Scurati, Antonio <1969->

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M
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Scurati, Antonio <1969->

M : il figlio del secolo / Antonio Scurati

Bompiani, 2018

Abstract: Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo - e questo è il punto cruciale - in cui d'inventato non c'è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti - D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano - né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

Il sopravvissuto
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Scurati, Antonio <1969->

Il sopravvissuto / Antonio Scurati

Bompiani, 2018

Il tempo migliore della nostra vita
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Scurati, Antonio <1969->

Il tempo migliore della nostra vita / Antonio Scurati

Edizione speciale

Bompiani, 2016

Abstract: Non ha ancora 25 anni, siamo all'inizio del 1934, quando Leone Ginzburg dice il suo primo e definitivo ''No'', rinunciando a una promettente carriera universitaria pur di non giurare fedeltà al regime fascista allora trionfante. Di capitolo in capitolo questa vita esemplare si alterna con la vita dei nonni dell'autore, contadini e poi operai tra Milano e Napoli che con Ginzburg condividono gli stessi anni drammatici, le difficoltà di vivere, e le cui esistenze ordinarie, fatte di fatiche e sogni senza eroismi, non sono meno ricche e significative anche nella prospettiva dell'Italia che verrà dopo la Liberazione.

Il tempo migliore della nostra vita
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Scurati, Antonio <1969->

Il tempo migliore della nostra vita / Antonio Scurati

Bompiani, 2015

Abstract: Non ha ancora 25 anni, siamo all'inizio del 1934, quando Leone Ginzburg dice il suo primo e definitivo ''No'', rinunciando a una promettente carriera universitaria pur di non giurare fedeltà al regime fascista allora trionfante. Di capitolo in capitolo questa vita esemplare si alterna con la vita dei nonni dell'autore, contadini e poi operai tra Milano e Napoli che con Ginzburg condividono gli stessi anni drammatici, le difficoltà di vivere, e le cui esistenze ordinarie, fatte di fatiche e sogni senza eroismi, non sono meno ricche e significative anche nella prospettiva dell'Italia che verrà dopo la Liberazione.

Il padre infedele
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Scurati, Antonio <1969->

Il padre infedele / Antonio Scurati

Mondolibri, 2014

Abstract: Forse non mi piacciono gli uomini. Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con Il padre infedele Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell'educazione sentimentale di una generazione.

Il padre infedele
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Scurati, Antonio <1969->

Il padre infedele / Antonio Scurati

Bompiani, 2013

Abstract: Forse non mi piacciono gli uomini. Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con Il padre infedele Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell'educazione sentimentale di una generazione.

La seconda mezzanotte
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Scurati, Antonio <1969->

La seconda mezzanotte / Antonio Scurati

Bompiani, 2012

Abstract: Nel giorno che cambierà la sua vita, il Maestro si sveglia prima dell'alba. Guarda il sole sorgere sulla laguna e ascolta le pulsioni dolorose inviategli dal proprio corpo. Sono i dolori del braccio che regge lo scudo. È il 25 dicembre, fa già caldo alle sette del mattino e una nuova giostra sanguinaria si prepara. Ma nulla di tutto questo oramai importa. Ora il Maestro ha un motivo per rimanere in vita. 2092, Venezia - ricostruita da una multinazionale di Pechino dopo una terribile onda alluvionale - è la perversa Las Vegas della decadenza europea). In un clima africano, una folla di nuovi ricchi vi accorre per concedersi ogni vizio e, soprattutto, per assistere alle lotte tra gladiatori. Piazza San Marco è, infatti, trasformata in un arena: il Colosseo del terzo millennio. Mentre le Nazioni si dissolvono, il carnevale si avvicina e i padroni cinesi preparano lussi sfrenati e spettacoli crudeli. Gli ultimi veneziani ai quali è stata interdetta la riproduzione, vivono confinati in un ghetto, piegati e derelitti. Nessuno sembra più volersi sottrarre alla violenza e alla lussuria di questo bordello della fine dei tempi. Eppure, perfino in questo parco giochi orwelliano, ci sono due uomini in rivolta che si levano contro l'orgia del potere. Il Maestro, guida dei nuovi gladiatori, e Spartaco, suo allievo. L'antica via dei ribelli li condurrà alla città delle donne. Un libro non solo ambientato nel futuro, ma rivolto al futuro, a quella speranza di vita che sorge solo nel senso della lotta.

