' un libro per teen agers, fantastico, ma si fa leggere anche da adulti.
Mi ha portato alla mente tanti amici che esprimono la sensazione di vivere in un reality e che spesso la loro sopravvivenza è legata alla morte di qualche altra persona.. Se queste persone reali esprimono queste sensazioni perchè non dovrebbe essere possibile un Hunger Games? Inquietante!
Nel 2012 è uscito il film e a novembre di questo anno uscirà il sequel perchè sono caduta in una trappola.. Non sapevo la trama e non sapevo appartenesse ad una trilogia!
Si intuisce che un "ribellione al sistema" è l'argomento successivo perciò mi aspetto un II libro stimolante anche se dopo questo I in realtà sappiamo ben poco dell'assetto politico di CC. Quanto basta per comprarlo.

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