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Irene Polini
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Libro sottolineato a matita

Buonasera.
Apro una discussione per rendere presente una situazione spiacevole in cui sono incappata più di una volta.
Oggi ho ritirato un libro e per l'ennesima volta l'ho trovato sottolineato dalla prima all'ultima pagina. Per fortuna è solo in matita: in altri casi ho trovato segni a matita molto più marcati difficili da cancellare oppure pagine leggermente strappate. Ora sto provvedendo a cancellare le sottolineature sull'ultimo libro in prestito: vorrei chiedere se è possibile sanzionare o segnalare chi restituisce i libri in queste condizioni.

Ringrazio chi risponderà

Re: Libro sottolineato a matita

Buongiorno Irene Polini, la sua segnalazione è senz'altro giusta, il divieto di sottolineare (o peggio) i libri che sono una proprietà collettiva vige in tutte le biblioteche. Una sanzione, almeno come esclusione dai servizi di prestito, è prevista credo da tutti i regolamenti, la difficoltà viene dalla quantità di lavoro necessaria (e quindi, indirettamente, nel costo) per arrivare a sanzionare i sottolineatori. Per essere certi che un libro restituito sottolineato sia stato danneggiato proprio da chi lo restituisce, quel libro (e quindi ogni libro) al momento di andare in prestito doveva essere stato controllato. Nella mia esperienza a Chiari (dove dedichiamo una certa attenzione alla cosa) uno solo dei moltissimi utenti a cui avevo fatto presente controllando il libro alla restituzione che era sottolineato (sì ho un bel po' di anni di lavoro alle spalle) ha ammesso di averlo fatto, si è scusato e si è semplicemente appartato per cancellarlo. Siamo diventati amici infatti ;-). Tutti gli altri hanno protestato di averlo trovato così, anche quando era il primo prestito o c'erano prove inconfutabili. Tutti. E offesi, anche.

Ha mai fatto caso ai numeretti sche scorrono nell'Opac all'apertura? Solo questa mattina la RRBeC ha fatto oltre 5.000 prestiti. Oltre cinquemila minuti impiegati nel controllare se il libro è sottolineato, o strappato, o colorato dal fratellino con il pennarellone blu, e altri 5.000 minuti al rientro, se si vuole esser certi che non siano stati manomessi. 166 ore di lavoro a un costo approssimativo di quattro o cinquemila euro (lordissimi). Solo per i prestiti di un sabato mattina di metà settembre. Fa impressione, no? Ma ho un po' barato. In realtà chi lavora in biblioteca sa già quali libri saranno sottolineati con maggior probabilità e a Chiari ci concentriamo su quelli controllandoli nei vari passaggi e sensibilizzando gli studenti (perché sono soprattutto i libri utilizzati per lo studio che subiscono questi trattamenti). E' parecchio lavoro comunque, che facciamo volentieri perché pensiamo dia valore a servizi che sono gratuiti, sì, ma costano. La situazione di personale di molte biblioteche non consente loro di fare altrettanto. La collaborazione degli utenti nel controllare i libri al momento in cui li prendono in prestito e nel segnalarlo subito ai bibliotecari (non alla restituzione, magari) sarebbe già molto. Grazie di avere posto la questione.

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