Classici antichi <genere fiction>

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  • Genere solo letterario. Opere pubblicate per la prima volta prima del 1300
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Apologia di Socrate
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; introduzione, traduzione e note di Maria Michela Sassi

Fabbri, 1994

Antigone
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Antigone / Sofocle ; a cura di Massimo Cacciari ; nota di regia di Walter Le Moli

Torino : Einaudi, 2007

Abstract: Il 'bando' di Antigone condanna Ismene all'ordine della pólis; solo lì potrà abitare, non importa sotto quali leggi, suddita per sempre. Nel tempo della pólis dovranno instancabilmente cercare occasionali compromessi la prudenza degli anziani e la volontà di potenza dei regnanti, la timorosa pietas di Ismene e la paura servile della prima guardia, immagine di quella del plethos, della plebe disprezzata da Antigone. Qui sarà chiamato a sopravvivere Creonte, sconfitto insieme al cieco Tiresia. Dura legge e dura prova, la cui necessità la parola tragica enuncia senza ombra di consolazione. E perciò il pathos che suscita fa sapere - e solo nel sapere 'guarisce'. (dall'introduzione di Massimo Cacciari)

Anfitrione
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Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.>

Anfitrione ; Bacchidi ; Menecmi / Tito Macco Plauto ; introduzione e note di Margherita Rubino ; con un saggio di Vico Faggi ; traduzione di Vico Faggi

Nuova trad

Milano : Garzanti, 1993

Abstract: Nel II secolo a.C. circolavano sotto il suo nome oltre cento commedie. Nel secolo successivo Varrone sottomise a un severo vaglio la copiosa produzione e accettò come sicuramente autentiche solo 21 commedie. Anfitrione, Bacchidi e Menecmi sono tre commedie giocate sugli equivoci che nascono dalla presenza in scena di personaggi identici: nelle Bacchidi e nei Menecmi si tratta di gemelli, nell'Anfitrione, invece, di Giove, che prende le sembianze del marito di Alcmena e di Mercurio che prende quelle di Sosia (passato poi, per antonomasia, a indicare la copia somigliantissima di un individuo).

Simposio
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.> - Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone / Platone ; a cura di Ezio Savino

Milano : A. Mondadori, 1991

Abstract: Presentati in una nuova fedelissima traduzione, i quattro dialoghi raccolti nel volume continuano a splendere nell'opera di Platone. La lingua dei Dialoghi è di una naturalezza disarmante scrive infatti Ezio Savino, studioso di letteratura greca antica e traduttore dei quattro testi. Le più vertiginose questioni filosofiche fluiscono nella cadenza del domandare e del rispondere. Lo scrittore riproduce gli intercalari, le battute, le pause di sorpresa, le accelerazioni dell'entusiasmo per un passo avanti nell'esplorazione, nella scoperta. Il dialogo, così, è un ritratto di anime. È anche un guscio narrativo meraviglioso. Il lettore riconosce in questi scritti un ritmo d'arte. Il discorso impegnativo, quando rischia di stremare la mente dell'ascoltatore, s'interrompe in scene di una quotidianità ora struggente, ora vivace: sempre indimenticabile.

Simposio
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio / Platone ; traduzione di Guido Calogero ; introduzione di Angelica Taglia

Roma : Laterza, 1996

Abstract: Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet.

Opere di Aristotele
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Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.> - Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.> - Saunders, Trevor J.

Opere di Aristotele

Roma ; Bari : Laterza, 1973

Abstract: Aristotele da un lato ripensa criticamente idee e principi cosmologici elaborati in Grecia a partire dagli inizi della riflessione razionale sulla physis; dall'altro, formula una visione originale e organica dell'universo. L'imago mundi che per molti secoli ha dominato la concezione occidentale del cosmo trova qui la sua formulazione. Il cielo, d'altro canto, lungi dal ridursi a un complesso di aride teorie, si presenta come un affascinante intersezione di rigore logico e di pathos religioso: Aristotele vuole infatti trasmettere anche un sentimento di venerazione per la divina perfezione del cielo e degli esseri che lo popolano.

Edipo re
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Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino

4. ed., [con bibliogr. aggiornata al 1991]

Milano : Garzanti, 1991

Abstract: Nelle tragedie di Sofocle si contemperano la lucida consapevolezza dell'infelicità umana e il senso della dignità della sofferenza, la chiarezza dell'analisi razionale e la percezione delle oscure forze che le sfuggono. La sua rappresentazione di Edipo ha conosciuto nei secoli una fortuna che va al di là dei motivi puramente letterari ed è diventata una delle chiavi della scoperta delle forze inconsce della psiche.

Apologia di Socrate
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; introduzione di Ezio Savino ; traduzione e note di Nino Marziano

[Nuova ed.]

