Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

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Il mago di Lublino
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Livres modernes

Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Il mago di Lublino / Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Katia Bagnoli

Adelphi, 2020

Résumé: Funambolo, prestigiatore, illusionista, maestro, come Houdini, nell'aprire serrature e lucchetti anche bendato o ammanettato. Questo è Yasha, il mago di Lublino. Sul punto di abbandonare la fedele moglie Esther per fuggire in Italia con un'amante, sul punto di usare le sue prestigiose abilità per scopi criminali, come gli consigliano da tempo amici ruffiani e ladri, questo zingaro della lussuria d'un tratto si ferma e si fa murare in una stanza della casa per scontare i suoi peccati. Diventando così, suo malgrado, un saggio venerato da ebrei vicini e lontani. Personaggi come il mago di Lublino se ne incontrano raramente nella narrativa di tutti i tempi: l'irrequietezza, la sensualità, i dubbi tormentosi, gli abbandoni al piacere e al pentimento ne fanno un carattere paragonabile ad alcuni personaggi di Leskov, Gogol', Cechov. Dalla prima all'ultima pagina seguiamo la parabola di Yasha, che viene condotto dal suo egoistico e onnivoro desiderio a ogni sorta di eccesso. Ma ne rimarrà insoddisfatto finché non giungerà alla consumazione dell'eccesso supremo: la rinuncia al desiderio, la perdita di sé in Dio.

Nemici
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Nemici : una storia d'amore / Isaac B. Singer

Mondolibri, 2019

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Résumé: In una New York popolata di profughi ossessionati dai ricordi, Hermann Broeder vive una vita complicata tra la sua seconda moglie, Masha, l'amante, tormentata dal male di vivere e la prima moglie creduta morta nei campi nazisti ma improvvisamente ricomparsa. Fulcro del romanzo del grande narratore yiddish è dunque il triangolo morboso che lega queste tre straordinarie figure muliebri all'unico uomo amato. Nel non racconto - poiché non vi è una vera e propria trama, ma un'indagine psicologica dei personaggi - si assiste alla volontaria ghettizzazione, all'incomunicabilità, al lento disfacimento di quattro anime nemiche di se stesse, vittime della propria personalità, del proprio destino, della Storia.

Un giorno di felicità
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Un giorno di felicità / Isaac B. Singer ; traduzione di Francesca Boesch

Bompiani, 2019

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Résumé: E' con il suo diario da ragazzo, non ancora scrittore che Singer scopre la sua vocazione a narrare, a reinventarsi la favola della vita nella miseria e nell'angustia del ghetto di Varsavia. Singer, emigrato negli Stati Uniti nel 1935, quando in Europa cominciava a soffiare la tempesta hitleriana, rivive con dolcezza, arguzia e forza una lontana stagione della sua vita.

Il ciarlatano
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Il ciarlatano / Isaac Bashevis Singer ; a cura di Elisabetta Zevi ; traduzione di Elena Loewenthal

Adelphi, 2019

Résumé: Appena arrivati a New York, nei primi anni della guerra, gli ebrei polacchi dicono tutti la stessa cosa: «L'America non fa per me». Ma poi, un po' alla volta, molti ricominciano a «sguazzare negli affari» come pesci nell'acqua. Altri invece, e più di chiunque il protagonista di questo romanzo, girano a vuoto, si barcamenano, vivono alle spalle degli amici ricchi, o delle donne che riescono a sedurre. Di queste ultime Hertz Minsker non può fare a meno: sono «il suo oppio, le sue carte, il suo whisky»; le loro gambe, le loro ginocchia contengono «una sorta di promessa», e lui ha bisogno ogni giorno di nuove avventure amorose, di «nuovi giochi, nuovi drammi, nuove tragedie o commedie». Minsker, che pure è un erudito e ha familiarità con il Talmud e può «recitare poesie in greco antico e in latino», sembra capace solo di finire nei guai, e «da quarant'anni sta lavorando a un libro ma ancora non ha finito neanche il primo capitolo». In genere, però, le catastrofi che provoca, a sé stesso e a chi gli sta intorno, si risolvono in una strepitosa commedia - una commedia alla Lubitsch, con mariti traditi, amanti imbufalite, sedute spiritiche fasulle, crisi di nervi, mercanti di quadri falsi, audaci e fumose teorie edonistico-cabbalistiche...

