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Senza amare andare sul mare - Christian Pastore

660 pagine di puro godimento. Narrativa che conquista, ma senza pretese auliche. Un autore italiano, per altro, anche se il nome mi suggeriva un italo-americano - e questo lo si avverte nei dettagli, soprattutto lessicali -, ma di respiro internazionale (per altro al suo primo romanzo). Un autore nascosto, anche, di cui le poche righe sul risvolto non svelano nulla se non che già scriveva per la carta stampata. Un autore che si cala in tutti i suoi personaggi e si cela dietro decine di maschere diverse - e credibili: ogni volta in prima persona.
Un portfolio di personaggi in crociera - che però, sulla nave, ci sono arrivati non di propria volontà e senza serbare ricordo alcuno dell'avvenimento. Un diario da compilare ogni sera, ed un album contenente una sola fotografia, a vario titolo scomoda, per ciascuno dei malcapitati, più prigionieri che turisti su un mare e sotto un cielo immutabili e privi di guizzi di vita.
Un singolo capitolo per ciascun personaggio (in tutto 40), storie che si intersecano ma, per lo più, all'insaputa di chi ne è protagonista. Un mistero, quello della nave, di chi la governa e li ha voluti lì, tutti insieme; che sovrasta pagina per pagina quelli individuali (a volte piccoli, mai miserabili) che tormentano i convenuti.
Penserete ad un mattone ansiogeno, forse, invece no: è divertente. Molto. E scanzonato, per quanto possa esserlo un purgatorio privo di orizzonte temporale... 

Re: cerco un libro

In ritardo (solo 5 anni!) ma il libro dovrebbe essere "Nat e il segreto di Eleonora" (di cui esiste anche un delizioso film di animazione). Sullo stesso stile, ovvero libri che si animano, consiglio per i più grandicelli "Inkheart" ovvero "Cuore d'inchiostro" di Cornelia Funke.

Il pranzo di Mosè - Simonetta Agnello Hornby

False friends:
1. Mosè è un luogo, non una persona
2. Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice italiana (anche se dal 1972 vive a Londra).

Le origini siciliane dell'autrice del ben più famoso La mennulara si sentono tutte, però: infatti culto dell'ospitalità e della buona tavola, insieme ai ricordi familiari, sono il perno di questo libro gradevole. In appendice tutte le ricette citate.

#RBBCreadingchallenge2019 - 4: un libro di una scrittrice italiana vivente

Tutte le volte che ho pianto - Catena Fiorello

Questo libro mi è sembrato uno spot a favore delle forze LGBT in versione “piaciona” e buonista.
A mio avviso, una operazione commerciale che certamente si rivelerà redditizia.
Melensa, stucchevole, scontata la trama.
Per me è il primo libro di questa Autrice: non ne seguiranno altri.

La ragazza che hai sposato - Alafair Burke

Nonostante la trama alquanto "curiosa" il racconto si svolge in modo apatico e senza destare la voglia di leggere. Solo nelle ultime 50 pagine la scrittrice svela indizi e verità che rendono il libro interessante e accattivante.

La casa

Posto che non sono competente a giudicare in modo corretto la relazione tra questo remake-reboot-quellochepreferite e l'antico (...) classico di Raimi, il quale l'ha per altro sostenuto, né sono in grado di sconfessare quella che, per una che ama le parole (anche quando seducono per veicolare stronzate), rimane una recensione apprezzabile [ https://www.mymovies.it/film/2013/theevildead/ ]; posto questo ecco: io penso che 'sto film sia 'na Clamorosa Cazzata.
A prescindere, dal regista di Man in the dark mi aspettavo ben di più, possibilmente ancora di più: quello non doveva essere che l'inizio. 1 su 5 è troppo cattivo come voto?

