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Itinerari della critica teatrale del Novecento
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Livres modernes

Itinerari della critica teatrale del Novecento / a cura di Mariagabriella Cambiaghi e Gianni Turchetta

Mimesis, 2020

Résumé: "Itinerari della critica teatrale italiana del Novecento" è un progetto di indagine e di ricerca di vaste proporzioni, che ha come oggetto la ricostruzione e lo studio dello spettacolo drammatico italiano attraverso le recensioni della critica quotidiana e periodica. L'arco temporale considerato prende le mosse da una civiltà spettacolare che, almeno fino alla metà del XX secolo, riconosceva nel testo drammatico il suo pilastro e sulla sua disamina critica basava il giudizio complessivo, valutando l'intero allestimento e il lavoro dell'attore in funzione di esso. Questo volume si concentra in particolare sulla critica teatrale esercitata dagli scrittori: ne emerge un panorama variegato, in cui il teatro viene studiato sotto molteplici punti di vista, dove lo studio privilegiato del testo si affianca, nel corso dei decenni, a prospettive "spettacoliste", più attente alle dinamiche specifiche della messinscena, della regia, della scenografia e della recitazione, consentendo di combinare drammaturgia ed estetica della ricezione, teorie del teatro e della letteratura.

Le istituzioni scolastiche italiane in Etiopia
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Livres modernes

Dalle Fabbriche, Nevio <insegnante> - Stefanelli, Simona <insegnante>

Le istituzioni scolastiche italiane in Etiopia : una storia tra diplomazia ed emancipazione sociale : 1956-2000 / Nevio Dalle Fabbriche, Simona Stefanelli

Mimesis, 2020

Résumé: L'opera presenta le principali vicende che hanno contrassegnato la vita delle scuole italiane, statali e private, in Etiopia e della collettività italiana residente, dal secondo dopoguerra fino alla soglia degli anni Duemila. Quindici anni dopo la fine della lacerante occupazione dell’Etiopia, l’apertura di scuole italiane nel Paese rappresenta un importante tentativo di costruire strutture educative e culturali, aperte anche ai giovani etiopici, aventi la finalità di favorire una emancipazione sociale e culturale degli italiani residenti e dei tanti ragazzi frutto dell’unione di italiani con donne etiopiche. La vicenda narrata è articolata e complessa in ragione del particolare contesto sociale in cui si svolge, della rilevante influenza che su di essa hanno le relazioni politico diplomatiche tra i due paesi, dell’alternarsi di ben tre regimi politici nell’arco di pochi decenni: ordinamento statale imperiale fino al 1974, ordinamento di tipo comunista fino al 1991, ordinamento democratico federale dal 1995.

Un oscuro riflettere
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Livres modernes

Attimonelli, Claudia <1975-> - Susca, Vincenzo <1977->

Un oscuro riflettere : Black mirror e l'aurora digitale / Claudia Attimonelli, Vincenzo Susca

Mimesis, 2020

Résumé: Black Mirror è uno show, un museo, una prigione, un’opera d’arte e un videogioco privo di discontinuità tra l’esterno e l’interno, il sé e l’altro, l’organico e l’inorganico. È il mondo in cui abitiamo, dove tecnica, algoritmi e reti sociali prevalgono sugli individui annichilendo l’autonomia, la razionalità e l’antropocentrismo su cui si è fondata la cultura occidentale. La società del futuro descritta dal serial televisivo inglese con fosche e visionarie premonizioni esprime in modo parossistico quello che stiamo già vivendo: la distopia nel nostro quotidiano. Si tratta di una fantascienza più reale della realtà. Un suo esame approfondito consente non solo di scorgere il nostro tempo in quanto catastrofe, ma soprattutto di comprendere ciò che sta sorgendo dalle ceneri dell’umanesimo e della modernità: troll, sexting, cancel culture, predictive analytics e surrogati dell’umano. Siamo nel cuore della tragedia, ma qualcosa resiste, nasce e prolifera tra i frammenti del passato... Piaccia o meno, l’opera di Charlie Brooker svela i primi bagliori dell’aurora digitale.

