Clara Toninelli

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Ultime recensioni inserite

Da mangiare con gli occhi - ricerca e testo di Virtus Zallot

Questa interessante pubblicazione è una vera miniera di curiosità e informazioni legate alla rappresentazione del cibo nell'arte della Valle Camonica.
Osservando diverse versioni dell'Ultima cena, o del Pasto della puerpera nelle varie Natività, si possono ricavare una quantità di dati storici, culturali e simbolici davvero sorprendente!

I testi sono molto ben scritti. Si sente la mancanza delle didascalie a quasi tutte le immagini. Il formato gigante, a mo' di quotidiano con i fogli volanti, è piuttosto scomodo.

#RBBCreadingchallenge2019 - 36: un libro di cucina (ma non di ricette)

La conquista dell'inutile - Werner Herzog

Adoro Herzog. La sua fedeltà a un sogno, la sua capacità di adattamento, la sua tenacia, la sua malinconia. La sua opposizione all'utilitarismo, al vantaggio economico, all'ordine.
Un vero folle, che per girare un film impossibile (Fitzcarraldo), è capace di stare quasi 3 anni in piena foresta amazzonica, al centro di innumerevoli disavventure, senza darsi mai per vinto. Non le tarantole e i serpenti, non i guai finanziari, non le infezioni, il cibo malsano, o le sfuriate folli di Klaus Kinski sono riusciti a far desistere Herzog dalla sua visione.

Chi, leggendo questi suoi diari di lavorazione del film, non si sentirebbe prendere dall'ottimismo?

#RBBCreadingchallenge2019 - 44: un libro di cui hai visto anche la versione cinematografica

Biancaneve - la fiaba dei fratelli Grimm

Versione fedele nel testo e nello spirito all'originale dei Grimm, con illustrazioni totalmente originali, di grande efficacia espressiva.
Rossato riprende significati archetipici e simbolici, anche appartenenti ad altre culture, per consegnarci una Biancaneve misterica, che sprigiona un fascino arcano in ogni pagina.

Oltre all'insolita e potente scelta iconografica, anche quella cromatica si fa notare: tutta basata su bianco, nero e rosso, è perfettamente fedele ai colori della fiaba e, al tempo stesso, sottende tutta una serie di significati più profondi, legati alle fasi alchemiche dell'Opus Magnum: Albedo, Rubedo, Nigredo .

[La mia naturalmente è una lettura *adulta* dell'albo, ma anche un bambino può percepire immediatamente la forte suggestione e la bellezza delle immagini di questo libro.
Nel rigoglio di versioni banali e sciatte che sembra dominare certa editoria, poco rispettosa dei testi e dei destinatari (come se *bambino* significasse minus habens e *fiaba* storiella qualunque da stravolgere a piacimento), questo albo è una felice eccezione.]

#RBBCreadingchallenge2019 -18: un libro che ha ispirato un film

Sotto la città - Arnaldur Indridason

I commissari pesti e malinconici ci piacciono: diciamolo. Se sono islandesi e se ne vanno in giro per una Reykjavík perennemente buia e piovosa, ancor di più...

#RBBCreadingchallenge2019 -12: un libro ambientato in una città/stato che vuoi visitare

Critica portatile al visual design - Riccardo Falcinelli

Che siamo immersi in un mondo visuale è ormai vulgata comune. Che siamo educati a decifrarlo in modo consapevole è un altro paio di maniche.
Ben venga, dunque, un saggio come questo, ricchissimo di informazioni, curiosità e svelamento dei meccanismi che stanno dietro a tutto ciò che è progettato per lo sguardo.
Per capire non solo COSA viene mostrato, ma soprattutto per porre attenzione a CHI e PERCHÉ lo mostra.

