La psicologia è politica. La scienza psicologica tra potere, cura e giustizia sociale
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Marocchini, Eleonora - Dibennardo, Federico

La psicologia è politica. La scienza psicologica tra potere, cura e giustizia sociale

Abstract: La psicologia non è (mai stata) una scienza neutrale. Come ogni sapere che nasce all'interno di una società, prende forma dentro visioni del mondo, rapporti di potere e contesti storici specifici. Nel momento stesso in cui descrive la mente e il comportamento umano, contribuisce anche a definire cosa consideriamo normale o patologico, accettabile o deviante. Attraverso cinque assi – razzializzazione, classe, genere, soggettività LGBTQIA+ e neurodivergenza – Eleonora Marocchini e Federico Dibennardo ricostruiscono come la psicologia abbia talvolta contribuito a imporre norme sociali e culturali, rivestendole di un'apparente oggettività statistica e producendo stigma e marginalizzazione per intere categorie di persone. Interrogare criticamente la disciplina non significa negarne il valore, ma cercare un orizzonte condiviso tra clinica, ricerca e movimenti sociali, per costruire insieme forme più giuste di cura, relazione e società.


Titolo e contributi: La psicologia è politica. La scienza psicologica tra potere, cura e giustizia sociale

Pubblicazione: Tlon, 13/05/2026

ISBN: 9791255541653

Data:13-05-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-05-2026

La psicologia non è (mai stata) una scienza neutrale. Come ogni sapere che nasce all'interno di una società, prende forma dentro visioni del mondo, rapporti di potere e contesti storici specifici. Nel momento stesso in cui descrive la mente e il comportamento umano, contribuisce anche a definire cosa consideriamo normale o patologico, accettabile o deviante. Attraverso cinque assi – razzializzazione, classe, genere, soggettività LGBTQIA+ e neurodivergenza – Eleonora Marocchini e Federico Dibennardo ricostruiscono come la psicologia abbia talvolta contribuito a imporre norme sociali e culturali, rivestendole di un'apparente oggettività statistica e producendo stigma e marginalizzazione per intere categorie di persone. Interrogare criticamente la disciplina non significa negarne il valore, ma cercare un orizzonte condiviso tra clinica, ricerca e movimenti sociali, per costruire insieme forme più giuste di cura, relazione e società.

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