Eutanasia del marxismo
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Livres modernes

De Martino, Giulio <1954->

Eutanasia del marxismo : le culture liberali nel mondo che cambia / Giulio De Martino

Mimesis, 2020

Résumé: L’estinzione del marxismo ha lasciato un vuoto nella cultura civile e politica internazionale e italiana. Occorre, da un lato, comprendere i limiti della filosofia e dell’ideologia di Marx e dei suoi seguaci. Dall’altro, occorre colmare quel vuoto. Non si tratta di un terreno agevole per chi opera nel nome della tolleranza, del pluralismo e della equilibrata convergenza della sfera economica e di quella morale. In un’epoca segnata dalla fragilità delle istituzioni, dalla lotta fra i poteri e dall’inquietudine delle masse, ciò che manca alla cultura liberale democratica è l’apertura sentimentale, la vocazione eroica, l’etica dei valori che la facciano intervenire, oltre che sul piano delle regole e delle funzioni, anche su quello delle sfide, dell’esempio e della leale competizione.

Comunismo necessario
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Livres modernes

Comunismo necessario : manifesto a più voci per il XXI secolo / a cura di C17

Mimesis, 2020

Résumé: Oltrepassato il centenario della Rivoluzione d’ottobre, appare superato per sempre il tempo delle rammemorazioni nostalgiche. Tuttavia, di fronte a quello che ormai anche una parte del pensiero liberale legge come la grave crisi o persino il fallimento – storico, sociale, economico, ecologico – del capitalismo, è urgente ripensare e rinnovare, del movimento comunista, l’ispirazione egualitaria, libertaria, antropologicamente ed economicamente innovativa. Sulla base di questo assunto, Comunismo necessario mette assieme contributi originali – spesso in prima edizione mondiale – di molte fra le voci più autorevoli del pensiero marxista, femminista e postcoloniale contemporaneo. Ne risulta non una semplice miscellanea, ma una scrupolosa indagine, accuratamente guidata da C17, collettivo di militanti e intellettuali che ha curato il volume, sui più vari ambiti del nuovo pensiero comunista.

Dopo la 180
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Livres modernes

D'Autilia, Silvia

Dopo la 180 : critica della ragione psichiatrica / Silvia D'Autilia

Mimesis, 2020

Résumé: Il manicomio chiude. È il 13 maggio 1978. Oltre 100.000 internati devono trovare una nuova collocazione istituzionale e sociale: Alda Merini, poetessa che ha portato nella sua poesia i segni inesorabili di questa riforma, ha attraversato l’intera parabola storica della psichiatria italiana degli ultimi cinquanta anni. Franco Basaglia è generalmente considerato il principale propulsore del cambiamento. Da autodidatta si dedica alla lettura dei classici della fenomenologia e dell’esistenzialismo, ma anche ai testi di Foucault e Goffman, in una radicale messa in discussione del sapere psichiatrico. Le sue riflessioni sfociano in un confronto robusto con la domanda filosofica: cos’è la storia? O meglio la storia della scienza? I suoi frutti si collocano in un orizzonte di senso nel quale è sempre l’uomo la condizione di possibilità della ricerca? La psichiatria, se vale l’etimologia che rivendica, deve delle risposte, per dimostrare con quale risonanza “i matti” son tornati tra “i sani” e quali nodi si celano ancora oggi dietro al dualismo ragione/follia.