#RBBCreadingchallenge2019 - 41: Un libro che ti hanno regalato ma che non hai ancora letto

Altre menti - Peter Godfrey-Smith

Saggio ricco e affascinante che ci offre la possibilità rara di cambiare prospettiva e punto di vista sulla realtà.
Indagando soggetti di complessità mentale molto diversi da noi - i cefalopodi, in particolare i polpi -, Altre menti ci pone domande scientifiche e filosofiche fondamentali. Cosa definiamo con intelligenza? E con coscienza? Cosa dice di noi esseri umani questa alterità?
Con metodo, eleganza e semplicità, Godfrey-Smith non sbandiera certezze, ma ipotesi (basate sulle più recenti acquisizioni scientifiche).
Bellissimo!

#RBBCREADINGCHALLENGE2019 - 50: un titolo a piacere

Il giro del mondo in 80 alberi - Jonathan Drori

Ogni giorno non vedo l'ora che sia sera per leggermi qualche piccola biografia amorosa, piena di curiosità, dedicata ad un albero diverso del mondo.
Drori, che è stato amministratore fiduciario dei Royal Botanic Gardens di Kew per 9 anni, narra con leggerezza, competenza, passione.
Le bellissime illustrazioni botaniche di Lucille Clerc non fanno che accrescere il diletto, la gratitudine e il benessere che questo volume procura.

#RBBCreadingchallenge2019 - 6: un libro illustrato

Intellettuale a Auschwitz - Jean Amery

Piccolo libro che pone di fronte a gigantesche questioni, intellettuali ed etiche, espresse con grande lucidità e asciuttezza.
Améry è un sopravvissuto ad Auschwitz, ma la sua riflessione, maturata in oltre due decenni, va ben oltre la testimonianza cronachistica dal campo.
Ci fornisce strumenti per rendere meno opaca e inimmaginabile la comprensione di quel momento storico d'inaudita tragedia.
Ogni passo in questo saggio merita attenzione, ma ho trovato particolarmente illuminanti le pagine, per certi versi controintuitive, dedicate alla Heimat (la "patria") e alla difesa tenace del risentimento , inteso come sentimento morale.

#RBBCreadingchallenge2019 - 35: un libro sul razzismo

Florilegio - Makoto Azuma, Shunsuke Shiinoki

Makoto Azuma è il più famoso floral artist al mondo. Lavora con i fiori freschi, ma anche con elementi botanici inutilizzati come radici, bulbi, fiori e steli avvizziti. E siccome Azuma è giapponese, le sue meravigliose sculture e composizioni vegetali, splendenti di bellezza, contengono in sé l'idea dello scorrere del tempo, e della morte.
"Ne facciamo commercio, li chiamiamo beni di consumo, ma le piante non sono <<cose>>, sono esseri viventi. Che cos'è la vita? Che cos'è il tempo? La piante ci pongono sempre domande senza risposta".

Umami - Laia Jufresa

Romanzo fresco e colorato, pieno di parole inventate bellissime, malinconia, arte di resistere a modo proprio alle mancanze e ai drammi della vita. Persino alla morte.
Molto dolce, un poco amaro, generosamente umami .
Molto bello.

Giappone - Nancy Singleton Hachisu

Dimentica gli All you can eat e il sushi del supermercato. Qui si parla di veri piatti giapponesi, le cui ricette sono state raccolte e raccontate con grazia e amore. Leggerezza, bellezza, semplicità raffinata: la cucina giapponese è fatta di questo. Che tu non riesca a procurarti la radice di fiore di loto, o l'umeboshi (un condimento ricavato da particolari prugne secche sotto sale), è del tutto secondario.

Lisistrata - Aristofane

Da 20 anni infuria la guerra fra Sparta e Atene. Le donne, stanche della situazione e di essere private dei mariti, indicono lo sciopero del sesso, finché non verrà firmata la pace.
E la ottengono.

Fuga dalla follia - Dennis Lehane

" Un consiglio: se vi capita di pedinare qualcuno nel mio quartiere, non mettetevi niente di rosa" .
Inizia così questo giallo pieno di dialoghi brillanti e ironici. Nonostante i morti e le crudeltà, ho riso un sacco!

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

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