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La vita alla finestra - Andres Neuman

Romanzo scritto in forma epistolare, attraverso tutte e-mail firmate da Net, il protagonista, e indirizzate a Marina, una ragazza probabilmente immaginaria.

A distanza di due settimane dal termine, mi trovo un po' in difficoltà a scriverne la recensione, perché la lettura mi ha lasciato sostanzialmente indifferente, salvo alcune frasi che colpiscono, come per esempio la seguente: "Quante cose stanno dentro un cuore? Tendiamo a credere che la sua capacità di immagazzinamento sia infinita. Ma, dopo aver dedicato la mia vita alla cardiologia e alla chirurgia toracica, mi sento di affermare che è poco, e molto selezionato, quello che sta nel cuore di un uomo."

Permane una sensazione di nostalgia verso i primi messaggi di posta elettronica, le prime chat di messaggistica, e quel mondo che solo una quindicina di anni fa era ancora per lo più asincrono e fatto di attese.

I gruppi di lettura - Luigi Gavazzi

Chi conduce, organizza o coordina un gruppo di lettura in Italia non può non conoscere Luigi Gavazzi e il suo sito internet (https://gruppodilettura.com), ricco di articoli riguardanti i GdL. Il più celebre e letto credo sia "Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice" (https://gruppodilettura.com/2011/06/29/gruppi-di-lettura-come-crearne-e-uno-e-farlo-vivere-felice/), che risale a ben nove anni fa ed è comunque sempre attuale, un ottimo punto di partenza per chi abbia in mente il progetto di avviare un gruppo. Da dicembre 2019 ora c'è anche questo libro a disposizione che, a partire dai post più significativi, approfondisce tutti gli aspetti legati alla nascita, alla vita e all'espressione di un gruppo di lettura.

"Un gruppo di lettura non è un seminario, una lezione, un simposio." (pag. 38)
Non si fa critica letteraria, non ci si sostituisce ai critici di professione.
Chi partecipa a un gruppo di lettura lo sa: la nostra forza motrice è il voler condividere, attraverso una discussione articolata, quanto ci abbia colpito un libro, senza scadere nella generalità o nella banalità.

"Partecipare a un gruppo di lettura è una scelta forte che si colloca all'incrocio fra l'amore estetico per la scrittura d'autore, il bisogno di conoscenza, l'emozione della lettura personale, l'urgenza del dire e condividere questa scoperta." (pag. 40)

Lettura appartata, lettura condivisa, lettura importante, co-lettura: quante tipologie ci sono!
E concordo fortemente con Luigi Gavazzi quando scrive:
"Il lettore che parla della propria lettura lavora alla estensione della propria soggettività, rinnovata, che si fa più ricca, che allarga la prospettiva e forza i limiti della contingenza quotidiana abituale; la lettura, la sua appropriazione e la sua socializzazione e condivisione è parte del processo di questo superamento dei confini imposti agli individui, delle identità attribuite, imposte. Parlare dei libri che allargano le nostre vite significa anche contribuire alla creazione di sé stessi, della propria personalità, di arricchirla, farla più complessa e inclusiva." (pag. 81-82)

La lettura è spesso vista come un'azione solitaria, ma c'è solitudine e solitudine: questa infatti è "feconda, coltivata, ricercata, difesa" (pag. 84). Il testo si riferisce a questi momenti come a quelli di "back stage", raffrontandoli con quelli di "front stage", quando invece partecipiamo agli incontri in pubblico, insieme agli altri, esponendoci e presentando noi stessi. Per descrivere le attività e le interazioni di un gruppo di lettura è poi presentato anche un altro modello, oltre a questo del teatro, chiamato "community of practice", centrata su un'esperienza. "Ciò che unisce non è il libro, né cosa si legge ma il leggere in quanto tale." (cit. Luca Ferrieri - pag. 115).