Per una narratologia interculturale
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Livres modernes

Conti, Valentina <1967->

Per una narratologia interculturale : i confini millenari tra Occidente ed Estremo Oriente / Valentina Conti

Mimesis, 2020

Résumé: Negli ultimi decenni, gli studi condotti dalle neuroscienze e dalla psicologia sociale hanno riscontrato che gli stili cognitivi sono influenzati da fattori bioculturali, dai quali dipendono anche i diversi modi di concepire il singolo individuo e di correlare il Self al contesto in cui assume consistenza la sua identità. Nello specifico: la natura collettivista delle società asiatiche promuove una concezione interdipendente del Sé ed è compatibile con una visione del mondo focalizzata sul contesto; viceversa, la natura individualista delle società occidentali enfatizza una concezione indipendente del Sé e comporta una visione del mondo focalizzata su singole entità isolate dal loro contesto. Tutto questo ha necessariamente delle conseguenze anche a livello di formattazione del racconto; di qui l'enucleazione delle differenze morfologiche sussistenti tra due macroaree geo-narratologiche del mondo: Occidente ed Estremo Oriente.

Caravaggio tra naturalismo e realismo
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Livres modernes

Casati, Alessandra

Caravaggio tra naturalismo e realismo : un percorso nella critica attraverso le mostre, 1922-1951 / Alessandra Casati

Mimesis, 2020

Résumé: La figura e l'opera di Caravaggio sono state oggetto, nel corso del XIX e del XX secolo, di molteplici revisioni e riletture, a partire dalle accuse di trivialità rivolte al pittore da Bellori sino alla sua progressiva rivalutazione, agli inizi del Novecento, da parte di studiosi italiani e stranieri. Occasioni di verifica e indagine storico-critica, ma anche momenti di esaltazione collettiva furono le mostre: dalla grande esposizione fiorentina del 1922, dedicata alla pittura italiana del Seicento e Settecento, per giungere alla mostra monografica di Milano del 1951, curata da Roberto Longhi. Questo libro approfondisce mezzo secolo di dibattiti, revisioni attributive, scontri, sia nel campo degli specialisti sia sul fronte, sinora meno indagato, della militanza e della ricezione del pubblico.

Tracce dell'informe
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Livres modernes

Genovesi, Sergio

Tracce dell'informe : l'indecostruibile e la filosofia dell'evento in Jacques Derrida / Sergio Genovesi

Mimesis, 2020

Résumé: In questo saggio vengono analizzati i motivi della genesi del tema dell'indecostruibile nella filosofia di Derrida, investigando le conseguenze teoriche che la sua introduzione ha avuto sul pensiero della decostruzione e approfondendo il suo rapporto specifico con la nozione di evento. Nel corso della trattazione vengono avanzate tre tesi. La prima è che nella filosofia derridiana non vi sia alcuna "svolta etica" e che i temi etici presentati più marcatamente nella tarda produzione dell'autore siano già contenuti in nuce nelle prime opere. In secondo luogo si sostiene che l'emergere di nuovi campi d'applicazione del discorso decostruttivo a partire dagli anni '80 sia in parte dovuto alla reazione di Derrida al misreading del suo pensiero a opera degli studiosi statunitensi e dei critici del postmoderno. Infine si dimostra che la scomparsa del termine différance in favore della maggiore attestazione degli "indecostruibili" - così vengono caratterizzate per esempio la chora e la giustizia - è dovuta alla comune referenza di questi termini alla nozione di spaziatura. Sulla base di queste tre tesi si propone che l'indecostruibile sia il nome che Derrida attribuisce all'attitudine originaria di apertura verso l'evento messianico della venuta dell'altro, al lasciar-spazio che rende possibili il suo arrivo e la sua accoglienza.

Smagliature
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Livres modernes

Azzoni, Simone <1972->

Smagliature : esperienze di estetica relazionale fra teatro, danza e fotografia / Simone Azzoni

Mimesis, 2020

Résumé: La smagliatura è un interstizio, una possibilità di scambio. Nel teatro e nella danza di ricerca degli ultimi anni è possibile individuare una luminosa necessità di creare spazi di libertà estetica in grado di produrre micro-opposizioni, traiettorie, inneschi. Abitare le circostanze per trasformare il contesto e il presente. Non più spazi da percorrere ma durate da sperimentare. Lo spettacolo, in alcune profetiche avvisaglie, è diventato uno stato di incontro oltre la materia che assume sul palcoscenico. Il percorso qui tracciato si costruisce a partire dall'esperienza dell'autore che, in oltre vent'anni di visioni raccontate su riviste nazionali di settore, ha fatto della scrittura una perenne volontà di mediazione tra educazione allo sguardo e ricerca di un oggetto estetico che sia incrocio tra visibile e invisibile. Fuggendo la monumentalità, si è cercato di descrivere le opere come esperienze di relazione tra l'artista e il "trascendente", tra l'artista e la società degli individui.