Il Golem
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Il Golem / Isaac B. Singer ; illustrazioni di Emanuele Luzzati

Salani, 2019

Résumé: Chi era il nonno dei robot? Il golem è forse uno dei più antichi esseri artificiali leggendari: un gigante di argilla creato, su ispirazione divina, da un rabbino, in aiuto degli Ebrei di Praga; un enorme fantoccio che si anima solo quando in fronte gli viene inciso il completo nome di Dio. In un primo tempo il golem ubbidirà agli ordini, ma poi comincerà ad avere vita propria, a essere invaso dalla malinconia, a sentirsi solo e diverso. E tra mito, filosofia e fantascienza, la sua storia avrà un finale fiabesco, che lo accomuna a quello commovente e immortale della «Bella e la Bestia».

Keyla la rossa
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Keyla la rossa / Isaac Bashevis Singer ; a cura di Elisabetta Zevi

Mondolibri, 2018

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Résumé: Non era affatto sicuro, Singer, di voler pubblicare questo romanzo in una lingua che non fosse lo yiddish: perché dentro ci sono cose che esitava a mettere sotto gli occhi dei lettori americani, e del resto del mondo. C'è, per esempio, il «lato oscuro» di quella via Krochmalna da lui resa un luogo letterariamente mitico, dove viveva, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia (e la sua stessa famiglia): i bassifondi, i bordelli, i covi dei ladri, dei ricattatori e dei magnaccia; e un accenno a un argomento tabù: il traffico, a opera di malavitosi ebrei, di ragazze giovanissime, che dagli shtetl dell'Europa orientale venivano mandate a prostituirsi in Sudamerica; e, come se non bastasse, un ebreo che va a letto sia con gli uomini che con le donne: atto ignominioso, inammissibile. Ma tutto questo, per noi lettori di oggi, passa in secondo piano rispetto al nucleo incandescente del romanzo, che è una doppia storia di amour fou: quella tra Keyla la Rossa, una irresistibile puttana quasi trentenne, e suo marito Yarme, un seducente avanzo di galera; e quella, ancora più straziante e furibonda, tra la stessa Keyla e Bunem, il figlio diciannovenne di un rabbino, che con lei riuscirà a raggiungere l’America, la terra di tutte le speranze e di tutte le disillusioni. Sullo sfondo, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante di via Krochmalna, prima, e poi delle miserabili strade di New York dove vivevano gli emigrati all’inizio del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

Nemici
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Nemici : una storia d'amore / Isaac B. Singer ; traduzione di Marina Morpurgo

Adelphi, 2018

Résumé: In una New York popolata di profughi ossessionati dai ricordi, Hermann Broeder vive una vita complicata tra la sua seconda moglie, Masha, l'amante, tormentata dal male di vivere e la prima moglie creduta morta nei campi nazisti ma improvvisamente ricomparsa. Fulcro del romanzo del grande narratore yiddish è dunque il triangolo morboso che lega queste tre straordinarie figure muliebri all'unico uomo amato. Nel non racconto - poiché non vi è una vera e propria trama, ma un'indagine psicologica dei personaggi - si assiste alla volontaria ghettizzazione, all'incomunicabilità, al lento disfacimento di quattro anime nemiche di se stesse, vittime della propria personalità, del proprio destino, della Storia.

