Clara Toninelli

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Ultime recensioni inserite

Il ghetto di Venezia 500 anni dopo - Ferdinando Scianna

Delle 44 fotografie in bianco e nero scattate nel Ghetto ebraico di Venezia da Ferdinando Scianna, molte sono belle, alcune bellissime (Vecchio fedele davanti alla sinagoga; Meditazione notturna in Ghetto nuovo; Cena di Shabbat nella sede del gruppo Chabad-Lubavitch, per esempio). Sono "fotografie narrative": ciascuna parla, racconta una storia, sia che si tratti di un edificio, sia di una persona.

Ma c'è anche un'altra cosa. Nelle note finali stese da Scianna, mi colpisce un dettaglio.
Quando gli chiedono di realizzare il reportage sul Ghetto, Scianna dice di aver sentito subito scattare la curiosità e l'attrazione. E tuttavia, gli sale anche l'angoscia. Persino un grande fotografo come lui, con cinquant'anni di mestiere alle spalle, si chiede: "E se non ce la faccio?"

Che al talento si unisca anche l'umiltà, è cosa che consola.

R: Lucenera - Barbara Baldi

Inverno, paesaggi silenziosi, campagna inglese in epoca vittoriana; mi chiamo persino Clara, come la protagonista: potevo mai sfuggire al fascino di questa splendida graphic novel?

Le tavole sono magnifiche, molto pittoriche, spesso ispirate a capolavori della storia dell'arte o del cinema; c'è anche molto silenzio nelle pagine.
L'autrice, con un uso magistrale dei colori e degli effetti di luce (al buio, con le candele, per esempio, o en plein air), riesce a creare atmosfere di grande suggestione ed emozione.

Critone - Platone

Socrate è rinchiuso in carcere, condannato a morte dai suoi concittadini. Eppure preferisce morire, pur avendo la possibilità di scappare, piuttosto che venir meno al rispetto delle Leggi e dei principi che ha osservato per tutta la vita. E' vero, è stato condannato ingiustamente, ma a nessun costo risponderà all'ingiustizia con l'ingiustizia.
Per lui " non è il vivere da tenere nella massima considerazione, ma il vivere bene [...] E il vivere bene equivale a vivere con dignità e con giustizia".
Che altro aggiungere?

Il grande manuale del pasticciere - Mélanie Dupuis

Vuoi far felici i tuoi occhi, oltre che il tuo palato? Sfoglia questo bellissimo e raffinato manuale di pasticceria di grande formato. Troverai ricette di impasti, creme, glasse e splendidi dolci, illustrati fase per fase, in piccoli riquadri affiancati di grande impatto visivo ed estetico.
Ogni ricetta presenta anche una riuscitissima esemplificazione grafica della struttura del dolce stesso.
In effetti, tutta l'impostazione del manuale è un po' quella di un'opera di design, oltre che di cucina.
Il sablè con caramello e mela, la charlotte al pistacchio e frutti rossi, il croquenbouche, o le più semplici, ma non meno squisite, madeleines, in ogni caso, lasceranno tutti a bocca aperta!
Da acquistare.

Lettere a Bruna - Giuseppe Ungaretti

Quasi 400 lettere, in meno di tre anni, raccolte in oltre 600 pagine: così Ungaretti, Ungà per gli intimi, dichiara a fuoco il suo amore per Bruna.
Quando si conoscono, in Brasile è estate: lui ha 78 anni, lei 26. E' una folgorazione reciproca.

Bruna diventa per lui la Luce, la Vita, la Poesia stessa. Basta aprire a caso il volume per trovarne costante, impetuosa testimonianza. Molte sono anche le note di costume, i commenti a quadri, libri, paesaggi: ma, prima di tutto, questo resta un canzoniere amoroso. Un amore espresso da Ungaretti con fare fiducioso e ardente, seppur sempre venato dal profondo rammarico dovuto alla consapevolezza della grande differenza d'età.