Letteratura e sopravvivenza
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Scurati, Antonio <1969->

Letteratura e sopravvivenza : la retorica letteraria di fronte alla violenza / Antonio Scurati

Bompiani, 2012

Abstract: Il primo postulato dovrebbe essere questo: non è affatto ovvio che l'uomo possa esistere (Blumenberg). Muovendo da questa tesi radicale dell'antropologia filosofica novecentesca riguardo alla povertà biologica della specie umana, il saggio di Scurati affronta il nodo che da sempre avvince letteratura e violenza. Attraverso un serrato confronto con la filosofia, la teoria letteraria e le scienze sociali, il libro individua l'essenziale della parola letteraria nel contributo che la sua componente retorica e comunicativa fornisce alla lotta interminabile con cui la specie umana ­ costantemente sottoposta alla minaccia di autoestinzione ­ tenta faticosamente di mantenersi in vita. Il dono che giunge all'umanità da questa capacità di sottrarsi alle pretese assolutistiche della realtà sarebbe perciò non la verità, o la bellezza, ma la sopravvivenza stessa.

La seconda mezzanotte
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Scurati, Antonio <1969->

La seconda mezzanotte / Antonio Scurati

Milano : Mondolibri, 2011

Abstract: Nel giorno che cambierà la sua vita, il Maestro si sveglia prima dell'alba. Guarda il sole sorgere sulla laguna e ascolta le pulsioni dolorose inviategli dal proprio corpo. Sono i dolori del braccio che regge lo scudo. È il 25 dicembre, fa già caldo alle sette del mattino e una nuova giostra sanguinaria si prepara. Ma nulla di tutto questo oramai importa. Ora il Maestro ha un motivo per rimanere in vita. 2092, Venezia - ricostruita da una multinazionale di Pechino dopo una terribile onda alluvionale - è la perversa Las Vegas della decadenza europea). In un clima africano, una folla di nuovi ricchi vi accorre per concedersi ogni vizio e, soprattutto, per assistere alle lotte tra gladiatori. Piazza San Marco è, infatti, trasformata in un arena: il Colosseo del terzo millennio. Mentre le Nazioni si dissolvono, il carnevale si avvicina e i padroni cinesi preparano lussi sfrenati e spettacoli crudeli. Gli ultimi veneziani ai quali è stata interdetta la riproduzione, vivono confinati in un ghetto, piegati e derelitti. Nessuno sembra più volersi sottrarre alla violenza e alla lussuria di questo bordello della fine dei tempi. Eppure, perfino in questo parco giochi orwelliano, ci sono due uomini in rivolta che si levano contro l'orgia del potere. Il Maestro, guida dei nuovi gladiatori, e Spartaco, suo allievo. L'antica via dei ribelli li condurrà alla città delle donne. Un libro non solo ambientato nel futuro, ma rivolto al futuro, a quella speranza di vita che sorge solo nel senso della lotta.

La seconda mezzanotte
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Scurati, Antonio <1969->