Satana a Goraj
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Satana a Goraj / Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Adriana Dell'Orto

Adelphi, 2018

Résumé: Alle soglie del 1666 si diffuse in Polonia la notizia che per gli ebrei la fine dell'Esilio era imminente: un uomo chiamato Shabbatay Tzevi si era rivelato come il Messia, e presto una «nuvola sarebbe apparsa e li avrebbe portati tutti in Terra Santa». I segni non erano mancati: nel decennio precedente i cosacchi dell'atamano ucraino Chmel'nitskij avevano massacrato quasi centomila ebrei, «scorticando vivi gli uomini, sgozzando i bambini, violando le donne per poi squarciarne i ventri e cucirvi dentro gatti vivi». Ma quegli orrori non erano altro se non «le doglie che annunciavano la nascita del Messia». Per accelerare la liberazione – così dicevano gli emissari di Shabbatay Tzevi – bisognava immergersi nell'oscurità del peccato: solo la discesa agli inferi avrebbe consentito l'ascesa delle anime, e la perfetta redenzione. Anche gli abitanti di Goraj, «la città nascosta tra le colline in capo al mondo», si abbandonano dunque all'idolatria e alla licenza, infrangendo ogni legge. Ma la sciagura si abbatte su di loro: dopo aver giaciuto, benché sposata, con il capo dei sabbatiani, Rechele la profetessa viene posseduta da un dybbuk, e finisce per essere ingravidata da Satana, mentre la disperazione stringe in una morsa la città, stremata dalla carestia. Perché a Goraj «vi sia contentezza» bisognerà che le forze demoniache vengano scacciate, e il nome dell'Onnipotente sia di nuovo santificato.

Keyla la rossa
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Keyla la rossa / Isaac Bashevis Singer ; a cura di Elisabetta Zevi ; traduzione di Marina Morpurgo

Adelphi, 2017

Résumé: Non era affatto sicuro, Singer, di voler pubblicare questo romanzo in una lingua che non fosse lo yiddish: perché dentro ci sono cose che esitava a mettere sotto gli occhi dei lettori americani, e del resto del mondo. C'è, per esempio, il «lato oscuro» di quella via Krochmalna da lui resa un luogo letterariamente mitico, dove viveva, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia (e la sua stessa famiglia): i bassifondi, i bordelli, i covi dei ladri, dei ricattatori e dei magnaccia; e un accenno a un argomento tabù: il traffico, a opera di malavitosi ebrei, di ragazze giovanissime, che dagli shtetl dell'Europa orientale venivano mandate a prostituirsi in Sudamerica; e, come se non bastasse, un ebreo che va a letto sia con gli uomini che con le donne: atto ignominioso, inammissibile. Ma tutto questo, per noi lettori di oggi, passa in secondo piano rispetto al nucleo incandescente del romanzo, che è una doppia storia di amour fou: quella tra Keyla la Rossa, una irresistibile puttana quasi trentenne, e suo marito Yarme, un seducente avanzo di galera; e quella, ancora più straziante e furibonda, tra la stessa Keyla e Bunem, il figlio diciannovenne di un rabbino, che con lei riuscirà a raggiungere l’America, la terra di tutte le speranze e di tutte le disillusioni. Sullo sfondo, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante di via Krochmalna, prima, e poi delle miserabili strade di New York dove vivevano gli emigrati all’inizio del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

Una notte di Hanukkah
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Livres modernes

Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Una notte di Hanukkah / Isaac Bashevis Singer ; illustrazioni di Fabian Negrin ; traduzione di Bianca Maria Bonazzi e Adriano Spatola

Einaudi ragazzi, 2016

Résumé: Otto racconti del Premio Nobel Isaac Bashevis Singer, tutti ambientati nel periodo della festività ebraica di Hanukkah, quando le luci delle candele rimangono accese per otto giorni a rischiarare le lunghe notti invernali, quando i bambini fanno giochi antichi e ricevono doni. La tradizione ebraica ricorda con la luce la purificazione del Tempio profanato, e le candele sembrano voler dire che "il male non ha ancora vinto, c'è ancora una scintilla di speranza". La stessa flebile speranza che spinge due ragazzi protagonisti di una delle storie a tentare la fuga dal ghetto di Varsavia...

