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Una selezione di periodici di argomento musicale e teatrale bresciani presenti nell'Emeroteca Queriniana.
1 Il bruttanome
Rivista bresciana comparsa nel 1962 con periodicità disuguale fino al 1963. Diretta da Giannetto Valzelli era redatta da Lento Goffi, Franco Nardini e Giannetto Valzelli. Ebbe sede in via Carlo Montanari 12 e venne stampata dalla "Nuova Cartografica". Si proponeva di non essere "la deliziosa provincia del mito e del luogo comune, della dolce vita (la villa) e della pigrizia (la terra grassa, l'ignoranza. il sonno)" e di essere invece "presenza di uomini, lievito di idee,filtro di esperienze". Dedicò importanti quaderni alla vita di Brescia, all'urbanistica, all'industria, alla pittura ecc. Ebbe fra i suoi collaboratori: Emilio Ondei, Enzo Abeni, Bruno Ugolini, Ferruccio Ferri, Angelo Onger, Manuel Vigliani, Giuseppe Tonna, Mario Lussignoli, Giovanni Cristini, Vico Faggi, Aldo Cibaldi, Elvira Salvi, Mario Cassa, Renzo Bresciani ecc. (Consultabile su Brixiana)
2 Nuovi spazi sonori news
Nuovi spazi sonori è nata nella primavera del 1986 con l'intento di dedicarsi alla diffusione della cultura musicale del '900. La scelta di questo specifico campo di intervento è derivata sia dalla quasi totale assenza nella vita musicale bresciana di iniziative dedicate alla musica contemporanea, che dalla convinzione che le problematiche della "nuova musica" non siano ancora sufficientemente discusse e lascino troppi interrogativi sia a chi fruisce sia a chi crea o esegue questo tipo di musica. Tutti sappiamo come persino nei Conservatori di Musica il Novecento venga trascurato dai programmi di studio. L'Associazione intende quindi operare per modificare questa situazione, sviluppando sul territorio bresciano attività di divulgazione della musica del nostro secolo, promuovendo azioni educative, fornendo spazi di ascolto.
3 Brescia Musica
L'Associazione filarmonica Capitanio è luogo di schietta passione per la musica..Sull'onda di questo entusiasmo, è nata l'idea di questo giornale. Su queste pagine ci si propone, per quanto possibile, di rispecchiare la multiforme articolazione dell'ambiente musicale bresciano. Il progetto, semplice ma anche un tantino ambizioso, intende avvalersi delle competenze e delle capacità che, fuor d'ogni dubbio, pullulano nell'area bresciana: si ringraziano, sin d'ora, i collaboratori che cortesemente e solertemente, hanno risposto all'appello dell'Associazione, aggiungendo entusiasmo ad entusiasmo. Un' ultima cosa si vuole aggiungere a questo prologo di introduzione e di saluto al lettore: la musica non sta di casa soltanto a Brescia, e, per quanto l'intendimento primario vuole essere quello di dare voce alla realtà locale, non mancherà qualche spiraglio che consenta di vedere oltre l'orizzonte geografico nel quale viviamo.
4 Brescia Teatro
Brescia-Teatro perché? Per informare, anzitutto, per garantire una maggiore conoscenza dell'attività svolta dal Centro, per disporre di un mezzo proficuo di collegamento con il territorio. Ma anche uno strumento di dibattito, un elemento di confronto: il Centro Teatrale Bresciano avverte l'esigenza di maggior contatto, di più aperto dialogo con le realtà locali, con la società bresciana. pertanto, intende utilizzare un agile strumento di rapporto con l'intera realtà del teatro italiano e di servizio al pubblico, a chi frequenta o non può frequentare il teatro. In questa direzione, l'occhio è rivolto, dunque, a portar fuori quanto avviene dentro il Centro Teatrale Bresciano, ma anche, a prendere atto di tutta la realtà che, attorno al teatro, si muove a Brescia e in provincia.
5 Altroteatro
Questo numero Uno di Altroteatro conferma che il trimestrale del Coordinamento dei Gruppi Teatrali Bresciani è una realtà. Creato dall'oggettiva necessità di informazione sulla produzione spettacolare dei Gruppi del Coordinamento e delle loro iniziative teatrali, si strutturerà progressivamente di numero in numero anche come strumento di aggiornamento culturale, incontro e dibattito sul teatro inteso nella sua accezione più vasta. Il trimestrale Altroteatro si rivolge principalmente alle istituzioni culturali del territorio bresciano ed agli Enti Locali. Non esisteva nel nostro settore una pubblicazione analoga. L'impegno che ci aspetta è arduo e non ci sembra, perciò, fuor di luogo chiedere la collaborazione ed il sostegno in questa impresa a quanti si riconoscono nei nostri propositi.
6 Il Telaio centro culturale
Verità e cultura Sono due termini che oggi suonano in dissonanza, come entità incommensurabili: se la cultura è la sfera del fare umano, la verità è comunque fuori dalla portata dell'uomo, che procede soltanto per la via delle ipotesi altamente probabili, le sole ammesse in un discorso rigorosamente scientifico. Identificando la cultura con la prassi della scienza, si giunge ad estromettere la verità dal reale. E' curioso che, in un mondo che fa posto a sempre nuovi discorsi, non ci sia posto per la Verità. Per questo, una parola fondata sull'incontro con il Vero, cioè sulla Fede, offre un luogo in cui la verità irrompa e si faccia incontro all'uomo che liberamente si lasci afferrare da essa. Perchè la verità non sopporta di essere taciuta, ma obbliga a comunicarla.