[Milano] : Garzanti, 2001

Abstract: L'Apologia di Socrate, il più celebre dei dialoghi platonici, e il Critone fanno parte dei dialoghi cosiddetti socratici, quelli cioè che rispecchiano il pensiero del grande maestro. Il primo espone l'autodifesa che Socrate pronunciò davanti al tribunale che lo aveva condannato a morte per empietà e corruzione dei giovani (forse per il suo insegnamento spregiudicato). Nel secondo dialogo, sul dovere di obbedire alle leggi, Socrate spiega il motivo per cui respinge il piano di fuga preparatogli dagli amici, esprimendo la convizione che l'errore che lo condanna a morte è degli uomini che hanno male inteso e applicato le leggi, non delle leggi.

Apologia di Socrate
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; traduzione e note di Manara Valgimigli ; introduzione e note aggiornate di Anna Maria Ioppolo

3. ed. riv.

Roma : Laterza, 2000

Abstract: Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet, traduzione e note di Manara Valgimigli, introduzione di Anna Maria Ioppolo, note aggiornate di Anna Maria Ioppolo.

Commedie
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Menander <342 a.C. circa – 291 a.C. circa> - Menander <342 a.C. circa – 291 a.C. circa>

Commedie / Menandro ; a cura di Guido Paduano

Milano : A. Mondadori, 1991

Vol. 3: Parmenide
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.> - Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Vol. 3: Parmenide ; Filebo ; Simposio ; Fedro

Abstract: Il volume presenta i seguenti dialoghi: Parmenide, Filebo, Simposio, Fedro. L'edizione si avvale di una nota introduttiva su autenticità e cronologia degli scritti di Platone, di una cronologia della vita di Platone, di un indice dei nomi e di un indice degli argomenti a cura di Gabriele Giannantoni.

Anfitrione
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Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.>

Anfitrione / Tito Maccio Plauto ; prefazione di Cesare Questa ; introduzione di Guido Paduano ; traduzione di Mario Scandola

4. ed

[Milano : Rizzoli], 2005

Abstract: Giove assume le sembianze di Anfitrione e giunge a Tebe accompagnato da Mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. Il vero Anfitrione arriva all'alba, mentre il falso se ne va. Si viene così a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi Anfitrione-Sosia, in cui il vero Anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedeltà della moglie. La commedia si conclude all'improvviso con la notizia che Alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di Giove e l'altro di Anfitrione.

[Vol. 1]: Eutifrone
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.> - Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

[Vol. 1]: Eutifrone ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone ; Cratilo ; Teeteto ; Sofista / premesse, traduzioni e note di Gino Giardini

Abstract: Platone è l'unico pensatore antico di cui siano rimaste tutte le opere integrali. Nacque ad Atene nel 427 a.C.; fu iniziato alla filosofia dall'eracliteo Cratilo, ma l'incontro con Socrate (408) rimane l'episodio più significativo per la sua maturazione intellettuale. Dopo la morte del maestro fu a Megera e poi in Italia meridionale. Tornò quindi ad Atene, fondando nel 387 l'Accademia, prima scuola filosofica dell'antichità; morì nel 347 a.C.

Simposio
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Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio / Platone ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giovanni Reale ; appendice bibliografica di Enrico Peroli

[Milano : Bompiani], 2000

Abstract: Uno dei più celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto ciò che i Greci hanno concepito in materia di eros. Nel Simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta Agatone aveva riportato nell'agone tragico delle Lenee. I presenti, da Aristofane ad Alcibiade a Socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di Eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell'encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: Eros come il più antico degli dèi (Fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (Pausania), l'eros come principio universale della natura (Erissimaco), l'eros come brama dell'uomo verso la sua metà perduta (Aristofane), Eros come il più giovane, il pili bello e il più eccellente degli dèi (Agatone). Infine Socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell'amore e dell'innamorato.

Il teatro greco
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Il teatro greco : tutte le tragedie / a cura di Carlo Diano

Firenze : Sansoni, copyr. 1970

Abstract: Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.

[Vol. 1]: Aulularia
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Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.> - Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.>

[Vol. 1]: Aulularia ; Miles gloriosus

Vite parallele / di Plutarco ; traduzione di Carlo Carena. Vol. 1
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Plutarchus <50-dopo il 120>

Vite parallele / di Plutarco ; traduzione di Carlo Carena. Vol. 1

[1]: Alcesti
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Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

[1]: Alcesti ; Medea ; Ippolito ; Gli eraclidi ; Ecuba ; Andromaca ; Le supplici ; Eracle ; Le troiane ; Elettra ; Elena

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

Le commedie / Publio Terenzio Afro ; introduzione e traduzioni di Ferruccio Bertini e Vico Faggi ; note di Guido Reverdito. Vol. 2
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Terentius Afer, Publius

Le commedie / Publio Terenzio Afro ; introduzione e traduzioni di Ferruccio Bertini e Vico Faggi ; note di Guido Reverdito. Vol. 2

Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.

Vol. 1: Inferno
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Alighieri, Dante <1265-1321>

Vol. 1: Inferno