La stazione di Bakhmatch
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Livres modernes

Singer, Israel Joshua <1893-1944>

La stazione di Bakhmatch / Israel J. Singer. L'ultimo capitolo inedito de La famiglia Mushkat / Isaac B. Singer ; introduzione e traduzione di Erri De Luca

Feltrinelli, 2013

Résumé: Qui traduco due fratelli. Del più celebre mi fa piacere procurare il lungo capitolo finale del romanzo La famiglia Mushkat. È sconosciuto nel mondo, rimasto chiuso nell'edizione in yiddish che fu stampata a New York nel 1950, l'anno che sono nato. Isaac Bashevis Singer controllava personalmente la traduzione in inglese, dalla quale provengono le versioni nelle altre lingue. Lui stesso tolse l'ultimo capitolo, il 65, su pressione degli editori stranieri che consideravano l'opera eccessivamente corposa. Possiedo l'edizione yiddish, ripubblicata dalla casa editrice Peretz di Tel Aviv. Il capitolo 65 va da pagina 749 a pagina 760, dunque è una sezione consistente. È presso di noi inedita. In più presenta un finale opposto a quello del capitolo precedente, conclusivo del romanzo nell'edizione inglese e quindi anche nella corrente versione in italiano. Da dieci anni cerco di pubblicare questo capitolo mancante. Finalmente Feltrinelli è riuscito a ottenere dal figlio di Singer che vive in Israele il diritto alla traduzione dall'originale yiddish. È una mia personale soddisfazione di lettore di quel romanzo in madrelingua fornire in italiano il capitolo mancante. Ringrazio l'editore anche per la seconda parte di questo libro, la traduzione del raccono La stazione di Bakhmatch di Israel Joshua Singer... Erri De Luca.

La giovenca malata di nostalgia e altri racconti
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

La giovenca malata di nostalgia e altri racconti / Isaac B. Singer

Milano : Corbaccio, 2013

1I grandi scrittori

La distruzione di Kreshev
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

La distruzione di Kreshev / Isaac B. Singer

Il Sole 24 ore, 2012

Il mondo che verrà
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Miconi, Emanuela <dottore di ricerca in Letterature comparate>

Il mondo che verrà : ebrei e zingari: memorie di vite a parte / Emanuela Miconi ; prefazione di Alberto Cavaglion

Ombre corte, 2015

Résumé: Costituitosi progressivamente nei secoli su quella vasta geografia che comprendeva una fetta della Polonia, la Lituania, la Galizia e parte della Russia europea, il mondo che aveva condotto attorno allo Shtetl la sua esistenza venne cancellato nel giro di pochi mesi, intorno agli anni quaranta del Novecento. Proprio dallo Shtetl, la borgata abitata dagli ebrei orientali, parte la ricerca delle tracce di quel mondo scomparso, in cui ebrei e rom avevano potuto condividere una dimensione culturale fondata primariamente sul rispetto per ogni essere vivente. Una ricerca condotta attraverso la forza evocatrice della scrittura di autori come Isaac B. Singer, Joseph Roth, Albert Londres, Primo Levi, Elie Wiesel, Jean Amery, che è anche una lezione su come rendere memoria della vita che fu.

Perchè fu scelta la colomba
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Perchè fu scelta la colomba / Isaac Bashevis Singer ; illustrato da Eric Carle

Milano : Mondadori, 2012

Résumé: Quando Dio mandò sulla Terra il diluvio universale, tutti gli animali si radunarono intorno all'arca costruita da Noè. Gli animali allora cominciarono a vantarsi, facendo sfoggio di sé e sminuendo le doti degli altri: chi si vantava di essere più alto, più forte, più veloce, più intelligente, più elegante, più coraggioso, più fedele, più utile, più furbo. Noè ascoltò tutti ma alla fine si rivolse alla colomba, che se ne stava silenziosa su un ramo. E tu perché non parli? le chiese. E lei rispose: Non sono né migliore né peggiore degli altri animali. Ognuno di noi possiede qualcosa che gli altri non hanno e che ci rende unici!. Noè ammirò la saggezza della colomba e, quando il diluvio finì, la scelse come suo messaggero. Età di lettura: da 5 anni.