La seconda mezzanotte / Antonio Scurati

Milano : Bompiani, 2011

Abstract: Nel giorno che cambierà la sua vita, il Maestro si sveglia prima dell'alba. Guarda il sole sorgere sulla laguna e ascolta le pulsioni dolorose inviategli dal proprio corpo. Sono i dolori del braccio che regge lo scudo. È il 25 dicembre, fa già caldo alle sette del mattino e una nuova giostra sanguinaria si prepara. Ma nulla di tutto questo oramai importa. Ora il Maestro ha un motivo per rimanere in vita. 2092, Venezia - ricostruita da una multinazionale di Pechino dopo una terribile onda alluvionale - è la perversa Las Vegas della decadenza europea. In un clima africano, una folla di nuovi ricchi vi accorre per concedersi ogni vizio e, soprattutto, per assistere alle lotte tra gladiatori. Piazza San Marco è, infatti, trasformata in un arena: il Colosseo del terzo millennio. Mentre le Nazioni si dissolvono, il carnevale si avvicina e i padroni cinesi preparano lussi sfrenati e spettacoli crudeli. Gli ultimi veneziani ai quali è stata interdetta la riproduzione, vivono confinati in un ghetto, piegati e derelitti. Nessuno sembra più volersi sottrarre alla violenza e alla lussuria di questo bordello della fine dei tempi. Eppure, perfino in questo parco giochi orwelliano, ci sono due uomini in rivolta che si levano contro l'orgia del potere. Il Maestro, guida dei nuovi gladiatori, e Spartaco, suo allievo. L'antica via dei ribelli li condurrà alla città delle donne. Un libro non solo ambientato nel futuro, ma rivolto al futuro, a quella speranza di vita che sorge solo nel senso della lotta.

Gli anni che non stiamo vivendo
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Scurati, Antonio <1969->

Gli anni che non stiamo vivendo : il tempo della cronaca / Antonio Scurati

Milano : Bompiani, 2010

Abstract: Dal delitto di Cogne a quello di Garlasco, dalla strage di Columbine a quella di Erba, dalla Prima guerra del Golfo al terrorismo mediatico, i funerali di Giovanni Paolo II e l'elezione di Barack Obama, l'allarme pedofilia e l'emergenza ambientale, il nichilismo sessuale e quello giovanile, e poi gli outlet, i centri benessere, le sale massaggi, le badanti rumene e le badanti oscene. Raccontando una serie di clamorosi casi di cronaca e analizzando i nuovi miti d'oggi, Antonio Scurati offre una mappatura del presente - dei suoi vizi, dei suoi limiti, delle sue inconsistenze. Con sguardo lucido e impietoso, con forza etica e polemica, con affilata sensibilità letteraria, Scurati riflette sulla trasformazione della nostra società, caratterizzata da un tempo che si consuma nella frammentazione e nell'istantaneità, senza darci modo di capirlo. E neanche di viverlo. Quando, infatti, si è condannati a vivere nell'istante, quando non c'è altro orizzonte che il presente, nessun Carpe Diem è più possibile. Non a caso, in questa nuova dimensione dell'effimero trionfante, sembra che la cultura, la letteratura e gli intellettuali non abbiano più niente da dire. Che la loro voce non abbia abbastanza forza di fronte al volume delle voci televisive. Ma non è così. E questo libro ce lo dimostra.

Una storia romantica
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Scurati, Antonio <1969->

Una storia romantica / Antonio Scurati

[Milano] : Bompiani, 2010

Abstract: 1848. La rivoluzione infiamma l'Europa. Milano insorge contro la dominazione austriaca. In soli cinque giorni un popolo conquista la libertà, una nazione nasce, un uomo e una donna si amano perdutamente. Per farlo, tradiscono tutti, rimanendo fedeli soltanto a se stessi, alla terribile purezza di un sentimento assoluto. 1885. Il senatore del Regno d Italia Italo Morosini riceve un manoscritto anonimo. Quelle pagine, con la violenza del rinculo di una fucilata, lo sospingono indietro di quarant'anni, al momento fatidico in cui un manipolo di giovani male armati alzò le barricate per le strade di Milano e sconfisse l'esercito più potente del mondo, abbattendo a sassate l'aquila dell'impero asburgico. Ma in quelle pagine si racconta anche la bruciante passione d amore che travolse la bella Aspasia, allora musa della rivolta, ora fedele e remissiva moglie del senatore. In un mondo invecchiato, in un'Europa insanguinata dal terrorismo anarchico, quando tutte le illusioni sembrano perdute e tutte le passioni spente, il destino picchia alla porta per la resa dei conti. Intrecciato a un potente quadro del nostro Risorgimento - l'epoca più eroica e dimenticata della nostra storia - ambientato e scritto come un romanzo ottocentesco, Una storia romantica parla in realtà di noi, di come, straziati da una dolorosa precarietà sentimentale, siamo condannati a vivere tra le rovine di un mondo che sognò gli ideali e gli amori assoluti.

