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PROGETTO BIBLIOTECA IN CARCERE

Progetto Biblioteca in carcere dell’Ufficio Biblioteche
Nel giugno del 2005 nella convenzione triennale che la Provincia aveva stipulato con l'Associazione Carcere e Territorio (ACT), su richiesta dell’Ufficio Biblioteche, viene inserito un rimando specifico per quanto concerne lo sviluppo della biblioteca della Casa circondariale: è questo l'avvio del progetto.
Concretamente, a partire dal settembre 2005, si è proceduto alla ricostituzione della biblioteca (già esistente ma in condizioni precarie, sia per ubicazione, sia per qualità del patrimonio) e l’apertura di questa al ricevimento dei documenti bibliografici dalle biblioteche esterne (prestito interbibliotecario delle biblioteche aderenti alla RBBC).
Lo scopo principale dell’intervento è stato quello di inserire nella RBBC e nel suo circuito di servizi le biblioteche degli istituti detentivi bresciani, anche in base agli indirizzi normativi che sollecitano l’integrazione e l’assistenza delle istituzioni pubbliche alle comunità carcerarie del territorio.
Il progetto si è progressivamente arricchito di dettagli e di piccole iniziative, decise volta per volta a seconda delle necessità e in forza della progressiva conoscenza del contesto.
Per sancire formalmente questa collaborazione, è stata poi predisposta la convenzione (D.G.P. 423 R.V. del 25.07.2006) quinquennale.
Il 28 luglio 2006, con la conferenza stampa, all’interno della biblioteca del carcere di Canton Mombello, alla presenza di varie autorità locali e nazionali, il progetto ha avuto ufficialmente inizio.
Dal 2008 (essendo la biblioteca carceraria di Verziano sotto la stessa Direzione di quella di Canton Mombello) il progetto si è spontaneamente allargato anche a Verziano.
La collaborazione è stata rinnovata per altri cinque anni nel 2011 con due atti distinti per Canton Mombello e Verziano - che ha acquisito nel 2008 una Direzione autonoma (D.G.P 325 R.V. e 326 del 29.07.2011).
Per l’attività biblioteconomica interna (revisione patrimonio documentario esistente, scarto e reinventariazione, avvio dell'automazione, affiancamento ai bibliotecari-detenuti, etc.) l'Ufficio ha incarica annualmente un bibliotecario esterno per circa 10 ore la settimana per circa sette anni, ridotte poi a 6 ore dal 2013.
Fondamentale per il buon funzionamento di una biblioteca è una buona organizzazione degli spazi: a questo si è provveduto nel maggio 2006 per Canton Mombello e nel 2009 per Verziano. Grazie alla disponibilità di un esperto bibliotecario è stato infatti realizzato un progetto tecnico-biblioteconomico ad hoc. Per Canton Mombello la Provincia ha anche acquistato nuovi arredi (scaffalature, bancone prestito, tavoli lettura, etc), affidati poi in comodato gratuito alla Casa circondariale.
Da allora, l’Ufficio cura l’ingresso delle nuove accessioni, donazioni mirate e selezionate per garantirne la qualità. Le donazioni sono sopratutto frutto della campagna informativa Un libro per la biblioteca del Carcere, attivata attraverso le biblioteche della RBBC.

Fondamentale per il buon funzionamento di una biblioteca è il personale qualificato e motivato: l'Ufficio, in collaborazione con lo IAL Lombardia di Brescia, ha organizzato negli anni sei corsi di formazione che ha coinvolto circa 40 corsisti.
Il primo corso è stata anche occasione per l'ideazione e la produzione di tre segnalibri promozionali; una cartolina promozionale è stata realizzata nel 2012 e un altro segnalibro nel 2013.
Nel corso degli anni, la biblioteca del carcere è andata incontro ai suoi lettori, seguendo le più moderne indicazioni della biblioteconomia, nelle cosiddette “Zone d'evasione”: scaffali a libero accesso nelle sale ricreative di sezione; scaffali per bambini e ragazzi nelle sale colloqui; scaffali per gli agenti. In queste scaffali i libri a disposizione possono essere trattenuti definitivamente oppure riportati, nella moderna ottica della libera disseminazione della lettura.
Mediamente, le biblioteche in carcere sono frequentate annualmente da un centinaio di ospiti, con un numero di prestiti che cresce stabilmente.
Nel decennio 2005-2015 sono state numerose le iniziative per fare della biblioteca in carcere un luogo vivace e stimolante, grazie anche all'appassionato coordinamento del bibliotecario incaricato e all'intervento di molte persone che con generosità hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze.
Primi fra tutti i bibliotecari volontari del Gruppo Valelapena, che sopratutto i primi anni ha svolto un ruolo importante per la buona riuscita del progetto.
Numerosi gli autori, docenti e personalità che sono intervenute in biblioteca per parlare dei loro libri e delle loro esperienze: per esempio, le attrici Lella Costa e Marisa Laurito, il fumettista Zerocalcare, la giornalista Pia Pera, l'imprenditrice Francesca Archinto, la presidente di Slow Food Lombardia Enrica Agosti.