Clara Toninelli

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Latest reviews

Herbarium taste - [Valentina Raffaelli]

Ecco un erbario alimentare suddiviso in stagioni, con bellissimi disegni geometrici dei vari frutti e verdure, affiancati ognuno da informazioni nutrizionali e piccole note curiose.
Graficamente molto elegante. Designers, persone dotate di esprit de geomètriè e curiosi tutti apprezzeranno grandemente.

Frolla&sfoglia - Michel Roux

Bellissimo volume, dedicato agli impasti classici, spiegati con chiarezza e accompagnati da invitanti fotografie. Con Michel Roux si va sul sicuro: è uno degli chef più famosi al mondo, per ben 21 anni ha detenuto le ambitissime 3 stelle Michelin, oltre ad altri innumerevoli riconoscimenti.
Anche le ricette più raffinate e complesse sembrano più semplici, spiegate così bene!
Libro da possedere.

Un terribile amore per la guerra - James Hillman

Saggio impegnativo, controintuitivo e profondo, che propone alla riflessione 4 assunti fondamentali:
1. La guerra è normale
2. La guerra è inumana
3. La guerra è sublime
4. La religione è guerra
Tanto problematico quanto interessante.

L'armadio di Satie - Sebastiano Vilella

La storia non mi ha convinto del tutto, ma l'atmosfera sì, molto! Parigi noir sotto la pioggia, o nei vicoli, resa in una bicromia di nero-verde insolita e fascinosa è il punto di forza dell'opera. Mescolare Leo Ferré ed EriK Satie rendendoli contemporanei, e le incursioni fantastiche, in una tipica storia di mala, invece, mi è piaciuto meno.
I disegni, ruvidi e scabri nel gesto, sono molto belli.

Human hacking - Christopher Hadnagy

Come si ottiene l'accesso ad informazioni sensibili? In modo molto più semplice di quanto non crediamo.
In questo volume un esperto di ingegneria sociale -nel campo della sicurezza informatica, il social engineering è lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di carpire informazioni utili- ci mostra alcune delle tecniche più utilizzate dello "human hacking", al fine di metterci in guardia. Siamo umani, tutti ci caschiamo. Ma un briciolo di consapevolezza in più non può farci che bene!

Jonas Fink - Vittorio Giardino

Splendida graphic novel in 3 corposi capitoli (L'infanzia, L'adolescenza, Il libraio di Praga) che descrive la vita di un giovane cecoslovacco, dal 1950 alla caduta del muro di Berlino, passando attraverso la primavera di Praga.
Tutto è bello e accurato in questo appassionante romanzo visivo: dalle tavole, ai dialoghi, alla costruzione delle scene. Il tono della storia e delle immagini non è per niente retorico, ma in alcuni punti non ho potuto evitare di commuovermi.

Via Katalin - Magda Szabò

A settembre, leggere tristi romanzi ungheresi con la copertina in bianco e nero è bello!
Per alcuni capitoli non si capisce niente, poi pian piano tutto comincia a tornare in questo romanzo corale, che descrive avvenimenti dal 1934 alla fine degli anni '60.
Mi piacciono i nomi dei protagonisti: Irén, Blanka. E il Danubio. Per il resto, una confusione venata di profonda malinconia dell'Est, che non dispiace.

Codex seraphinianus - Luigi Serafini

Illustratissimo trattato enciclopedico cult. Surrealista, ironicamente incomprensibile, fantasioso al cubo.
Io non gliene ho dato il tempo, ma capisco che possa generare follia amorosa.

La bella estate - Cesare Pavese

Romanzo di formazione nella Torino degli anni '40.
Bello e ben scritto.

#RBBCreadingchallenge2019 - 46: un libro di un autore che non sopporti
[veramente, povero Pavese, lo sopporto eccome, ma visto che non amo La casa in collina, ho scelto lui...]

La consolazione della filosofia - Anicio Manlio Severino Boezio

Severino Boezio, nobile, colto e integro funzionario alla corte di Teodorico, si trova in carcere. È stato accusato ingiustamente, ed è in attesa dell'esecuzione della condanna a morte. Come è comprensibile, è triste e si lamenta.
Nel silenzio della cella, all'improvviso, gli appare una donna veneranda e imperiosa, venuta apposta a soccorrerlo. È Filosofia. Sarà lei a riportargli alla mente i discorsi sull'incostanza della sorte, sulla vera felicità, sul bene e sul male, sulla libertà.
Ci sa fare, la Signora. La sua logica e le sue argomentazioni sono efficaci, grande il loro potere.
Boezio ricorda, capisce, si consola.
[Per la cronaca: Boezio viene giustiziato inesorabilmente -e secondo alcune fonti in modo crudelissimo-, nel 524 d. C. ]

Boezio, La consolazione della filosofia: un best-seller medievale che ha ancora molto da dirci!

#RBBCreadingchallenge2019 - 3: un romanzo storico ambientato nel Medioevo

La vita notturna degli alberi - Bhajju Shyam, Durga Bai, Ram Singh Urveti

Su uno sfondo nero, notturno, si stagliano le rappresentazioni assolutamente non realistiche di questi alberi fantasmagorici: l'albero della musica, l'albero dalle 12 corna, l'avvolgente khirsali, l'albero nato dal sogno di uno scoiattolo...
Per la tradizione Gond (India Centrale) cui appartengono gli autori, natura, uomini e animali fanno parte dello stesso mondo vivente.

RBBCreadingchallenge2019 - 22: un libro di uno scrittore indiano

La bambina che amava troppo i fiammiferi - Gaetan Souci

Due fratelli, in un castello ai margini di una foresta, vengono vessati dal padre pazzo. La storia è disturbante e tragica al massimo.
Ma la cosa più affascinante del romanzo è la lingua: un'originale mescolanza di termini aulici (che la protagonista ha imparato dai poemi cavallereschi, dall' Etica di Spinoza e da Saint-Simon), neologismi ("rammentovare", "catalessina") e sconcezze varie.
È un linguaggio molto buffo, è bello! E chissà che impresa, per il povero traduttore...

#RBBCreadingchallenge2019 - 39: un libro comprato su una bancarella dell'usato

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Last forum posts

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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