Il bambino che sognava la fine del mondo
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Scurati, Antonio <1969->

Il bambino che sognava la fine del mondo / Antonio Scurati

[Milano] : Bompiani, 2010

Abstract: Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre. La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trenta anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all'intero Paese. Tutta l'Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un'inchiesta sul caso che spaventa l'Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l'accusato dall'accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all'alba di una speranza.

Il bambino che sognava la fine del mondo
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Scurati, Antonio <1969->

Il bambino che sognava la fine del mondo / Antonio Scurati

[Milano] : Bompiani, 2009

Abstract: Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre. La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trenta anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all'intero Paese. Tutta l'Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un'inchiesta sul caso che spaventa l'Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l'accusato dall'accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all'alba di una speranza.

Come tutto è cominciato
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Come tutto è cominciato / a cura di Andrea Salerno ; Antonio Scurati ... [et al.]

Roma : Fandango libri, 2009

Abstract: In una videocrazia la chiave del potere è l'immagine. In Italia un solo uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo. Videocracy è un ritratto impietoso dell'Italia contemporanea, un Paese fatto più da telespettatori che da cittadini. Un popolo pronto a tutto per uno scampolo di notorietà catodica. Erik Gandini, regista che vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia, con uno sguardo straniante passa in rassegna il bestiario del telecomando entrando dentro la televisione in maniera del tutto originale e inedita. Lele Mora, Simona Ventura, Flavio Briatore, Fabrizio Corona, aspiranti veline e tronisti sono i protagonisti, a volte consapevoli altre no, di un affresco spietato. Al DVD (della durata di 90 minuti) è allegato il libro Videocracy. Come tutto è cominciato a cura di Andrea Salerno. La storia, le storie, le contraddizioni e la memoria condivisa di un Paese che da quindici anni si specchia in uno schermo deformato.

La città eterna
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Scurati, Antonio <1969->

La città eterna / Antonio Scurati

Ed. speciale per Corriere della sera

[Milano] : Corriere della sera, copyr. 2008

Una storia romantica
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Scurati, Antonio <1969->

Una storia romantica / Antonio Scurati

Milano : Mondolibri, stampa 2008

Abstract: 1848. La rivoluzione infiamma l'Europa. Milano insorge contro la dominazione austriaca. In soli cinque giorni un popolo conquista la libertà, una nazione nasce, un uomo e una donna si amano perdutamente. Per farlo, tradiscono tutti, rimanendo fedeli soltanto a se stessi, alla terribile purezza di un sentimento assoluto. 1885. Il senatore del Regno d Italia Italo Morosini riceve un manoscritto anonimo. Quelle pagine, con la violenza del rinculo di una fucilata, lo sospingono indietro di quarant'anni, al momento fatidico in cui un manipolo di giovani male armati alzò le barricate per le strade di Milano e sconfisse l'esercito più potente del mondo, abbattendo a sassate l'aquila dell'impero asburgico. Ma in quelle pagine si racconta anche la bruciante passione d amore che travolse la bella Aspasia, allora musa della rivolta, ora fedele e remissiva moglie del senatore. In un mondo invecchiato, in un'Europa insanguinata dal terrorismo anarchico, quando tutte le illusioni sembrano perdute e tutte le passioni spente, il destino picchia alla porta per la resa dei conti. Intrecciato a un potente quadro del nostro Risorgimento - l'epoca più eroica e dimenticata della nostra storia - ambientato e scritto come un romanzo ottocentesco, Una storia romantica parla in realtà di noi, di come, straziati da una dolorosa precarietà sentimentale, siamo condannati a vivere tra le rovine di un mondo che sognò gli ideali e gli amori assoluti.