Rete, oppio dei popoli
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Livres modernes

Manicardi, Enrico <1966->

Rete, oppio dei popoli : internet, social media, tecno-cultura : la morsa digitale della civiltà / Enrico Manicardi

Mimesis, 2020

Résumé: Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui Internet e i Social Media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent’anni dall’invenzione del Web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l’ennesima esca. Quel che la Rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del Pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercificato, iper-sorvegliato. Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell’interconnessione non è una “rivoluzione”: è solo l’ultima fase di quella millenaria guerra alla Natura che abbiamo chiamato civiltà. In un mondo che corre a una velocità sempre più forsennata, tutto sta diventando obbligato, prestabilito, già pronto solo per essere accettato con la spunta o la crocetta. Come lo Charlot di Tempi moderni era costretto a tenere il passo della catena di montaggio e a vivere senza interrompere il flusso della produzione, anche noi, odierni navigatori confinati nei reclusori dell’elettrosfera, siamo soggetti agli stessi obblighi, e ci adattiamo ai ritmi di un tecno-universo surrogato che non concede più nemmeno i tempi per mangiare, conversare, riposare. Stimolati all’iperattività dai nostri dispositivi digitali, ci doniamo più o meno consapevolmente agli interessi dell’industria e dei governi, lavorando gratuitamente per loro affinché il Sistema possa continuare a sovrastarci, a venderci tutto, a controllarci in ogni nostro minimo movimento, determinando direttamente i nostri bisogni, le nostre amicizie, le nostre modalità di relazione. In perfetta continuità con quell’ordine che da diecimila anni ci tiene alla catena del Sistema, Internet è uno strumento utile a esaurire ogni nostra residua capacità vitale, ogni nostra libertà. I sentimenti di gioia, di unione, di generosità che hanno sempre animato le persone non nascono dalla tecnologia, e vi si sono anzi perduti man mano nel tempo. Riconoscerlo è fondamentale, e agire per riabilitare la nostra naturale selvatichezza contro ogni aggressione tecnoculturale vuol dire operare per riattivare quei processi vitali che rimuovono ogni paura, ogni incertezza, ogni ostacolo alla prospettiva di trasformare radicalmente l’esistente. Possiamo renderci conto del fatto che la civiltà è un disastro, e che spinge tutti verso il disastro. Oppure possiamo lasciarci trascinare dai fluttui ammalianti della sua morsa digitale e continuare a far finta di niente credendo di vivere nel “migliore dei mondi possibili”. In fondo, è proprio questo lo scopo di ogni religione: offrirsi seducente alle ansie di tutti noi, così da palliare i sintomi immediati della nostra sofferenza esistenziale preservandone le cause e garantendo la perpetuazione di quel mondo che ci sta annientando. Come la religione, la Rete illude e consola; come la religione, la Rete avvinghia nei suoi rituali dalle pretese magiche; come la religione, la Rete offre paradisi artificiali nei quali evadere. Insomma: come la religione, la Rete è l’oppio dei popoli!

Niente di nuovo sotto il sole
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Livres modernes

Anderlini, Gianpaolo

Niente di nuovo sotto il sole : quando la Shoà sarà solo una pagina di storia (o di narrativa) / Gianpaolo Anderlini

