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Anche le pulci prendono la tosse
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Costantini, Roberto <1952->

Anche le pulci prendono la tosse

Solferino, 2020

Résumé: Raymond il poliziotto, Beatrice l'infermiera, Salvatore il piccolo imprenditore e Regina l'insegnante entrano nel tunnel del coronavirus con tutti gli altri, alla fine di febbraio a Adeago, in provincia di Bergamo. Ci entrano con le loro vecchie paure, frustrazioni, amori perduti e sconfitte, e con un carico di umana meschinità. Quando comincia il contagio, il poliziotto ne approfitta per defilarsi dalle indagini su un furto di macchine da cucire, l'infermiera simula un incidente per sfuggire al Pronto Soccorso sovraccarico, l'imprenditore pensa di fare soldi fabbricando e smerciando mascherine di dubbia qualità e l'insegnante elude le lezioni online per liberarsi di studenti svogliati e genitori aggressivi. Il tutto mentre i loro colleghi danno prova di un ben diverso impegno. Ma il virus non è solo un vento di morte, è anche un formidabile acceleratore di destini. E i loro deflagrano. Dalle feste per le vittorie dell'Atalanta si passa al deserto e poi al terribile corteo delle bare nei camion militari, e le storie dei quattro protagonisti si intrecciano e si coagulano intorno al vergognoso business delle mascherine finanziato da veri malviventi, alcuni con la pistola, ma i peggiori in giacca e cravatta. Nel momento più buio, uomini e donne che pensavano di non avere più niente da chiedere o da perdere si troveranno di fronte l'occasione per riscattare una vita spenta. Una storia d'amore e di dolore, in cui si ride a crepapelle e si piange disperatamente, che parla del nostro tempo, delle nostre scelte, della possibilità di capovolgere il proprio futuro.

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Osvaldo Fava
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Mai titolo fu più azzeccato di questo.
Il libro offre uno spaccato di di vita italiana.
Ignavi ed accidiosi,vittime coscienti del sistema populista imperante,specialmente in Lombardia.
Gli “eroi” di questo libro sono quattro tipi che incarnano alla perfezione i vizi italici.
C’è lo strozzino istruito,c’è il personaggio tipo che pensa che le donne sono tutte puttane,fatta eccezione per la madre e le sorelle,c’è chi approfitta della,ahimè,diffusa ludopatia e c’è anche “l’ammanigliato politico” pronto a tutto le bassezze che il sistema permettee c’è anche un corollario di varia umanità,egoista,tipico frutto del qualunquismo imperante. Uno sfondo interessante è il romanzo di Manzoni “I promessi sposi” e la peste del seicento accostamento quanto mai indovinato alla nuova pestilenza del ventunesimo secolo.
Romanzo che un’insegnante cerca in tutti i modi di far studiare ai propri allievi e che con uno stratagemma curioso riuscirà ad interessarli.
Anzi spero proprio che da questo romanzo venga tratto un film e che venga trasposto anche sui social in modo che non solo chi legge libri ne sia al corrente ma anche chi non legge libri abbia uno stimolo al pensiero indipendente,che capisca che mandando il cervello all’ammasso qualche furbone,con pelo sullo stomaco,
ne approfitta volentieri.
È come dire alle masse “intellettuali dei miei stivali” certo di grande impatto mediatico,ma non occorre essere degli intellettuali per avere pensieri autonomi. Certo nel qualunquismo imperante queste parole parranno delle provocazioni,E SE NON LO FOSSERO?
All'inizio si chiede se si può scrivere un noir su questo scottante argomento,ma si può tranquillamente evincere che è possibilissimo.
Ottimo romanzo che induce a pensare.

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