Nell'aprile del 1969 la corrispondenza s'interrompe di colpo. Con un silenzio inspiegato. Definitivo.
Nel 1970 Ungaretti muore, credevo fosse quello il motivo. Ma non è così.
Forse solo dopo che saranno pubblicate le lettere di Bruna (ad oggi ancora in vita), ne sapremo di più...

Colorama - Cruschiform

Dal "bianco neve" al "chiaro di luna", passando attraverso il "fiore di sakura", il "verde di Parigi", o il color "gatto certosino": ecco un piacevolissimo campionario cromatico che unisce rigore e poesia.
Molto indovinata la scelta grafica di proporre affiancate la pagina intera di destra con la campitura di colore, e quella sinistra con un illustrazione e curiose note relative al colore stesso. Bello!

Apologia di Socrate - Platone

Il discorso di Socrate che, accusato ingiustamente, si difende davanti ai cittadini e ai giudici ateniesi che lo condannano a morte è qualcosa che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta nella vita. La forza potente di quelle parole e di quegli ideali (di giustizia, di verità, di libertà interiore), a distanza di secoli, è ancora intatta.
Meraviglioso.

Echi invisibili - Tony Sandoval, Grazia La Padula

Un giovane fotografo perde il suo amore. Si ritira allora per 20 anni su un'isola in completa solitudine. Poi la vita lo richiama e lo porta a New York, dentro un'altra sfida. La sua sensibilità, i suoi poteri, le sue ombre lo seguono. Finché non capisce come essere libero...
Albo suggestivo, intriso di malinconia, che sceglie di veicolare il suo significato attraverso contorni simbolici e onirici, non solamente realistici. Disegni e colouring molto appropriati e belli.

La lezione del freddo - Roberto Casati

IL New Hempshire è bellissimo, soprattuto in inverno. In questa stagione i boschi mandano ombre blu sulla neve e alle finestre si formano fiori di ghiaccio, ogni mattino diversi. I ritmi rallentano, il freddo costringe ad un esercizio di pazienza e attenzione. Per questo c'è molto da imparare.
Casati, filoso delle scienze cognitive, ci insegna a guardare al lato invernale del mondo con uno sguardo poetico e pratico al tempo stesso, curioso e affascinato.
Il testo è corredato da numerose fotografie scattate da Casati stesso. Bellissima lettura!

Macerie prime - Zerocalcare

Ho iniziato a leggere Macerie prime mentre aspettavo di togliere la torta dal forno. Quasi la brucio! E' inutile, Zerocalcare mi prende sempre così, fra umorismo, esistenzialismo e tenerezza, che tutto il resto va a finire nello sfondo e non riesco a mollarlo finché non l'ho finito.
PS: Armadillo, puoi dire a Zero di non farci soffrì troppo nell'attesa di avere la seconda parte dell'opera?

Il castello - Franz Kafka

" Era sera tarda quando K. arrivò. Il paese era sprofondato nella neve. Il colle non si vedeva, nebbia e tenebre lo circondavano, non il più debole chiarore rivelava il grande castello. K. sostò a lungo sul ponte di legno che dalla strada maestra conduceva al paese e guardò su nel vuoto apparente."

Inizia così Il Castello , uno dei più straordinari romanzi del Novecento, fatto di buio e di neve, di visibile e di invisibile, di ordine e di caos. Preparati ad esserne incantato e confuso in ugual misura.
Scoprirai, insieme a K., che quello che vedi non è quello che sembra; che i tuoi sforzi sono vani, o forse no; che l'Autorità ha potere su di te: o forse no.
Del resto, quando la metafisica passa sul ponte di legno del realismo, molto è possibile. Persino abbandonarsi al mistero, alla farsa e al labirinto di questo posto chiamato vita.

Gourmet - Jiro Taniguchi, Masayuki Qusumi

Frittelle di polpo, riso con le anguille, yakisoba e involtini alla cinese a Shibuya: sono solo alcuni dei manicaretti che stanno al centro della narrazione visiva del grande mangaka Taniguchi. I disegni sono precisi ed eleganti, come sempre.

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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