Mimesis, 2020

Résumé: Oggi ci aspettiamo ancora memoria e ne abbiamo bisogno più di ieri, perché i tempi stanno cambiando e in un modo più veloce del previsto. I testimoni, per motivi legati al progressivo allontanarci dall’evento, stanno morendo e si sta aprendo, per la generazione che seguirà la nostra, dopo l’era del testimone, una nuova prospettiva che ci vede impreparati ma alla quale non possiamo sfuggire. È questo un tempo nuovo nella ricezione della Shoà, al quale non sappiamo ancora dare un nome. Chi avrà diritto di parola in questa nuova era? Il commemoratore pubblico? Lo storico? Il narratore? L’insegnante? Con quali strumenti e con quali modalità? Con quali ricadute nella ricezione personale e sociale di quel passato? Il libro tenta di rispondere a queste domande per evitare i pericoli della memoria pubblica che guida la nostra precomprensione del passato e che fa della riflessione sulla Shoà l’elemento fondamentale nella definizione del nostro presente e nel progetto del futuro (non solo) nostro.

Ligaland
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Livres modernes

Codeluppi, Vanni <1958->

Ligaland : il mondo di Luciano Ligabue / Vanni Codeluppi

Mimesis, 2020

Résumé: Come ogni cantautore, Luciano Ligabue ha creato un orizzonte immaginario con le sue canzoni, ma anche producendo testi di altro genere. Nel suo caso, infatti, siamo di fronte a un personaggio che ha sentito l'esigenza di esprimersi attraverso numerosi linguaggi: film, videoclip, racconti, romanzi, poesie, saggi e fumetti. Da questa vasta produzione è nato Ligaland, un mondo che può essere associato a Graceland, la lussuosa villa neoclassica di Memphis nella quale Elvis Presley ha trascorso gli ultimi vent'anni di vita e che oggi simboleggia il suo universo. In questo libro il mondo di Ligabue viene analizzato allo scopo di capire cosa ci sia dietro il successo duraturo di un personaggio dello spettacolo. Si cerca pertanto di individuare le influenze che il cantautore ha ricevuto: dalla musica rock alla tradizione della canzone italiana, dalla cultura americana a quella emiliana, passando per Elvis Presley, Bruce Springsteen e Vasco Rossi.

Ascesa e declino della borghesia
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Livres modernes

Scheler, Max <1874-1928>

Ascesa e declino della borghesia : tre saggi sullo spirito del capitalismo / Max Scheler ; a cura di Vincenzo Di Marco ; traduzione di Vincenzo Filippone-Thaulero

Mimesis, 2020

Résumé: "Tra i molteplici segni che ci indicano lo spegnersi di quell'ordine vitale sotto la cui forza e direzione ancora viviamo, non ne vedo alcuno che sia più convincente dell'estraniamento profondo che oggi riempie le teste migliori e i cuori più forti (nel loro ordine rispettivo) di fronte a questo ordinamento stesso. La storia di questo estraniamento è tuttora giovane. Questo nuovo atteggiamento, che ho davanti agli occhi, lo trovo anzitutto - com'è da attendersi - tra i dotti e i poeti - l'uomo di mondo può dire 'sognatori' -, per esempio in Gobineau, Nietzsche, Jakob Burckhardt, Stefan George. Per diversi che siano questi uomini in tutto (e per l'uomo è essenziale), in una cosa hanno sentito e pensato allo stesso modo: che l'insieme delle forze che hanno costruito l'elemento caratteristico della totalità del nostro presente ordine vitale poteva poggiare soltanto su di una profonda perversione di tutte le forze spirituali essenziali, su di un delirante sovvertimento di ogni ordine significativo dei valori - non dunque su forze spirituali che, confacenti alla normale 'natura umana', siano solo effetti che troverebbero il loro posto nelle possibilità di modificazione della storia a noi nota."

