View all

Recent forum posts

Re: I ragazzi Burgess - Elizabeth Strout

L'ho letto con piacere. Scrittura scorrevole ed accattivante. Non sono d'accordo a chi lo paragona a Pastorale americana di P. Roth. Altra scrittura. Può ripercorrerne la tematica, ma lo stile è completamente diverso. D'altronde Roth è di un livello nettamente superiore. A parere mio, ovviamente. Per quanto riguarda il libro, ripeto, lo ritengo di facile lettura. Attualissimo. Situazioni che viviamo quotidianamente. La difficoltà di accettazione delle diverse culture. Situazioni familiari difficili da gestire, ma che riconducono poi alla consapevolezza che la famiglia è l'unica nostra certezza e sicurezza. Consigliabile. Da leggere.

Non dirmi che hai paura - Giuseppe Catozzella

- Un romanzo che colpisce dritto al cuore: Catozzella narra la vera storia di Samia, una storia che non deve passare inosservata -

Difficile descrivere l'avventurosa vita di Samia, di cui Catozzella è solo indiretto spettatore.
Questa ragazza con la corsa nel sangue, nata con il sogno di vincere le Olimpiadi del 2008 e del 2012, partita da una situazione di gravissima guerra civile, sottoposta a costrizioni da parte del regime terroristico di Al-Shabaab in Somalia, questa "piccola guerriera", dopo molti sforzi, intraprende il famigerato Viaggio che la condurrà dalla sua amata terra natale fino all'utopica Europa, terra promessa in cui si vive liberi e felici.

Seguendo la leggerezza dei sogni di una ragazza nostra coetanea, dotata di un talento straordinario, Catozzella ci mostra il duro mondo dei soprusi e delle violenze che persone innocenti che vogliono solo vivere una vita migliore, ancora adesso, nell'indifferenza dei paesi occidentali, sono costretti a subire.

Il confine del paradiso - Esmé Weijun Wang

Una sfilza di cose incredibili: o forse non così incredibili per chi è riuscito a vivere in Cina all'inizio degli anni novanta. Mi ha proprio riportato là, nonostante non sia ambientato là, e nonostante l'autrice sia americana, di origine taiwanese e relativamente giovane.

Concerti per organo - Vivaldi

Ancora una volta, l'edizione in allegato alla rivista è monca: l'ultimo brano manca ed il penultimo è leggermente troncato.
Precisato questo, Vivaldi è sempre godibile, e in particolare per l'opera RV439, molto suggestiva, penso che l'organo più del flauto sia proprio lo strumento adatto.

Creiamo cultura insieme - Irene Facheris

Semplice e chiaro, alla portata di tutti.
Irene non si smentisce e, come sul il su canale di YouTube @cimdrp, continua a snocciolare piccoli fondamenti di psicologia con l’intenzione di fornire gli strumenti per comunicare in maniera efficace. Un piccolo libricino che però porta con sé grandi riflessioni.

Canto della pianura - Kent Haruf

“Canto della pianura” è il primo volume della Trilogia di Holt, pubblicato già una ventina di anni fa da Rizzoli ma senza troppo successo. NN Editore ha pubblicato tre anni fa per primo “Crepuscolo” (che è il secondo della trilogia) ma è riuscita così a lanciare l’autore. Io ho preferito attenermi all’ordine cronologico di scrittura, scegliendo “Canto della pianura”, perché, anche se i romanzi successivi non sono collegati e hanno in comune solo l’ambientazione nella cittadina immaginaria di Holt, sono presenti comunque piccoli riferimenti ai personaggi.
L’aggettivo che userei per definire “Canto della pianura” è familiare. “Familiare” nel senso di “comune”, perché le vicende dei personaggi di Holt non sono storie a noi sconosciute, dalla ragazza minorenne incinta agli episodi di bullismo verso i più piccoli, dalle separazioni coniugali a quei genitori “elicottero” che intervengono quando gli insegnanti, secondo loro, non valorizzano e prendono di mira i loro figli. “Familiare” perché ho sempre pensato ai fratelli McPheron come a due cari nonni, che si prendono cura come possono di Victoria, superando le distanze generazionali e sforzandosi di instaurare un dialogo e poi un rapporto con lei. La difendono da Dwayne e dalle opinioni della gente; insistono per regalarle la culla più accessoriata; si inventano storie sulle giovenche al solo fine di tranquillizzarla. La famiglia sono anche le persone che scegliamo. Credo sia “familiare” perché è molto realistico, quasi in modo assoluto; l’autore non si risparmia, per esempio, nelle scene aventi protagonisti gli animali: il controllo delle vacche all’inizio e l’autopsia del cavallo verso la fine. I particolari non possono che provenire da storie vissute, a lui familiari.
Anche gli altri temi affrontati dal romanzo sono frequenti nella nostra quotidianità. Ci sarebbero molte cose da dire sui vari personaggi: mi limiterò a dire che il mio preferito, a parte i fratelli McPheron, è Maggie Johns: donna con un carattere forte, in grado di risolvere i problemi, non si fa prendere dal panico, che “qualche volta è stata sconfitta” ma ciò non ha influenzato la sua benevolenza verso gli altri.
Lo stile di scrittura di Haruf è molto pulito, essenziale, eppure così toccante in certi momenti. Attraverso i capitoli a più voci e i diversi punti di vista, riesce a fare un ritratto a 360 gradi della cittadina del Colorado e dei suoi abitanti. Il narratore esterno è molto obiettivo, non giudica mai i personaggi, lascia che siano le parole dei protagonisti a trasmettere le loro opinioni.
Ho letto questo libro due anni fa, divorando poi anche gli altri due libri della Trilogia così come “Le nostre anime di notte” e “Vincoli”, scollegati ma sempre ambientati a Holt. Per questo incontro, ho scaricato l’audiolibro per ottimizzare i tempi. Solitamente non vado matta per gli audiolibri, eppure “Canto della pianura” sentito mi ha sorpreso. Mi sono ritrovata a sfruttare ogni buco nella giornata, ogni spostamento a piedi, i minuti la mattina a prepararmi o la sera prima di coricarmi; ascoltavo la storia con curiosità, nonostante appunto già la conoscessi. Mi ha ricordato quando, durante l’infanzia, mi venivano raccontate storie la sera o quando in colonia a Cesenatico, prima di dormire e dopo le preghiere, ogni sera veniva proposta una narrazione diversa. E’ stato familiare anche per questo.
Ecco, termino questa lunga recensione con questo consiglio: provate ad ascoltare Kent Haruf, non solo a leggerlo.

Mirabilia - Renato Bruni

Attenzione: questo ricchissimo saggio non parla di *iconografia*. Non spiega, cioè, i significati simbolici dei gigli in mano a San Luigi, o della frutta nella canestra di Caravaggio.

Bruni, che è docente di botanica e biologia farmaceutica, utilizza dettagli vegetali presenti nelle opere d'arte di epoche diverse, per spiegare stupefacenti *temi scientifici*.
Si va da concetti come l'uso dei muschi per mappare con precisione gli inquinanti atmosferici di una città; alle piante capaci di accumulare e sintetizzare metalli; dal vertical farming alla possibilità si coltivare ortaggi nello spazio.
Una botanica modernissima, che utilizza tutte le più recenti e sofisticate scoperte in campo non solo biologico, ma anche tecnologico ed informatico (dai droni ai big-data).

RBBCreadingchallenge2019 - 42: un libro che non sei riuscito a finire la prima volta che lo hai letto [solo perché l'ho prestato, non di certo perché fosse noioso...]