Una storia romantica
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Scurati, Antonio <1969->

Una storia romantica / Antonio Scurati

[Milano] : Bompiani, 2007

Abstract: 1848. La rivoluzione infiamma l'Europa. Milano insorge contro la dominazione austriaca. In soli cinque giorni un popolo conquista la libertà, una nazione nasce, un uomo e una donna si amano perdutamente. Per farlo, tradiscono tutti, rimanendo fedeli soltanto a se stessi, alla terribile purezza di un sentimento assoluto. 1885. Il senatore del Regno d Italia Italo Morosini riceve un manoscritto anonimo. Quelle pagine, con la violenza del rinculo di una fucilata, lo sospingono indietro di quarant'anni, al momento fatidico in cui un manipolo di giovani male armati alzò le barricate per le strade di Milano e sconfisse l'esercito più potente del mondo, abbattendo a sassate l'aquila dell'impero asburgico. Ma in quelle pagine si racconta anche la bruciante passione d amore che travolse la bella Aspasia, allora musa della rivolta, ora fedele e remissiva moglie del senatore. In un mondo invecchiato, in un'Europa insanguinata dal terrorismo anarchico, quando tutte le illusioni sembrano perdute e tutte le passioni spente, il destino picchia alla porta per la resa dei conti. Intrecciato a un potente quadro del nostro Risorgimento - l'epoca più eroica e dimenticata della nostra storia - ambientato e scritto come un romanzo ottocentesco, Una storia romantica parla in realtà di noi, di come, straziati da una dolorosa precarietà sentimentale, siamo condannati a vivere tra le rovine di un mondo che sognò gli ideali e gli amori assoluti.

Guerra
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Scurati, Antonio <1969->

Guerra : narrazioni e culture nella tradizione occidentale / Antonio Scurati

Nuova ed. / con una postfazione dell'autore

Roma : Donzelli, copyr. 2007

Abstract: La civiltà occidentale attribuisce alla guerra il potere di generare le forme della politica, i valori della società, la materia dell'arte, di decidere la storia individuale e collettiva. Lo studio delle narrazioni belliche insegna che quest'idea deriva dal paradigma culturale in cui si coniugano guerra e visione. In conformità all'archetipo eroico, che prescriveva al guerriero di distinguersi entro la mischia in un duello a singolar tenzone, poi eternato dal canto del poeta, l'Occidente per millenni pensa la battaglia come evento fatidico, momento della verità in cui le controversie si decidono irrevocabilmente, gli individui mostrano il proprio valore, le identità dei contendenti si definiscono reciprocamente e, soprattutto, la vicenda umana trova il proprio senso entrando a far parte di un racconto memorabile. A questo modo, la visibilità fornisce alla guerra sia il criterio della sua rappresentazione, sia quello della sua motivazione, conduzione e legittimazione. Finalista al Premio Viareggio nel 2003, il libro si arricchisce di una postfazione in cui Scurati riflette sulla trasvalutazione delle rappresentazioni occidentali della guerra dopo l'11 settembre.

Il sopravvissuto
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Scurati, Antonio <1969->

Il sopravvissuto / Antonio Scurati

[Milano : Bompiani], 2007

Abstract: Il 22 giugno 2001 Vitaliano Caccia, ventenne bello e dannato, dotato di un fascino terribile e inesorabile, si presenta in tremendo ritardo e munito di pistola davanti alla commissione che ha già deciso, con ingiusta severità e per poco limpidi secondi fini, di respingerlo all'esame di maturità. Senza dire una parola, a sangue freddo, il ragazzo compie una strage, lasciando come unico sopravvissuto il narratore, il professore di filosofia Andrea Marescalchi, a interrogarsi su un gesto di cui si sente non solo vittima ma forse, in qualche modo, occulto e involontario ispiratore.