Sull'orlo dell'abisso
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Livres modernes

D'Alessandro, Ruggero <1962->

Sull'orlo dell'abisso : le origini della Shoah nel dibattito fra storici «intenzionalisti» e «funzionalisti» / Ruggero D'Alessandro

Mimesis, 2020

Résumé: La Shoah, a quasi settantacinque anni dalla sua conclusione, rimane un evento unico nella storia umana per portata, tecnologia, ideologia razzista biologica, durata. Dagli anni '80 e '90 si produce un intenso dibattito fra due gruppi di storici: gli "intenzionalisti", convinti che sin dalle pagine del "Mein Kampf" Hitler covasse l'idea di sterminare il popolo ebraico; i "funzionalisti", che invece considerano la distruzione degli ebrei europei un progetto scandito dagli eventi della seconda guerra mondiale, anzitutto dall'invasione dell'Unione Sovietica (22 giugno 1941). Esistono poi posizioni più sfumate, come ben esemplificato dallo studioso statunitense Cristopher Browning, che si autodefinisce "funzionalista moderato". Dagli anni 2000 si è passati a concentrarsi su altre tematiche, ma la querelle resta comunque una pagina fondamentale nello svilupparsi della coscienza storica, della conoscenza culturale e della dimensione inumana di un evento che dovrebbe restare all'insegna del "mai più".

Dopo Ovidio
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Livres modernes

Dopo Ovidio : aspetti dell'evoluzione del sistema letterario nella Roma imperiale (e oltre) / a cura di Chiara Battistella e Marco Fucecchi

Mimesis, 2019

Résumé: L'opera di Ovidio ha condizionato in misura notevole l'evoluzione dei generi letterari a partire dalla prima età imperiale per arrivare, attraverso il tardoantico, fino al medioevo e oltre. Per quanto la memoria ovidiana eserciti spesso un'influenza diretta, la sua è anche un'azione indiretta, sotterranea, che, tuttavia, non per questo va sottovalutata. I saggi qui raccolti si propongono di indagare, secondo approcci e metodi diversi, il modo in cui l'opera di Ovidio riesce fin da subito a sollecitare le energie produttive del sistema letterario e a "riplasmare" il canone. La spinta all'innovazione che l'autore augusteo imprime alla letteratura successiva è paragonabile a un'irradiazione, che interessa sia la produzione in versi sia quella in prosa: essa finirà per lasciare tracce indelebili nella costruzione del sistema letterario a partire dal I secolo d.C., investendo, tra continuità e rottura, aspetti quali il confine tra generi letterari e la presenza e funzione del mito.

Rappel!
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Livres modernes

Fiorillo, Ada Patrizia <1959->

Rappel! : arte tra le due guerre / Ada Patrizia Fiorillo

Mimesis, 2019

Résumé: Problematiche e complesse, le esperienze artistiche negli anni tra le due guerre vivono sovente all'insegna di un "ritorno" ove termini quali chiarezza, equilibrio, armonia, anche bellezza sono assunti nel diretto confronto con un rispolverato concetto di classicità. A questa particolare congiuntura guarda la raccolta dei saggi che il volume racchiude. Superando i vincoli di una periodizzazione strettamente filologica rispetto al manifestarsi di tali esiti, ciò che l'autrice propone è una serie di riflessioni organizzate secondo un filo di continuità che attraversa la vicenda artistica italiana ed europea tra l'affacciarsi degli anni Dieci e la prima metà dei Trenta. L'attenzione cade in particolare sul dibattito partito dalla crisi delle avanguardie. Si va dalla pagina della Metafisica dechirichiana alle nodali esperienze di "Valori Plastici" e di "Novecento", fino a considerare una nuova idea di realtà e di "ordine" che, in apertura del decennio Trenta, vive tra cosmiche istanze immaginative proprie della stagione del Secondo Futurismo e rigorose ipotesi progettuali che attengono alla vicenda dell'Astrattismo geometrico.

A mezzi termini
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Livres modernes

A mezzi termini : forme della contaminazione dal XX secolo / a cura di Lorenzo Donghi, Elisa Enrile e Giorgia Ghersi

Mimesis, 2019

Résumé: Parlare “senza mezzi termini”. Esprimersi con parole piene, decise e non equivoche. Oppure, ribaltare l’espressione per affermare con forza la volontà di fare il contrario: parlare con-fondendo, prediligere le forme ibride, praticare sconfinamenti. A partire dal XX secolo, il panorama delle arti ha vissuto una nuova fase di emancipazione dalle soluzioni tradizionali aprendosi a inedite possibilità espressive, sempre più eterogenee e contaminate. Nasce da questo assunto l’intento di riunire un insieme di voci che ha scelto di indagare l’orizzonte della contaminazione artistica spaziando tra letteratura, fumetto, fotografia, cinema e performance: i contributi qui inclusi, che procedono da un’impronta letteraria a un carattere via via più visivo-performativo, restituiscono gli interventi discussi nell’ambito del convegno che al volume presta il titolo, la Fondazione Sandra ed Enea Mattei ha contribuito anche alla pubblicazione di questo volume.