Le mele di Adamo - un film di Anders Thomas Jensen

Memorabile.
Commedia nera e grottesco, cinismo e vitalità si tengono per mano senza fare una piega.
E se Mikkelsen è un mostro, l'interprete di Adam non lo trovo da meno.
La violenza non viene edulcorata, ma neppure un lieto fine classico ed un'esaltazione ottimista e positiva della fede sono contemplati: ogni cosa è un pugno nello stomaco, persino i momenti più confortanti. La verità vi renderà liberi - ma non è mai stato detto che tale processo sarebbe stato incruento.

Il ministro - Pier Francesco Aiello presenta

Cinico, ma qui il cinismo assume il sentore polveroso della burocrazia e del potere stantìo.
Una condanna della politica, con i suoi inganni e le sue strategie, vuota di cuore, che grazie al cielo s'allontana dalla verve sfavillante di certe pellicole nostrane dell'ultimo decennio e lascia che la forma resti torbida quanto il contenuto. O per lo meno, senza paillettes.

Dal Morandini:
"Lo Stato divora coloro che lo servono" è la tesi centrale del 2° LM di Schoeller che l'ha anche scritto. 3 premi César 2012 per sceneggiatura, attore non protagonista e suono (Olivier Hespel) e Fipresci della Critica Internazionale a Cannes. La tesi è annunciata nella sequenza onirica e metaforica iniziale: una bella donna nuda entra nelle fauci di un coccodrillo immobile. Il potere dello Stato divora, logora, fa soffrire chi ce l'ha, come il ministro dei Trasporti e il suo capo di gabinetto.
Bertrand Saint-Jean è un personaggio complesso la cui umanità si mescola al cinismo: il suo dolore commosso per i 13 bambini precipitati in un burrone non gli impedisce di mettersi una cravatta più consona alla situazione o, ubriaco, di litigare con la vedova di Kuypers, disoccupato assunto come autista. Con poche eccezioni, il cast degli attori, sconosciuti in Italia, è diretto in modo impeccabile.

Costruire - Roma Agrawal

Il racconto sintetico, interessante e condotto da un'ingegnera strutturale, di come siano nate le odierne architetture civili - con esempi che si rifanno alle sue proprie opere e svariati aneddoti, purtroppo per forza di cosa spesso tragici: come quello delle Twin Towers che specifica un problema banale ma dalle conseguenze gravi, e che ignoravo.
I contenuti sono seri, ma l'esposizione morbida: ho immaginato più volte, anziché di stare leggendo un testo, di trovarmi in una saletta da thé con il liquido ambrato che più amo e delle meringhe davanti, conversando con l'autrice; in compagnia.
Peccato però per i numerosi, e grossolani, errori trovati qua e là: fin dalle prime pagine mi son chiesta se i correttori di bozze della Bollati Boringhieri siano usualmente ubriachi, o se magari li abbiano licenziati; perché certi paragrafi sembrano essere appena stati battuti al pc e non dico non essere stati rivisti, ma nemmeno riletti.

La bottega oscura - Georges Perec

Una raccolta di sogni corredata da bellissime note esplicative "che identificano persone, avvenimenti e cose della vita diurna", ma anche che danno una lettura psicanalitica di tratti caratteristici dello scrittore.

Si salvi chi vuole - Costanza Miriano

A proposito di monastero wi-fi, di monaci metropolitani e di salvezza che non conosce procedure d'infrazione.
Lo stile della (fu?) giornalista lo si riconosce immediatamente, ed è come al solito frizzante, leggero ma molto chiaro e puntuale.

Ogni piccola cosa interrotta - Silvia Celani

Leggendolo si ha l'idea di leggere un romanzo, mentre invece i temi trattati sono poco "da romanzo". Profondo. A mio parere però la figura dell'eroe la fa il personaggio sbagliato.

E poi a pg 241 mi imbatto nella frase "per quello che avrebbe potuto essere e non era stato, che immediatamente mi ha rimandata al mio amato Gozzano ("Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state". GG, Cocotte). Per poi trovare a pg 267 la citazione, qui attribuita, di una Sua poesia. E qui le stelline attribuite al libro sono aumentate