Clara Toninelli

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شامل کے گئے حالیہ جائزے

L'inquilino fantasma - Henry James

I racconti di fantasmi non sono tutti uguali.
Quelli di Henry James sono ELEGANTI e costruiti con un caratteristico climax ascendente. Grazie all'aggiunta graduale di dettagli, cioè, raggiungono una tensione narrativa e psicologica molto efficace e suggestiva.
Sono bellissimi!
Questa edizione è anche arricchita da alcune splendide illustrazioni in bianco e nero del grande Sergio Toppi.

Orwell - Christin, Verdier

George Orwell, chi non conosce il suo nome?
Ma che fosse: "etoniano, poliziotto, proletario, dandy, miliziano, giornalista, ribelle, romanziere, eccentrico, socialista, patriota, giardiniere, eremita, visionario", lo sapevi?
Questo riuscito graphic novel di grande formato ripercorre le tappe principali della vita di Eric Arthur Blair (meglio noto come George Orwell appunto), con un ritmo avvincente e belle tavole, prevalentemente in bianco e nero, con pochi tocchi mirati di colore.
Consigliato:
▪ A chi vuole scoprire dettagli poco noti dell'autore de "La fattoria degli animali" e "1984"
▪ A chi ama i biopic

I privilegi del 10 aprile 1840 - Stendhal

Scritte a Roma nel 1840, queste 23 richieste leggere e stravaganti iniziano così: "God me donne le brevet suivant" (= God mi conceda il seguente privilegio"). Stendhal ha 57 anni, 2 anni dopo morirà.
I desideri sono buffi, moderati, fiabeschi. C'è da prendere spunto.

2: Peccati originali

A Gideon Falls, nell'estrema provincia rurale americana, continuano a succedere cose strane. Cose malvagie. Un prete sui generis ed una sceriffa cercano di mettere insieme i pezzi, scontrandosi con misteri che la ragione fatica a comprendere...
Questa graphic novel suggestiva si legge e si guarda come se fosse una miniserie Netflix!

C'era una casa a Mosca - scritto da Alexandra Litvina

Dal 1902 al 2002: questo libro di grande formato ripercorre 100 anni di vita di un appartamento a Mosca e dei suoi abitanti, seguendo in particolare le sorti della famiglia Muromtsev.
Attraversiamo così la Rivoluzione d'Ottobre, due guerre mondiali, la perestrojka, in doppie pagine riccamente illustrate, fitte di nomi, scritte, oggetti.
Per quanto bellissime e accurate, l'effetto finale è un po' di stordimento e di (parziale) confusione.
Alla fine del libro si trova anche un utile glossario, e nei risguardi ci sono riproduzioni di fotografie e documenti veri, disposti a patchwork.

Il piccolo manuale della crostata - Mélanie Dupuis

Opera che delizierà gli occhi, oltre che il palato, di ogni appassionato di arte culinaria (ma anche di grafici e designers: l'impaginato offre un'impeccabile e ricercata composizione visiva).
Le crostate proposte sono raffinate e di non banale esecuzione. Sconsiglio ai principianti.

Il giro di vite - Henry James

Una ghost story magistrale, con personaggi e ambienti estremamente suggestivi, nella loro classicità (la campagna inglese, l'avita dimora, la giovane istitutrice, la vecchia governante...) .
La storia è costruita in equilibrio perfetto con i mattoni dell'ambiguità e del non detto. Spostane uno e tutta la casa crollerà!
L'elegante scrittura di Henry James è in grado di avvolgerti in una condizione di crescente tensione e inquietudine psicologica, che diventa sempre più perturbante.
Per come è stata pensata e scritta, è possibile dare interpretazioni plausibili molto diverse dell'intera vicenda, finale compreso.
A qualcuno questo potrebbe non piacere: per me è uno dei punti di forza del racconto.

1: Il fienile nero

Certi stili, certe ambientazioni, conquistano così, quasi a scatola chiusa.
La cittadina rurale, polverosa e isolata, dove succedono malvagie cose inspiegabili; i protagonisti irregolari (un presunto pazzo fissato con l'immondizia; un prete sui generis con dei trascorsi, gente ammazzata male); colori desaturati e lividi, interrotti da squilli di rosso.
Un folk horror grafico che gioca alla grande le sue carte.

Giardini di carta - Évelyne Bloch-Dano

Disamina appassionata e ricca sul mondo dei giardini: quelli storici e quelli letterari, in particolare quelli descritti dagli scrittori francesi. Ci troviamo Rousseau, Flaubert, Balzac, Proust, Gide, Modiano e molti altri.
Bello.

La vendetta - Agota Kristof

Questi miniracconti sono stralunati, grotteschi e tristi. La cosa più bella che hanno è che sono brevi, così finiscono presto. Non ho voglia di sentirmi depressa come mi fanno sentire.

Viaggio in Armenia - Osip Mandel'stam

Nel 1930, per qualche mese Mandel'štam viaggia in Armenia. Lo colpiscono le persone e il paesaggio, ma, da vero poeta, anche la LINGUA di quella terra, a metà fra il mondo ellenico e quello orientale. La prosa di Mandel'štam è esuberante e immaginifica in molti punti (mi ricorda un po' Bàbel' dell' Armata a cavallo).

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Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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