BIBLIOTECA DI CORTENO GOLGI

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Il ghetto di Venezia 500 anni dopo - Ferdinando Scianna

Delle 44 fotografie in bianco e nero scattate nel Ghetto ebraico di Venezia da Ferdinando Scianna, molte sono belle, alcune bellissime (Vecchio fedele davanti alla sinagoga; Meditazione notturna in Ghetto nuovo; Cena di Shabbat nella sede del gruppo Chabad-Lubavitch, per esempio). Sono "fotografie narrative": ciascuna parla, racconta una storia, sia che si tratti di un edificio, sia di una persona.

Ma c'è anche un'altra cosa. Nelle note finali stese da Scianna, mi colpisce un dettaglio.
Quando gli chiedono di realizzare il reportage sul Ghetto, Scianna dice di aver sentito subito scattare la curiosità e l'attrazione. E tuttavia, gli sale anche l'angoscia. Persino un grande fotografo come lui, con cinquant'anni di mestiere alle spalle, si chiede: "E se non ce la faccio?"

Che al talento si unisca anche l'umiltà, è cosa che consola.

R: Sette minuti dopo la mezzanotte - Patrick Ness

"Cos’hai pensato?"
«Lascia stare» disse Conor, tornando a voltarsi verso casa.
"Hai pensato che forse sono venuto qui per aiutarti."
Il ragazzo si fermò.
"Hai pensato che potrei essere venuto per sconfiggere i tuoi nemici. Sterminare i tuoi draghi."
Conor non si voltò. Ma neppure entrò in casa.
"Hai capito che c’era del vero quando ho detto che tu mi hai chiamato, che eri tu la ragione per cui mi sono alzato a camminare e sono venuto. Non è così?"
Conor si voltò. «Ma tu non vuoi far altro che raccontarmi delle storie» disse, e non riuscì a nascondere la delusione nella sua voce, perché era davvero così. L’aveva pensato. L’aveva sperato.
Il mostro s’inginocchiò e avvicinò il suo viso a quello di Conor. "Storie che parlano di come ho sconfitto i nemici. Di come ho sterminato i draghi." Il ragazzo batté le palpebre.
"Le storie sono creature selvagge e indomite," continuò il mostro. "Quando le liberi, chi può sapere quali sconvolgimenti potranno compiere? "

https://brancodilibri.wordpress.com/2018/02/23/sette-minuti-dopo-la-mezzanotte-patrick-ness/

Sono sempre io - Jojo Moyes

Dopo la delusione del secondo, e uscito il terzo libro che ha riscattato le sorti di Louisa Clark.
Storia carina e ben narrata dove lo scenario di New York incanta e fa sognare.

Il gabbiano Jonathan Livingston - di Richard Bach

Ha la semplicità del classico "Il gabbiano Jonathan Livingston". Non chiede tanto al lettore, solo di ascoltare la sua breve ma intensa storia. Quella di chi seppe osare la picchiata più audace. La storia di un gabbiano plasmato da allenamento, sacrificio e abnegazione, che pur di realizzare il proprio sogno di volo eccezionale, sconterà sulle sue piume il pregiudizio della massa.

Il "folle" Jonathan Livinsgton uscito nel 1970 dalla penna di Richard Bacc per consacrarsi a un percorso solitario che lo porta sul margine del limite. Solo lì può imparate a cadere e rialzarsi. Imparare a insegnare e trasmettere. Essere allievo e maestro, di se stesso e degli altri. Per osare come pochi sanno fare.