7 Exit
La caratteristica di Exit vuole essere quella di ricercare l'universale nel particolare. Così ci siamo immaginati Exit: un punto di fuga, una finestra aprte, un gancio verso le stelle. Ricercare l'universale nel particolare vuol dire cercare il valore di ciò che ascoltiamo, Facendo questo, inseriamo la musica, la canzone, la storia di cui parliamo nell'umana avventura della ricerca di significato, di riscatto, di salvezza. E po, lottiamo contro il vuoto. Perchè le cose hanno un valore, anche le più piccole e apparentemente insignificanti. In un panorama critico dove trionfa, da un lato il soggetivismo esasperato, e da''altro la subordinazione a pur legittimi interessi commerciali e di mercato, Exit sia un punto di libertà capace di riflettere e di far riflettere. E di amare la musica.
8 I Quaderni del Conservatorio
La musica ha conosciuto , da sempre, un duplice binario di scorrimento, un duplice campo d'azione: quello, principale, della "musica" tout court, della diretta pratica musicale,e quello, più nascosto ed eteronomo, dells "musicologia", cioè della riflessione teorica sui contenuti del primo. Il Conservatorio, storicamente fondato e cresciuto come principale luogo di pratica musicale, deve, però, conoscere un parallelo rinvigorimento, se non un vero inizio, della componente musicologica, finora lasciata nelle capaci ma lontane mani delle facolrà universitarie umanistiche. Ecco, dunque, da parte nostra i "Quaderni del Conservatorio": avvio misurato, come si conviene ad un inizio, ma foriero di buon futuro. La qualità dell'impegno nei contributi qui presentati e la generale cura dell'iniziativa, se opportunamente convogliate, possono favorire l'apertura del nostro Istituto ad un maggior raggio d'azione.
9 New magazine
Come anticipa il sottotitolo "Periodico di musica e tempo libero dedicato alla gente sorridente", il magazine, a distribuzione gratuita, offre annunci pubblicitari, seleziona locali di intrattenimento, spunti di viaggio, il tutto condito da una vena goliardiaca e ironica. Musica e proposte di eventi musicali sono il focus principale di questo rotocalco che si propone di accompagnare il lettore nell'organizzazione del tempo libero all'insegna del divertimento ad oltranza.
10 Quaderno della musica
Parlare della musica a Brescia significa tracciare una linea che limiti idealmente lo spazio entro cui si svolge l'attività musicale, appunto, della città. E' cosa nota che la tradizione musicale bresciana si radica sulla musica strumentale, pittosto che su quella vocale, quindi è naturale occuparsi, con priorità, della istituzione cittadina a cui à demandato il compito di insegnare ai suoi allievi l'arte di esprimersi con il linguaggio musicale, il Conservatorio Venturi. Nessu'arte mai, come la musica, su vuole progredire, ha necessità di parametri che rinnovellino le possibilità espressive del linguaggio: ecco perchè riteniamo importante segnalare l'altra unità musicale bresciana, il Festival Pianistico Internazionale, che, nel suo scopo ludico-didattico-culturale, dovrebbe offrire al suo pubblico la possibilità di venire a conoscenza delle varie interpretazioni a cui, le partiture proposte sono soggette. E' ovvio che la musica a Brescia non si esaurisce in queste attività: altre associazioni, altre iniziative cercano di trovare spazi nella città. Con questa pubblicazione periodica di Arte e Cultura musicale, si intende dare spazio agli avvenimenti artistici e culturali della nostra città.
11 Il Dibattito
All'inizio dell'attuale anno scolastico, alcuni ragazzi di una quarta del "V: Gambara", per poter trattare argomenti di attualità politico-sociali-culturali che strappavano troppo tempo utile al normale svolgimento delle lezioni, si sono fatti promotori di incontri extraorario tra alunni e professori. Dopo un paio di riunioni nella sede dell'Istituto, giunse segnalazione che tale tipo di riunione era da considerarsi "estraneo" alla normale attività della scuola e, quindi, come tale, non accettabile entro le mura di essa. Non rimaneva che riunirsi extra moenia. Il che fu fatto. Le riunioni ebbero soprattutto luogo presso il teatro S. Chiara. Problemi di particolare interesse per i giovani furono toccati con una certa vivacità: democrazia formale e democrazia sostanziale, obiezione di coscienza, Dante oggi, libertà e responsabilità degli insegnanti...Consapevoli che la scuola non riesce a dare una formazione politica sostanziale, e che una buona parte di studenti dovrà esprimere il proprio voto nelle prossime elezioni politiche correndo spesso il rischio di essere impreparati, per i prossimi dibattiti sono stati invitati i rappresentati dei maggiori partiti politici per esporre l'ideologia e il programma del loro partito. Questo foglio volante riporta l'esito degli incontri studenteschi presso il Teatro S.Chiara.