Così si è fatto il Brasile
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Livres modernes

Vieira, Pedro Almeida <1969->

Così si è fatto il Brasile : tre secoli di invasioni, guerre, rivolte e altre calamità nel periodo coloniale, dalla scoperta fino all'indipendenza dal Portogallo /Pedro Almeida Vieira ; a cura di Francesco Ambrosini

Mimesis, 2019

Résumé: Un minuscolo Stato marinaro ai margini dell'Europa, il regno del Portogallo, nel 1500 aveva "scoperto" e fatto suo un enorme territorio sulle coste meridionali del continente americano. I nuovi arrivati portoghesi fecero strage di indigeni, ma in parte si mescolarono con loro. Per disporre di forza lavoro, deportarono dall'Africa intere popolazioni in schiavitù che gradualmente, tra grandi sofferenze, si amalgamarono con altri abitanti. Per diffondere la parola del Dio dei cristiani, fecero giungere dall'Europa i gesuiti che penetrarono nelle zone più recondite. Con l'intento di stabilirsi in quelle terre, crearono insediamenti e coltivazioni, vagarono per il sertão, navigarono su fiumi che sembravano mari, combatterono infinite battaglie anche contro pirati francesi, invasori olandesi, coloni ispanici, come loro assetati di conquista. La corsa allo sfruttamento delle miniere e i conflitti sociali lasceranno il segno e infine nascerà uno Stato indipendente, smisurato e pieno di risorse, che all'inizio dell'Ottocento inizierà il suo percorso autonomo dalla madrepatria, per diventare un protagonista sulla scena mondiale.

Storia delle religioni e mitologia
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Livres modernes

Pettazzoni, Raffaele <1883-1959>

Storia delle religioni e mitologia / Raffaele Pettazzoni ; a cura di Giovanni Casadio

Mimesis, 2019

Résumé: Raffaele Pettazzoni (1883-1959) è stato il più grande storico delle religioni del Novecento. Fu uno dei primi accademici a proporre uno studio laico e storico-critico della religione in chiave universale, preservandone allo stesso tempo il carattere autonomo, irriducibile a qualsiasi altra dimensione della natura umana. Come scrisse nel 1913, la scienza delle religioni fonda il suo metodo "sulla natura del suo proprio oggetto, cioè del fatto religioso indefinitamente vario e multiforme nel tempo e nello spazio, ma nell'essenza sua uno e definito". Filologo, archeologo ed etnologo rigoroso per formazione, nei suoi studi applica un metodo storico-comparativo, col quale fenomeni e mondi religiosi individuati storicamente vengono comparati nel loro sviluppo diacronico e interpretati alla luce delle dinamiche parallele o divergenti che li caratterizzano. I percorsi principali della sua ricerca, della quale egli percepì l'orizzonte visionario, la dimensione ascetica e la speciale funzione pedagogica, sono condensati in una serie di Saggi redatti nell'arco di venticinque anni e ristampati nel 1946 nella fase culminante della sua carriera con una illuminante "Prefazione". Essi ruotano attorno a tre nuclei fondamentali: il monoteismo, la confessione dei peccati e la fenomenologia storico-religiosa. Dopo quasi settant'anni, essi conservano gran parte della loro vitalità e acquistano ulteriore risalto dal confronto con le ricerche successive che da lui hanno esplicitamente o implicitamente preso le mosse, ricerche che sono presentate e criticamente discusse nella "Postfazione" del curatore.