Lo scrittore di lettere e altri racconti
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Lo scrittore di lettere e altri racconti / Isaac Bashevis Singer

[Milano] : Corbaccio, 2012

Résumé: Singer nella sua vita ha scritto circa centocinquanta racconti. Questa raccolta comprende alcuni fra quelli da lui preferiti e selezionati, tratti dalle varie raccolte pubblicate a partire da Gimpel l'idiota, del 1957, fino all'ultima, Ricerca e perdizione del 1975-1981. Scritti in jiddish e tradotti in americano sotto la sua supervisione, i racconti di Singer danno vita a una rappresentazione caleidoscopica, vivace e visionaria dell'ebraismo in tutte le sue molteplici sfaccettature. Dai racconti soprannaturali, agli spaccati di vita della Varsavia prebellica, alle storie delle comunità ebraiche americane, di New York, Miami, California, Singer dipinge personaggi di volta in volta religiosi, candidi, sensuali, patetici, ricchi di umanità nella sua accezione più bestiale e più nobile al tempo stesso.

Un amico di Kafka
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Un amico di Kafka / di Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Maria Vasta Dazzi

Milano : Longanesi, 2011

Résumé: L'amico di Kafka, che dà il titolo a questa raccolta di racconti è un ex attore di teatro, fatuo e seduttore, che si vanta di conoscere il celebre scrittore praghese. Testo enigmatico e inquietante, fa parte della produzione più tarda di Singer, contrassegnata da una prosa limpida e da toni magici e fantastici. Gli altri racconti della raccolta spaziano, come di consueto, dall'Est europeo al Nuovo Mondo e attraversano le varie epoche del nostro secolo nel tentativo di recuperare i valori più autentici dell'esistenza umana.

La famiglia Moskat
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

La famiglia Moskat : romanzo / di Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Bruno Fonzi ; introduzione di Giorgio Montefoschi

Milano : Longanesi, 2010

Résumé: La famiglia del vecchio patriarca Meshulam Moskat attraversa gli anni che dall'inizio del Novecento scendono fino alla seconda guerra mondiale e alla soluzione finale messa in atto dal regime nazista. Ma il vero protagonista di questo possente romanzo è l'Ostjudentum, la società ebraico-orientale - in particolare quella di Varsavia - con la sua complessa e densa cultura. Nel racconto di Singer la ricchezza immensa di quella civiltà rivive, con minuzia realistica e visionaria, col respiro delle vicende private e il soffio della storia. Magistrale affresco di un periodo cruciale della storia europea, La famiglia Moskat è una delle più alte testimonianze di quel mondo che scomparve tra gli orrori dell'Olocausto. Introduzione di Giorgio Montefoschi.

Naftali il narratore e il suo cavallo Sus
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Naftali il narratore e il suo cavallo Sus / Isaac Bashevis Singer ; illustrazioni di Margot Zemach

Nuova ed

Milano : Salani, 2010

Résumé: Attraverso questi otto racconti, benché di genere e di ambiente sempre diverso, Singer compone un piccolo mondo che ha il sapore dolce e penetrante dell'infanzia perduta. Un mondo popolato da folletti e Lantuch, da cantastorie e da rabbini e, soprattutto, dagli indimenticabili scemi della città di Chelm, che decidono di giustiziare, annegandola, una carpa impudente. Un mondo animato da quel realismo magico di cui Singer è stato il precursore e forse anche il maggiore artefice. Età di lettura: da 8 anni.

L'ultimo demone e altri racconti
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Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

L'ultimo demone e altri racconti / Isaac Bashevis Singer ; prefazione di Claudio Magris

Milano : Garzanti, 2010

Résumé: Introducendo alla lettura di questi 23 racconti tra i più belli di Singer, Claudio Magris scrive: Il Narratore che regge le fila delle novelle di Singer si dissimula nelle voci più varie dell'esperienza collettiva: parla per bocca dei demoni della tradizione, dipana le vicende dai proverbi popolari e dai detti sapienziali, afferra al volo le confidenze dei vagabondi sul ciglio della strada e dei vecchi ricoverati all'ospizio, raccoglie le chiacchiere mormorate nel tempio e nella bottega. Per questo Narratore, le storie e la vita non finiscono mai; è grazie alla sua voce che a Singer riesce l'imperturbabile rappresentazione della totalità: egli ritrae il caos e l'ordine, la tenerezza e la perversione, la luminosa presenza del senso e l'acre putredine del nulla.