Ciò che dovrebbe fare un gruppo di lettura - e ciò che spero sempre di riuscire a realizzare in quello che gestisco io - è di favorire l'espressione degli altri lettori. La responsabilità di chi organizza il gruppo è quello di facilitatore e conduttore (dal latino "conduco", i.e., "cum" + "duco", ossia "condurre CON", ASSIEME). Non vi sono altre differenze rispetto agli altri partecipanti, il valore dell'opinione non è maggiore solo per il ruolo.
Non sempre è semplice coordinare il gruppo, perché i partecipanti sono eterogenei nelle loro personalità, conoscenze e obiettivi. Vi sono vari modelli di lettori, come descrive Gavazzi, di cui tener conto nello svolgimento delle discussioni. Queste poi non devono risultare troppo guidate o fisse nella forma, bisogna trovare un equilibrio tra il lasciar andare tutti a ruota libera e il porre domande precise e puntuali, rispettando partecipanti e conduttori.

Il saggio è quindi imperdibile non solo per chi coordina, ma anche per chi partecipa o ha intenzione di farlo un giorno in un futuro prossimo.

La scienza nascosta dei cosmetici - Beatrice Mautino

Per "cosmetico" si intende qualsiasi prodotto atto a curare, accrescere o preservare la bellezza del nostro corpo. Non fate quindi l'errore di fermarvi a pensare ai trucchi quali matite, ombretti, mascara, etc.. In questo saggio si parla di henné, siliconi, solari, talco, rossetti, collutori e anche di sole e vitamina D.
L'aspetto più qualificante dello stile di Beatrice Mautino è il non voler convincere i lettori a prendere la sua posizione, bensì fornisce loro alcune informazioni affinché possano farsi un'opinione da soli. Inoltre li invita a non pensare in modo "binario": non è detto che, se una cosa non è bianca, allora sia per forza nera.

"Siamo abituati a dividere il mondo in buoni e cattivi, quindi capisco che nel momento in cui io vi racconto che un ingrediente che viene accusato di essere il male non lo è, chi mi legge possa pensare che per me, allora, quello è il bene. Ma non è così. Il contrario di "fa male" non è "fa bene", ma "non fa male."

In alcuni tratti avrei apprezzato sicuramente più approfondimento dal punto di vista scientifico e meno dettagli invece sulle vicissitudini sociali, politiche ed economiche legate all'oggetto discusso; tuttavia forse, se avesse impostato il lavoro così, non avrebbe raggiunto lo stesso pubblico in termini di ampiezza e varietà.

Friend request - Laura Marshall

Piacevole e intrigante lettura da ombrellone.
Decisamente attuale, adatto anche ad adolescenti troppo "ingenui" e che poco conoscono delle trappole della vita quotidiana odierna

Re: Trentacinque secondi ancora - Lorenzo Iervolino

Narra la vita e la carriera atletica dei due campioni afroamericani Tommie Smith e John Carlos e del coraggioso gesto che segnò la loro vita. Nello stesso anno in cui furono assassinati Martin Luther king e Robert Kennedy, Tommie e John dal podio olimpico di Città del Messico inviarono al mondo intero il loro forte messaggio .
Pagarono cara la loro scelta.

Non ora, Bernardo! - David McKee

"Non ora, Bernardo" è un libro che disturba. Nel leggerlo, come genitore, è inevitabile confrontarsi con la mamma e il papà di Bernardo ed interrogarsi. "Ascolto veramente mio figlio?" "Lo guardo, lo osservo mentre mi parla?" "Sone veramente lì per lui?" Certo la vicenda narrata è paradossale e volutamente provocatoria, ma capita a tutti di liquidare velocemente le richieste dei figli, alcune volte veramente non c'è il tempo, nella quotidianità ci sono cose che giocoforza dobbiamo fare, ahimé, anche a scapito del tempo da dedicare ai figli, ma non è sempre così... Se guardo a me devo ammettere che i miei "non ora", sono anche dettati dalla non voglia, dal non voler deviare dai miei programmi anche quando potrei rimandare perché non sto facendo nulla di veramente importante.
"Non ora, Bernardo!" è un libro che aiuta a riflettere su questo.
I bambini d'altro canto, confrontandosi con Bernardo, possono trovare uno strumento attraverso cui esprimere il loro sentire, il loro vissuto e dar voce quindi eventualmente ai loro bisogni.
Insomma un libro per dialogare.
Non un libro leggero, ma consigliato.